Minaccioso avanzi,
mentre i popoli raccolgono
il grano della follia,
vessilli granata
sventolano, per un attimo,
nelle valli sfiorite,
mentre i ruscelli si preparano
ad accogliere le lacrime dei vinti.
E’ un vento freddo,
il vento della morte,
taglia l’alito di chi corre
in cerca di riparo
ad una notte incerta.
Su quell’altare di roccia,
siede il Re Nero,
tra polvere di tormenti,
cornice di un disegno di vendetta.
Laggiù
il sangue colora le margherite
-morituri te salutant-

