apri
al suo sguardo
il tuo giardino profumato
la porta di giada
al suo vessillo di Re
[arerà la tua terra
in solchi di orzo e grano]
scendi nel mistero
velo dopo velo
cammino tormentato
verso la sapienza
sette sono le notti
giacigli di un delirio
cercare nella carne
il fuoco di un destino
[lascerà alla luna
il gemito della follia]
conduci al sacro altare
pensieri senza parole
resta nell’ovile
il mirto del piacere
[un sogno ancora
per ritrovare il cielo]
scorrono sospiri
sul letto immacolato
un rito consacrato
all’ alba di un amore
tra meli e cedri
eretti alla tua bellezza
le cosce odorose
unguenti sulle labbra
raccogli nel tuo calice
semi di latte e miele
[germoglio di un piacere
cantato per la storia]
le tue vesti bianche
scivolano ai tuoi piedi
odore di un giglio
sulle orme dei tuoi passi
mi restano i tuoi baci
tra le parole mute
negli occhi il tuo respiro
eterna seduzione
[ho arato la tua terra
in solchi di orzo e grano]

©”In-An” di Lorenzo de Vanne

(Wiliam Bouguerau - Biblis)