Traccio una linea
sul foglio bianco
del mio…
perché
-orizzonte sfumato-
Orme di confini
fuggiti alla tempesta,
prendo la marina
sul vento di libeccio,
un' onda da seguire
nel riflesso della luna.
Tra le stelle un chiodo
per appenderci una storia,
un canto di sirene
disperde ormai il dolore.
Mi aspettano sull’isola
i fuochi del mattino,
una danza sulla terra
per sfiorare il paradiso.
© "Tormento" di Lorenzo de Vanne

[immagine presa dal web]