Nera notte d’estate
la luna
-assente-
lascia orme per i rimpianti
tra i silenzi di spiagge ormai fredde
una musica dai ritmi tribali
dilata il tempo
offrendo ancora nuovi istanti
alla frenetica ebbrezza
di viverne l’evento
…di consumare
…di conquistare
…di godere
il mare accompagna
con le sue onde
il nostro respiro affannato
-ansia-
attento a cogliere ogni fruscio della risacca
eco della nostra anima
…inquieta
…sommersa
…tormentata
dalla visione dell’orizzonte
oltre quell’ invisibile linea nera
traccia della nostra curiosità
le stelle
-vigili-
brillano la loro presenza di onnipotenza
ai naviganti del piacere
l’alba
-questa notte-
sarà benvenuta
compagna di sogni ribelli
certezza che lo specchio
potrà darci domani
di nuovo
la nostra immagine
anche se sbiadita
balla ragazza
-irriverente-
balla su questa ritmo infernale
…non ti fermare
il sangue pulsa musica
mentre ti adagi alla
perversa morsa
di arpeggi senza fine
sul trono della tua malcelata lussuria
ti consumi sulla brace
schiava dell' emozione
della tua giovane impazienza.