martedì 24 giugno 2008

morituri te salutant

Minaccioso avanzi,

mentre i popoli raccolgono

il grano della follia,

vessilli granata

sventolano, per un attimo,

nelle valli sfiorite,

mentre i ruscelli si preparano

ad accogliere le lacrime dei vinti.

 

E’ un vento freddo,

il vento della morte,

taglia l’alito di chi corre

in cerca di riparo

ad una notte incerta.

 

Su quell’altare di roccia,

siede il Re Nero,

tra polvere di tormenti,

cornice di un disegno di vendetta.

 

Laggiù

il sangue colora le margherite


-morituri te salutant-






 


re nero

lunedì 16 giugno 2008

in golena

c’è un vento fresco

-stasera-

tra gli alberi della golena

 

un alito di ricordi

porta la brezza

di una storia

 

sussurra poesia

la lacrima

d’un giorno concluso

 

è di sale la traccia

cristallo plasmato

da mani di donne

innamorate

 

una lama di luna

apostrofa il cielo

notte di stelle

e di sogni

 

gocce di veleno

-pura ambrosia-

d’un pianto

rubato alla follia





golenaxx

(foto presa dal web)

sabato 7 giugno 2008

Il velo bianco (Filomena)

Genuflessa

all’altare sacro

rifugio d’ un viaggio

d’ inutili disegni

 

china sull’umile sogno

assorta nel lungo respiro

fuggi l’eros

per cingere l’agape

 

fedeltà a Lui

contro il Maligno

vergine consacrata

ad una castità perfetta

 

mormori salmi

tra le tue labbra umide

[patto invisibile]

dagli occhi una lacrima

scivola sul tuo rossore

 

hai preso l’anello

sul capo

il velo bianco

 

sposa del Re

serva dei poveri

concedi il tuo corpo

al vento della fede

 

ti ciberai alla sua mensa

domani

 

sale

l’incenso nella volta dorata

dove la Madre accoglie sulle spalle

il braccio di Suo Figlio







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