sabato 19 marzo 2011

destinazione senza ritorno

Scivola

sulla corrente diafana

la barca della vita

nel suo rollio vagabondo

e traverso



taglia

le onde controvento

tra spruzzi di lacrime

e lame d'incertezza

                residui di sale

                nel calice di ambrosia



sulla rotta

d’ una destinazione

                approdo di fuga

                in un’ orizzonte indefinito

salpa il vessillo

d’un sorriso carpiato



sulle  vele

gonfie di sospiri

spinte di prua

sulle tracce d'una luce

                non c’è terra ai confini

                solo un altro ponte



per salpare

di pensieri e parole

oltre quel tratto

tracciato appena

sulle carte d’ una solitaria magia



arriveremo al porto

carichi di dadi e di monete

e giocheremo  ancora

                là

in quell’angolo acuto

la nostra folle partita

con la paura.



Vincerà ancora..."Lei".






© “destinazione senza ritorno”  di Lorenzo de Vanne



AB equlibrista fune 400

mercoledì 2 marzo 2011

stasera capisco di nettare e ambrosia

[stasera capisco di nettare e ambrosia

è bastato risollevare il capo

da un secchio di dolore]



i capelli

sciolti di pioggia

scendono convessi

sulle sue spalle nude

intrecciano

pelle di latte

e brividi d’organza



negli occhi

un riflesso di lame

tormento di donna della notte

tra le labbra un sospiro reciso

silenzio di parole taciute

nelle nebbie d’una fuga bambina



                  una lacrima opaca

                  scivola inclinata

                  sul solco d’una avventura

                  tra pastelli di colori sbiaditi

                  dipinti d’un piacere svanito

                  ritrovato sui cigli d’un sogno



      riconosce

      il sapore del giorno

      l’odore del sangue

      il calore d’ un bacio

      è nettare, è ambrosia

      è fiume che porta alla foce



[stasera capisco

…di dolore

e di piacere]




© “stasera capisco di nettare e ambrosia” di Lorenzo de Vanne






(l’incipit di questo test è un commento anonimo lasciatomi in calce alla poesia "latte di mandorle e miele" che mi ha subito colpito, da suscitarmi mille ed uno pensieri, tra cui questo...)







ZZZPOSTcapelli umidi


(immagine presa dal web)