venerdì 9 aprile 2010

Il viandante del tempo

 

Un fruscio inquieto

di foglie di acero,

un vento caldo

di pensieri blasfemi,

la cornice di una notte

a chiudere un sogno,

sui quadranti d’oriente

si disegna una nuova alba.

 

Passo dopo passo

la mia strada si restringe,

angolo acuto

della vita.

 

Tracce di sabbia

perduta dalle ore,

segmento di tempo

d’un attimo fugace

di stella solitaria,

nelle tasche i pensieri,

la luce negli occhi,

una gerla di sospiri

di viandante inquieto.



©”Il viandante del tempo” di Lorenzo de Vanne





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