della primavera
scopro boschi di betulle bianche
dove le ombre chiudono i sentieri
lasciati dal tempo
e dai ricordi.
Il fruscio
d’ una sorgente
accompagna i silenzi
del dubbio
e disseta la mia voglia
di meraviglia
e di conoscenza.
Nella certezza del nord
trastullo i pensieri
tra teoremi ovattati
e pentagrammi di
di canti tribali
orme di storia
riflessi di luce sulla pietra
e diventa danza
di parole
spazi musicati dalla poesia
e un sospiro
che diventa vento
tra i rami di foglie immacolate
una giostra di attese
tra i sorrisi rapiti alla notte
è litania di vita.
© “litania di vita” di Lorenzo de Vanne