come un’onda di marea,
pian piano,
senza bussare,
ci prende,
ci avvolge,
mentre il tempo scorre impietoso,
litania di attimi fuggenti,
senza riguardo per i nostri indugi,
per la nostra prudenza.
Talvolta il silenzio arriva
e ci trova davanti ad uno specchio,
con gli occhi umidi di voglia,
si scoprono parole mai dette,
pensieri mai condivisi,
desideri nascosti
nel buio delle nostre paure.
Talvolta il silenzio arriva
e ci trascina in una giostra di ricordi,
di rimorsi e di rimpianti,
di perché senza risposta,
e di certezze senza domande.
Talvolta il silenzio arriva
e diventa compagno della nostra inquietudine,
ci conduce in dimore sconosciute,
in terre ai confini della meraviglia,
alla ricerca di un suono,
la cui eco vibra dentro di noi.
Talvolta il silenzio arriva
appeso ad un aquilone di colori,
e ci porta il fruscio di un sorriso,
l’alito del vento caldo dei sogni,
il sussurro d’una nuova poesia.
Talvolta il silenzio è necessario
per potersi ritrovare.
© “La perfezione del silenzio” di Lorenzo de Vanne

(immagine presa dal web)