martedì 25 dicembre 2007

un'onda...


un’ onda

 

poi un’ altra

 

in un suono

che è un respiro







alba




 

lunedì 17 dicembre 2007

un lungo viaggio

Corre sul vento

la cenere del ricordo

diluito in salmastra

inquietudine

 

brusii

d’ una anima persa

 

l’occhio attento

-destro-

alla fuga

preda di un sogno

 

 cornici

di ebani intarsiati di spine

  

sulle orme

una traccia

 

spessore di un delirio

sui quadranti

di mappe sgualcite

 

segue un passo

-iperbolico viaggio-

senza cometa

oltre i confini

al di là di Damasco

verso Notre-Dame.





tracce

mercoledì 12 dicembre 2007

sospiro per un attimo fuggente...

donna nuda di anima

rubi il fiele ai serpenti

porgi la schiena alla lussuria

 

sfilano i vessilli del trionfo

tra ali di peccati accecati

 

sul trono un re senza corona

nel cielo il rosso d’ una luna

 

danza sul ventre Salomè

mentre rotola la testa del dannato

tra le stelle una cometa

fiore reciso a primavera

 

scivola sul fiume un ramo di papiro

annuncio d’ una pace perduta

un canto solenne tra le canne

sospiro per un attimo fuggente







donna nuda di anima

sabato 8 dicembre 2007

scrivere...

Su questo foglio,

bianco di neve,

scorre rumorosa

la mia matita,

punta consumata

da parole ormai andate

 

lascia tracce di sogni

e di passioni

disegna sentieri tortuosi

-inquietudine-

orme di un pensiero

che sfugge alla mente

 

sillabe gettate come semi

in quel campo

dove germoglieranno

frasi e versi

 

incorniciano gli sguardi

di lettori vagabondi

in questo amplesso senza fine.





("Il canto dell'inquietudine" - 2006)





matita che scrive su pentagramma

mercoledì 28 novembre 2007

ne vale la pena

ne vale la pena

 

alzarsi

all’alba e attendere

il rossore del cielo

che squarci

il buio della notte

 

osservare

il bocciolo della margherita

che si schiude

ai primi raggi

del nuovo sole

 

ascoltare

la melodia

delle brezze

che si intrecciano

in ghirlande

di fili di seta

nell’alveo sassoso

di un torrente alpino

 

sfiorare

le dune di sabbia rosse

che spinte dal vento

danzano ritmi

di melodie d’oriente

su un deserto

culla d’incanto

 

camminare

lungo questa strada

dalla destinazione ignota

che si inerpica

tra i boschi della fantasia

con alberi di ricordi

 

guada i dolori

corteggia illusioni

 

senza intenzioni

ci conduce

 

e nel seguire

l’avventura meravigliosa

proseguo verso

…sophia







2631720-lg

mercoledì 21 novembre 2007

sfoglio la margherita

appari nella notte

con i tuoi occhi di fuoco

implori una carezza

tra le tue cosce intatte

 

mi inchiodi al mio delirio

coscienza di un peccato

l’odore del tuo sesso

strazia il mio respiro

 

non fuggo a quest’inganno

ti prendo nell’alcova

le tue vesti strappate

dal vento della follia

 

sfoglio la margherita

nei petali strappati

il silenzio

 

l’inchiostro rosso

racconta la tua storia

sulla parete bianca

dipinta dall’innocenza





donna 2

sabato 17 novembre 2007

lasciamo quest'acqua fluire

c’è un sole

che scalda la pelle

evapora i respiri

dissolve i pensieri

 

questa luce accecante

che sbiadisce le ombre

dei nostri silenzi

il tormento

si prende quella maschera

che è la paura

 

non resta

che prendere il vento

e adagiarsi sull’onda

per spingersi a largo

 

il mare accoglierà

i pensieri nefasti

ne farà unguento di vita

 

quella croce

ricorda il mistero

tramanda l’inganno

di una storia lasciata

agli  indovini

 

è ferro forgiato

da braccia affannate

mantici di rabbia

 

lasciamo quest’acqua fluire

dubbiosa

oltre l’ansa di destra.





maschera donna bianca




 

mercoledì 14 novembre 2007

poesia

le parole

segnano la nostra vita

fioriscono i pensieri

penetrano le anime

 

nascono

 

compongono colori

cespugli in primavera

profumano

la nostra voglia di esserci

 

canto del nostro bisogno

d' essere ascoltati

stelle gettate in un firmamento diafano

cornice di una pagina bianca

-condivisione e complicità-

 

parole

 

vengono

per carezzare il nostro sorriso

avvolgono

la nostra immagine

perle preziose

d' un sospiro d’ amore



("Il canto dell'inquietudine" - 2006)

 





semplici-parole-complesse-800x560

sabato 10 novembre 2007

un chiodo sul muro

notte senza luna

nella mente

un’eclisse di paura

 

tra gli argini eretti

alla meraviglia

un fiore

tra le spighe morenti

 

un silenzio

che profana la tomba

apre un solco

nella cenere calda

 

una stella

che grida il tormento

tra le braccia

un fardello del tempo

 

un salmo

che ci affida un ricordo

un fuoco che brucia

il rimpianto

 

sulla pietra

una goccia mai doma

trafigge la certezza di ieri

 

un chiodo sul muro scrostato

 

-ci appendo i sogni di domani-





muro scrostato con finestra

mercoledì 7 novembre 2007

è rassegnazione...

Lasciati prendere

-spiga al vento-

e portare tra gemiti

di amplessi rubati

alle nostre menti

 

resti fredda

nella tua paura sottomessa

-è rassegnazione-

 

ti sfianchi

mani tra le cosce

cercando nell’aria

il mio respiro

sussulti lacrime

di piacere amaro

dolore della tua privazione

 

l’acqua scorre sulla pelle

arida di sorrisi

in ginocchio

i tuoi capelli piangono

il tormento

 

un brivido

ti segna

la coscienza





mani tra le cosce

sabato 3 novembre 2007

Fons Olei

Mi ungo la mente

alla fonte dell’olio

delirio di una fede

che sfugge alla sabbia

 

ritorno qui

in questo tempio di Maria

cerco la mia anima

persa nel rumore

 

dissolvo i miei pensieri

espio il mio tormento

ritrovo sull’altare

le orme d’ una speranza

 

una croce mi accoglie

uno sguardo che inchioda

lascio la porta schiusa

al vento della sera

 

spina di dolore

per una lacrima rovente

un sussurro intimo

un grido nella luce

 

accolgo questo sogno

sulla strada del peccato

trafiggo l’impotenza

tra brusii d’ orazione

 

su grani d’onice

fredda d’indifferenza

per un sorriso appena

scorre il mio rosario





fonte olio

martedì 30 ottobre 2007

dove ti porta il vento?

dove ti porta il vento?

piuma dorata

d’una illusione recisa

 

sei senza dimora

nelle spire

di questo alito

rapito ad un sospiro

 

disciolta

nell’aria fresca

perdi i contorni

di quell’immagine

che ti ha sospinto

in questo volo

…senza ali







piuma1 

venerdì 26 ottobre 2007

è tempo di riprendere il cammino

E’ sul filo dell’aquilone

che appendo i miei sogni,

mentre il vento

spinge in alto

i coriandoli

dei ricordi.

 

Non posso restare a guardare

le rondini che tornano

dai mari del sud,

è tempo di riprendere il cammino,

e lasciare ai viandanti

le mie orme,

non sarà un avventura

ma una storia di parole:

dette pensieri.

 





porta

martedì 23 ottobre 2007

Antea (Ecate)

ti ho scovato

tra le pieghe della notte

tra i tormenti del buio

tra i respiri del silenzio

in queste radici

di paura

e di follia

 

Antea

 

donna

dai cento volti

un velo dipinto sugli occhi

una croce sul collo

doni i tuoi capelli al vento

 

ti ho inseguito

tra rovi di gelsi

ho rubato la fiaccola

della tua bramosia

 

ti ho preso

in un simposio di luna

su un letto di foglie di alloro

tra i latrati

dei tuoi cani da guardia

 

sottomessa

alla mia avidità

vinta

la tua malvagità

 

lucispente8dc

domenica 21 ottobre 2007

prendere o lasciare

 Prendere o lasciare

 

l’eterno dilemma

del nuovo Amleto

 

sulle strade impolverate

di città di fumo

camminano barboni

con licenza di vivere

senza disturbare

 

la fretta ha riempito

i vasi del tempio

e dialogare

è disturbo per i passanti

nell’affogare i propri sonni

su letti di fiumi

 

per trascinare

i sogni in mare

di carta riciclata

di giornali dall’imene intatto

per lettori distratti

dall’ultimo acquisto

 

la musica dei pub

mesce bevande

per vagabondi

del pensiero

 

ma la dimora del principe

anche stavolta

resterà intatta

all’Attila di turno

 

piove ancora

 

le strade portano detriti

di sogni ormai.





(2005 - Sussulti dell'anima)







notte di pioggia




mercoledì 17 ottobre 2007

non c'è pace in questo inchiostro nero...

mentre lo zoccolo

calpesta la sua orma,

la criniera si distende al vento

 

è una corsa

lungo una traiettoria segnata dal tempo

-destinazione oltre il confine-

 

verso un cielo

gonfio di pioggia,

imploro una fede,

che scivola nel dubbio

-inesauribile morsa

d’ una labile coscienza-

 

sono immobili le immagini

ai margini di quell’orizzonte

dove i colori diluiscono l’azzurro

-sono visioni evanescenti

di sogni infranti-

 

attratto dall’ostacolo,

lanci al salto irriverente,

il tuo cavallo bianco,

alato di speranza

 

non c’è pace

in questo inchiostro nero

che cola

dalla mia mente


cavallo arabo

sabato 13 ottobre 2007

non resta che attendere ancora

non resta

che attendere ancora,

mentre il morbo

brucia le carni,

i pensieri sublimano,

ricadono nella rete dell’incertezza,

…e della paura

 

su quel sottile filo di cristallo,

a cui è appesa l’anfora della vita,

resta la nostra apprensione,

scivola il falso potere,

e nella ruota del desiderio,

si sovrappongono illusioni

…e speranze

 

nella sfida dell’eterna partita,

dove ci si ritrova

-di nuovo-

pezzo pregiato della scacchiera


scacchi2

martedì 9 ottobre 2007

donna dai mille silenzi

le cosce bianche

distese su un drappo di organza

socchiuse al pensiero

dell’uomo dagli occhi in Aries

 

il ventre gonfio di voglia

tradito da un respiro affannato

come la brezza

di un mare inquieto

 

giaci così

nell’alcova del mio castello

donna dai mille silenzi

ti lasci prendere la carne

mentre la mente

inchioda un sogno

icona tratteggiata

dallo spazio

 

gemiti senza vocali

mentre scivola

l’anima tua

tra le mie mani avide

 

scorre il fiume

sotto l’ombra della clessidra

dimenticata dal tempo

 

 

 per natailità 3

sabato 29 settembre 2007

ti chiamano baby-puttana

ti chiamano baby-puttana

sei donna senza ombra

schiava della tua sessualità

 

ai bordi della strada

preghi un Dio che t’ignora,

al collo una croce che brucia

 

offri boccioli di fiori al carnefice,

ti rubano un gemito

per trenta denari

 

ti prendi il peccato

di chi ti vende la pelle di talco

 

sulle lacrime i riflessi di bambole

strappate ai giochi

 

respiri la furia del vento,

sulle labbra

il rosso della profanazione

 

tra le gambe

l’ossessione di mandorle amare

 

ti hanno manomesso l’innocenza

con la speranza

 

ti hanno predato l’anima

con l’illusione

 

la giostra cigola

la tua assenza

 


baby3

giovedì 27 settembre 2007

questo piccolo quaderno...

questo piccolo quaderno,

che raccoglie i miei sospiri,

e i miei sorrisi,

mi accompagna paziente

nel cammino della conoscenza

 

seguo le righe,

sentieri,

dove sfogliare

petali di speranza,

o di inquietudine

 

spazi bianchi,

che accolgono

il mistero della mia coscienza,

confini senza tempo

e senza orizzonti,

dove affoga la mia ebbrezza di vita

 

segni che si intrecciano

in fili di inchiostro,

perduto nel mio vagare

sulle tracce della mia anima,

verso risposte lontane,

parole e frasi

che formano pensieri

 

come foglie adagiate al vento,

scorrono leggere sulla corrente,

e soffici si adagiano

su un foglio di terra

 

un canto di melodie intime

riempie il mio vuoto

…di eterna attesa

DSC01674

lunedì 24 settembre 2007

lascia la mia mano frugare la tua malizia...

donami un attimo

del tuo respiro,

tra le labbra arrossate

da gocce di passione

 

lascia la mia mano

frugare la tua malizia

mentre rapisco pensieri

dalle tue calze a rete

 

sotto pizzi di seta

carne gonfia di tempesta

mentre la luna

taglia la notte

in spicchi di incanto

e il brivido

sfiora il tuo ventre

tra unguenti di muschio

 

sento scorrere

le corde di una arpa

sul pentagramma del tuo piacere


merletti

venerdì 21 settembre 2007

ho voglia...

ho voglia del tuo dolore

di quello spasimo

che ti squarcia il ventre

e spinge la carne

nel baratro della lussuria

 

quella paura di non poter

tornare indietro

-delirio sacro-

dove l’estasi è sangue vivo

la fronte violata da spine

di rose sacrificate

 

ho voglia delle tue lacrime

salate dal tuo tormento

di essere ormai vuota di te

..e colma di me

 

quelle mani ruvide di tempo

ansiose di seta e d’organza

liberate da quel gioco

che lega al supplizio

 

ho voglia di portarti

con me

…all’inferno


spine

venerdì 14 settembre 2007

è una faccenda per uomini inquieti...

un grido straziato

di bambino,

un gioco perduto

per un capriccio,

sulle onde una brezza

che accarezza,

il silenzio riprende

il suo spazio,

nella mente un pensiero

 

-un dubbio-

 

sulle ali di un volo di carta,

un aquilone riempie

lo sguardo,

trascino il ricordo

in un sorriso,

mentre scruto impaziente

il mio cielo,

 

cerco quel segno

che tarda ad esser certo

 

esisto per guardare

oltre il velo,

per una parola gettata nel vento

 

esisto per comprendere l’arcano

mentre mi perdo in un tuffo

nell’acqua,

per misurare il dolore

con un palmo,

e affogare nell’amore di un sogno

 

c’è un inganno nella storia che illude:

pensare sui libri già scritti

 

sfoglio la mia voglia di certezze,

avanzo sul filo di follia,

-funambolo in un mondo di attori-

è teso nelle meraviglie

di occhi stanchi,

tra verità unte di sapienza

 

…è una faccenda per uomini inquieti!


funambule

martedì 11 settembre 2007

Natalità (germoglio dell'ultima radice)

scivolasti tra le sue braccia nude

attendevi da mesi il suo profumo

un’ alcova di erba bruciata

all’ombra di una pergola e di un fico

 

mentre il latte bagnava le tue labbra gonfie

ti prese tra i silenzi della sera

nei profumi che portava la montagna

lui ti spingeva il suo amore nella carne

sull’altare la sua voglia di eternità

 

in quella notte delle stelle cadenti

si compiva l’incanto del tempo

nel sangue caldo della tua luna

il seme trovò il solco del suo germoglio

 

la terra inquieta prese a tremare

mentre contavi i giorni al natale

distesa piena nel tuo giaciglio di paglia

cresceva il tormento nel tuo ventre

 

gridasti la vita in un alito appena

sotto le stelle di Aries nelle Palme

guardasti negli occhi neri il tuo fardello

pregasti Maria e ti addormentasti

 

afferrato al tuo seno prese il respiro

cresceva nella luce di una storia folle

e nel delirio restò il suo mistero

 

per natalità 2

 

domenica 9 settembre 2007

cometa di una notte di primavera

Ti ho incontrato sotto il ponte Fabricio

in una notte di luna senza veli

e una voglia di fuoco sulla pelle

 

nei tuoi occhi rossi la paura del vento

nelle tue mani il brivido del tormento

ci trovammo così quasi per caso

due barche lasciate alla deriva

 

mi parlavi di sogni svaniti

di speranze senza colore

mentre la mano cercava i tuoi seni

accoglievi il mio ventre nel tuo

 

viso senza nome e senza lacrime

lasciasti ai silenzi il tuo gemito

mentre respiravo il tuo alito amaro

mi presi il tuo piacere sussurrato

 

ti regalai un sorriso di attenzione

restò nella pietra la tua schiena

mentre cercavi stelle su nel cielo

legati in un abbraccio disperato

 

trovasti il calore d’ una illusione

in questo amplesso rubato alla follia

mi lasciasti un dolore nella coscienza

la tua lacrima  sulle labbra bruciava

 

-cometa di una notte di primavera-


donna con cappuccio

 

venerdì 7 settembre 2007

Tabula rasa

 

-il faut reflechir-

 

quest’onda di sabbia

fine e dorata

che scorre in una clessidra

avida di tempo

 

-festina lente-

 

c’è stupore

negli occhi stanchi

di luce e di riflessi

dove i contorni

restano sogni

 

-le vie en rose-

 

è un nodo in gola

questo cercare

tra le righe

di pagine sgualcite

di un libro aperto alla curiosità

da un vento fresco

brezza di un pensiero profano

 

-ce n’est qu’un debout-

 

di una fine annunciata

da un calice amaro

che una mano allontana

c’è voglia di carne al venerdì

e rubare la mela del peccato

ad Adamo

inganno della storia

 

-requiescat in pace-

 

è il verbo che si è fatto uomo

e si ribella alla quiete

regola monastica

non ammessa alla battaglia

 

tormento dell’essere

davanti al Tempio

che conserva la nostra anima

tra colonne di paura

e altari di lussuria

 

-c’est trés difficile-

 

guidare questo veliero

sui mari della ribellione

c’è tempesta in arrivo

…rotta sull’isola

porto diluito delle nostre emozioni

 

-carpe diem-

 

mentre il passato di espande

il futuro si restringe

ma questo corpo non si sazia ancora

e arde sulla pira dell’onnipotenza

 

non c’è danno che danni

ma acqua fresca da bere

 

-je veux me coucher avec toi-

…Sophie







gabbia

lunedì 3 settembre 2007

ecce homo

eccomi

in questo tormento

che è la poesia

 

versi che scorrono

-torrenti alpini-

su pagine bianche

vergini di inchiostro,

tra sussulti di inquietudine

e sospiri di piacere

 

vibra la mia pelle

in questa emozione

che si rinnova

-pelle di nuova serpe-

tra sogni e silenzi

 

parole che s’intrecciano,

alchimia di arcana magia,

in una armonia

che è grido di anima,

…alla vita

…all’amore

…al piacere

 

aspettami

vagabondo lettore,

ospite della mia voglia di dire,

ascolta il mio bisbiglio,

lascia scorrere il sangue dai miei polsi

lacerati da questa bramosia

-curiosità invadente-

osserva il colore degli occhi

riflette il verde dei miei boschi

e il bruno di quelle terre di centro,

e il cielo…

Aries immerso nel plenilunio

guida del mio cammino

senza confine,

sulle tracce delle mie radici

fatte di parole,

di frasi scritte,

di pensieri gettati tra righe di sogni

 

-illusione d’onnipotenza-

effimera certezza

permanente dannazione

tra luce e tenebra

 

ci sono…ancora

-ecce homo-

 (scusate il ritardo, ma ho allungato le vacanze al massimo, per usufruire di tutto il tempo possibile...eccomi di nuovo qui, tra di voi...mi porto le lunghe riflessioni dell'ultimo mese, e l'inquietidine cronica dell'uomo curioso, e amante della vita...sono di nuovo qui, amiche ed amici...per parlarci ancora di questa magia che è la poesia...ciao e grazie della vostra presenza durante la mia assenza...Lorenzo)


venerdì 3 agosto 2007

ciao....a presto...lascio tutto qui...

Cari amiche ed amici, anche per me è arrivato il momento di andare in vacanza...lascio tutto qui...i miei scritti...le mie letture...per riprendere al ritorno, da dove ho interrotto, questo lungo e affascinate percorso seguendo le tracce della mia anima...un cammino possibile leggendo i vostri sussurri, e scrivendo le mie inquietudini...


a presto...e buone vacanze a tutti..


un abbraccio...e un bacio...


Lorenzo de Vanne


nmare1

martedì 31 luglio 2007

sul pulpito una omelia...

sull’orlo

dei miei pensieri

trovo spazi

di pentagramma

lasciato ad una musica

per strumento solista

 

bisbigli

di una mente

inquieta

appesa ad un albero

di curiosità

 

giorno dopo giorno

il rosario

regala una nenia

ai delusi

mentre il sole

segna il trionfo

sulla pigrizia

 

sul pulpito

una omelia:

-non perdere

le tracce della tua anima-

 piano per solista

sabato 28 luglio 2007

...ritrovare le tracce

Fruga la mente mia


il giardino dei pensieri,


germogli di ricordi,


fiori di storie vissute


dai petali colorati di emozioni.


 


Godo dei sorrisi di una luna accennata,


dei sospiri di un mare inquieto,


la brezza di ponente


spazza le polveri di fuochi spenti.


 


-è cenere ormai-


 


Mentre le foglie ingialliscono,


scorre la sabbia nella clessidra


che mi appartiene,


la mano disegna


sullo scenario della vita


un arco senza ombre,


tragitto per ritrovare


le tracce del cammino


 


-passo dopo passo-


 


verso la luce,


che squarcia un cielo


senza luna.




nebbia 3

mercoledì 25 luglio 2007

portami dell'acqua...amore mio

portami dell’acqua


amore mio


 


quella che sgorga


tra i muschi


delle mie montagne


 


ha un sapore di radici,


un odore di tenebre,


quell’acqua della mia terra


 


…è fresca


…è antica


…è mia


 


quell’acqua che scivola,


seme nella gola,


tra le ante impazienti


della mia pelle


 


raccogline un po’


nei tuoi palmi,


sono gocce di rugiada


sul tuo  viso,


sono cristalli di roccia,


i tuoi occhi di donna rapita


 


le labbra rosse di vento


cercano un bacio nell’aria


 


berrò dalla tua bocca,


ne prenderò l’arsura,


e il sorriso amaro


di un sogno restato


tra le cornici diluite


di questo bosco di parole


 acqua su donna

venerdì 20 luglio 2007

il dolore...incide l'amore

c’è un’ombra

in questa sera

di primavera rimandata

che eclissa la mia voglia

di mandorle amare

 

ha i contorni

di gocce di pioggia

lacrime sospese

su un filo di seta

in questa golena

di un fiume senza tempo

 

ti distendo

come duna rapita dal vento

ti scopro la schiena

ti regalo alla luna

 

traccio sulla pelle argentata

i miei versi

di poeta confuso

parole sfiorate dalla follia

 

il dolore dell’inchiostro

incide l’amore

scorre la mia mano

in un rito pagano

di piacere e delirio

 

è carezza senza fine

per un canto senza inizio

 


dune rapiite

martedì 17 luglio 2007

offri il tuo corpo all'amore

i tuoi occhi neri

mi guardano stupiti

sono gocce di una notte

perse nel buio dell' umiliazione

 

accenni un sorriso

rubato alla vergogna

una ruga si distende

sulla fronte baciata dalla luna

 

offri il tuo corpo all’amore

ai nomadi della solitudine

prendi un piacere promiscuo

senza il battito del cuore

 

mentre sollevi la gonna corta

sul tuo ventre venduto al vento

le tue mani cercano nell’aria

le stelle compagne di una angoscia

 

si ripete un rito senza calore

tra le cornici di una vita perduta

ti resta sulla pelle una traccia appena

di una farfalla dalle ali strappate

donna che solleva la gonna