mercoledì 23 aprile 2008

è la fine di un sogno

è rimasta

una foglia appena

su quel ramo

una volta in fiore

 

appesa

ad un filo d’illusione

si muove

vela al vento

 

resta

ancora una stella

in un cielo

grigio di nubi 

 

è l’arco

che chiude il suo sesto

chiodo d’ingegno

sulle spalle

 

non è autunno

ancora

 

è la fine

di un sogno





foglia

(foto presa dal web)

















venerdì 11 aprile 2008

sono di nuovo qui...

Ebbene, si!

Eccomi di nuovo qui.

Come avrei fatto, d’altronde a restare senza la magia dello scrivere e del leggere di poesia?

Ritorno qui, con qualche certezza in più, e qualche dubbio (o rassegnazione?) in meno.

 

Certo è che la consapevolezza di vivere questo incanto, permette alla fine di superare ogni perplessità.

Riprendo il cammino sulle “tracce della mia anima”, ringrazio quanti hanno partecipato al commento del mio intervento precedente, alcuni molto attenti e interessanti.

Riprendo il cammino in questo “percorso” dove la poesia resta l’unico strumento di comunicazione per esprimere, ed esprimermi, mentre nelle pause mi ritiro nella mia “Domus” una dimora virtuale che ho aperto in questi giorni, alla riflessione, alla conversazione, Vi aspetto là, dopo la lettura delle mie tracce, con la certezza che il confronto, e la complicità intellettuale restano i cardini della ricerca della conoscenza.


 

”Domus ” di Lorenzo de Vanne



Voglio, in avvio di questa nuova fase, proporre qui su “Tracce”, un testo inedito, attuale o attualizzato, e un testo già pubblicato sul questo blog, seguendo proprio l’ordine progressivo degli inserimenti, visto che proprio in questi giorni ricorre il primo anniversario della mia venuta nel mondo “splinder” .


e di nuovo poesia.....

 

 

 

Oltre

 

oltre il confine

dove la notte

risplende d’ incertezze

in quel giardino

di sogni surreali

nebbie dense

follia in polvere

 

oltre lo scoglio

che respinge il mare

terra promessa

d’ eterno vagare

zolla dopo zolla

per arare la mente

di perché

 

oltre di noi

paura pressante

nel cercare la luce

riflesso di verità

celate

al nostro coraggio

 

oltre quel sogno

che distrugge

la speranza

-malgrado noi-

 

 

oltre 

 (foto presa dal web)






Sophia (pubblicata il 2 aprile 2007)

 

si consuma

il sigaro antico,

tra le mie labbra

umide

 

carezze di fumo

odorose di tabacco,

affievoliscono lo sguardo

stanco di sospiri,

sono gesti incantati

 

la mia mano accompagna

questo rito

di piacere promiscuo,

aspetto

all’orizzonte già oscurato,

il bagliore della prima alba

 

ancora un notte di pensieri,

brucia la fiamma tra le dita

odorose di sesso,

mentre la mente 

galleggia nella vaga speranza

di uno sguardo oltre quella cornice,

colorata di stagioni consumate

 

la schiena non si lascia piegare

e lascia che il sonno,

disegni ancora spazi

al pensiero di questo tormento

 

-nella follia per “sophia”-