venerdì 29 febbraio 2008

dita di velluto

Ti vedo

donna dalle dita di velluto

sfiorare la tua pelle

bianca di luna

 

sospiri sogni proibiti

guardi dalle palpebre chiuse

il buio che ti conduce

alla follia




trema il tuo corpo

al suo pensiero

sussulti parole

che non può ascoltare

 

mentre scivoli nel tuo piacere

disegni voli di gabbiani

sul tuo corpo

 

…comete colorate

i tuoi brividi







donna con la rosa



(foto presa dal web)



martedì 19 febbraio 2008

piccola nuvola

piccola nuvola

che spinta dal vento

corri impaurita

verso angoli di cielo

nascosti agli occhi

di chi vede

di chi sente

 

non fuggire

resisti

resta

ombreggia il mio cuore

sfiorami con le tue piume

bianche di rugiada

e baciami

con una goccia sulle labbra

arse di vento

…di voglia





[chi mi conosce sa che mi piace mettermi in gioco, e quindi questa volta propongo il mio primo testo con ambizione poetiche, era la primavera del 2003, e tra un volo di aereo e l'altro, e tra una camera d'albergo e l'altra, scrissi questi semplici versi, non sapendo che sarebbe stato, da qui in poi, un lungo innamoramento]





cielommm

mercoledì 13 febbraio 2008

Io sono con-dan-nato


Io sono nato

tra dirupi di aridi tramonti

in un ventre peccato di Nicea

all'ombra della palma di primavera

nove lune su una terra che trema

il vento freddo dal monte del nord.

 

Io sono dan-nato

da questo chiodo che è la mia storia

nella croce della mia stessa carne

nomade nella terra senza tempo

ungo la fronte sull’altare di pietra

cerco nei boschi la mia Signora.

 

Io sono con-dan-nato

a scrivere versi maledetti

rincorsa per un calice amaro

la conoscenza fonte di delirio

tra meridiani cancellati dal tempo

prigioniero del sogno d’ una rocca.

 

Tre nodi di piacere

sacro intreccio di tenebre

 

 








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(foto di Laurentiu Margalin presa dallweb)

sabato 2 febbraio 2008

ad est, una nuova alba

notte

un fuoco arde

tra i pori dilatati

dalla luna

 

la nuca

piegata al dolore

lasci la schiena

alla paura

 

un fruscio

pensieri vagabondi

ritorna l’ombra

della croce sul colle

 

passi

senza eco

disegnano una traccia

sulla polvere del tempo

 

incerto funambolo

perduto nelle parole

di ermetica poesia

 

trovi sussurri

appena

aliti d’ esistenza

tra rami secchi

di narcisi secolari

 

una pace

protetta dalla roccia

evapora lo sguardo

in una corsa senza fine

 

ad est

una nuova alba

 

 





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