Tra le dita
pagine ingiallite
storie rubate alla morale
perversa illusione d’onnipotenza
radica il tuo corpo
lasciato nella polvere del vento
brividi dimenticati
in fondo al buio
nel ventre risveglia la donna
tormento di carne
tra le cosce nude
un silenzio di vergogna
palpita il tuo seno
lacerato da sospiri trascurati
conquisti il fuoco della coscienza
offri il tuo miele alla speranza
trattieni tra le palpebre
un attimo di passione
tracci con l’anima
i cigli d’ una nuova strada
un libro ancora
marocchino plasmato
da un’ inquieta ossessione.


(immagine presa dal web)