È scesa di nuovo
nella valle
la Signora in Nero
nelle sue orme
l’odore del buio
nella sua mano
un riflesso di luna
ha reciso una Rosa
nel giardino dei respiri
-opaca di dolore-
lamento di un filo
spezzato dal martirio
la carne lacerata dalla Bestia
riposi ora quieta
in quell’alveo oscuro
-disperato rifiuto-
destino crudele
il tuo cercare l’illusione
lasci petali al vento
parole sussurrate
alla speranza
nascosta ormai alla luce
canterai la tua vittoria
sull’oblio
mi resta un gioco
tra bambole di pezza
cullavi l’innocenza
sul seno
tuo carnefice
un giglio ti accompagna
nei passi solitari
ritorni nel silenzio
d’una clessidra
…rovesciata.
© Rosa [Rosarum] di Lorenzo de Vanne

(immagine presa dal web)