sabato 26 maggio 2007

tormentata...

Occhi velati di tormentata gioventù,


fai scorrere i tuoi attimi


pigra e indolente,


negli sguardi verso un orizzonte diafano,


che ti sfugge ancora.


 


Inebri la mente con liquido di fuoco,


occupi il tuo corpo con fugaci amplessi,


rapisci dalla luna riflessi di argenti sbiadito,


in questa notte di estate,


dove il vento trascina i tuoi gemiti


di donna senza anima.


 


Non trovi nel tuo pugno


che sabbia fredda della notte,


nelle tue labbra


che sapori di baci


rubati alla curiosità.


 


Assetata dalla tua voglia


di specchiarti nella vita,


fuggi alle onde della ragione


per rapire un sospiro


di confermata solitudine.


 


Lasci la tua pelle imbevuta di umori,


che evaporano al primo sole,


lasci i tuoi capelli nascondere il tuo viso


segnato dalla tua incertezza,


le labbra rosse


squarciano desideri sopiti,


e bisbigliano


preghiere profane.


 


Mentre l’attimo sfuggente,


ti lascia inerme


a mordere la terra umida,


delle tue lacrime


di piacere rimandato.



acqualh2

giovedì 24 maggio 2007

uomo della notte

uomo della notte


che squarci


i veli di un buio


qualunque


 


calpesti pensieri


repressi


taglieggi illusioni


di un giorno


ormai consumato


 


i tuoi passi


su selci di storia,


seguono tracce


domani introvabili


 


i tuoi occhi


cercano lucciole


ai bordi di strade


di virtù abbandonate


 


mentre raccogli


nel giardino segreto


pensieri seminati


da braccia


avide di  mèsse


 


il sonno non dimora


nelle tue rughe


di poeta ramingo


maledetto a cantare


inquietudini


 


in cerca delle tracce


della tua anima



trouee


 

lunedì 21 maggio 2007

(predatore di.. anime)

Rincorri aquiloni di sogni


che volteggiano nel cielo


della tua illusione,


-poetessa di emozioni


e di dolore-


respiri l’odore di un amore,


mentre la mente


ti lega all’angoscia,


vuoi fare di un lupo


il custode del tuo giardino,


vuoi arginare le maree del nord


ribellandoti alla follia,


mentre scivoli nella tua sottomissione.


 


Lascia che i fiori


nascano a primavera,


nel cassetto troverai


ancora il suo respiro


di belva incatenata


alla sua fame eterna,


la tua felicità è bagnata


di sangue d’ innocenti speranze,


mentre la lama


penetra il tuo ventre


offerto al suo piacere,


non ti resta che il gemito


della tua lussuria.


 


Guardi le sue orme


sulla neve fresca,


traccia che conduce alla foresta


baciata da una luna di silenzi,


attendi,accanto al fuoco


della tua pelle,


il suo ritorno


-predatore di anime-.




adagiata

venerdì 18 maggio 2007

...lungo i sentieri della Camargue

ritorno nella Camargue


terra di cavalli bianchi


e tori neri


dove gli angeli


si accoppiano con i demoni


 


in questo autodafè


che è la nostalgia del passato


in quel trivio


di fiumi stanchi di fuggire


tra paludi e nebbie


si cantano storie di amore


e di eresie


cavalieri crociati di libertà


lasciano tracce di sangue


senza ombre


orme della mia anima inquieta


 


lupo vagabondo


di una steppa di ricordi e


d’ illusioni


c’è un sole accennato


che scioglie i grumi


dell’infame inganno


 


ritrovarsi fuori dal tempo


in una fuga a ritroso


per conoscere il segno arcano


da sud il mio cammino


è una direzione


non una destinazione


 


ma dalla rocca ancora una volta


il suono del corno


invita alla battaglia


 


Damasco è lontana ormai


ci rivedremo a Montségur



cavalli bianchiritaglit

venerdì 11 maggio 2007

un'anima persa

i tuoi passi

rintocchi

di un’anima persa

 

sui porfidi spazzati dal vento

in questo vicolo stretto da ombre

tra mura disegnate dal tempo

e odori di muffe radicate

 

ho seguito il tuo odore di sesso

la preghiera dalle labbra scarlatte

i capelli liberati dal vento

nei fianchi il brivido dell’ultimo amplesso

 

un velo dipinto di lacrime

alone di un viso assonnato

la gonna corta tesa sul ventre

le gambe nude senza pudore

 

corteggio le tue orme diafane

sfioro il tuo respiro affannato

scompari tra le icone sbiadite

di un sogno appena accennato

 

donna con la gonna sulle cosce

lunedì 7 maggio 2007

orme senza ombre

su quel destriero alato

-dannazione irriverente-

ho raggiunto la terra di frontiera

dove l’anima di sovrappone

al mio tormento

di uomo senza tempo

 

è un deserto di sabbia incantata

l’orizzonte una linea di argento

e la luna un ciondolo di cristallo

 

in quelle dune di velluto

vedo il profilo dei mie pensieri

il cielo specchio delle illusioni

tra quei confini senza spessore

che esistono per essere superati

 

fili di avidità

circondano la mia solitudine

e comprimono la mia lucidità

 

sono orme senza ombra

quelle che lascio dietro di me

 

 Poesia1

domenica 6 maggio 2007

...sola

…sola

distesa sulla sabbia rovente

guardi un mare timido,

gesti di solitudine,

cerchi tra le pieghe

di un vento fresco

matite colorate

per un sogno che tarda a venire,

c’è un sorriso

accennato di ironia

tra le labbra socchiuse

ad un bacio riflesso,

le mani sulla tua pelle umida

di voglia di carezze,

mentre il viso

segnato da notti incolori

porge al sole

lo specchio

di un canto rimasto nel silenzio,

un sospiro,

la paura di amare,

mentre gocce diamanti,

tracce di un mare sovrano,

evaporano illusione

dalla tua pelle calda di speranza,

leggi distratta

un libro che vorresti fosse la tua storia

pagine sfogliate da una pigra mano,

mentre gli occhi

leggono parole scritte nell’orizzonte,

la tua schiena nasconde brividi

sommersi dalla delusione

di un giorno senza alba

 

ti porterei tra le dune

per conoscere il tuo profumo




donna sula spiaggia

 

mercoledì 2 maggio 2007

è la morte perfetta

è solo un lamento

 

quando i papaveri

si colorano della notte

e le parole restano sospese

sul filo di seta del funambolo

senza patria

la lama delle illusioni

infierisce sulla speranza

 

è il vento del nord

 

trascina i lamenti dei perdenti

-è la morte perfetta-

quando il piacere

plasma dolori profondi

nella carne sottomessa

 

è un gemito di voci abbandonate

 

nell’isola della vendetta

ci prendono i respiri

per trascinarci nel silenzio

della valle dimenticata

il sorriso cornice del mostro

aspetterà

 

è un fiore dai colori stinti

 

quel che resta

sul campo arato

del seminatore senza tempo

 

 papavero