venerdì 9 ottobre 2009

In-An

apri

al suo sguardo

il tuo giardino profumato

la porta di giada

al suo vessillo di Re

 

[arerà la tua terra

in solchi di orzo e grano]

 

scendi nel mistero

velo dopo velo

cammino tormentato

verso la sapienza

 

sette sono le notti

giacigli di un delirio

cercare nella carne

il fuoco di un destino

 

[lascerà alla luna

il gemito della follia]

 

conduci al sacro altare

pensieri senza parole

resta nell’ovile

il mirto del piacere

 

[un sogno ancora

per ritrovare il cielo]

 

scorrono sospiri

sul letto immacolato

un rito consacrato

all’ alba di un amore

tra meli e cedri

eretti alla tua bellezza

 

le cosce odorose

unguenti sulle labbra

raccogli nel tuo calice

semi di latte e miele

 

[germoglio di un piacere

cantato per la storia]

 

le tue vesti bianche

scivolano ai tuoi piedi

odore di un giglio

sulle orme dei tuoi passi

 

mi restano i tuoi baci

tra le parole mute

negli occhi il tuo respiro

eterna seduzione

 

               [ho arato la tua terra

               in solchi di orzo e grano]



 ©”In-An” di Lorenzo de Vanne

                  
 inanna X1


(Wiliam Bouguerau - Biblis)

mercoledì 22 luglio 2009

la poesia...può attendere

Le vacanze sono alle porte, la poesia si diluisce nel bisogno di riposare e ritemprarsi, cercando nuova energia e nuovi sentieri da percorrere…

Questa volta nel salutarvi, non propongo alcun mio testo “poetico” ma vi rimando ad una riflessione su un argomento che propongo sul mio blog “Domus”.

 





 

 

Un argomento antropologico/filosofico che ritengo molto interessante.

 

Per ora vi saluto qui, per risalutarvi di là.

Un abbraccio a tutte/i Voi…

E “Buona Poesia” (lettura e scrittura)...

Lorenzo 

 





vacanze

 (immagine presa dal web)

venerdì 26 giugno 2009

chiodo di fede



fruscii di seta

questo tempo

che scorre

tra i nostri sospiri

 

…e nella dita

unguenti sacri

 

pietra

dopo pietra

il sentiero trascina il delirio

d’una storia appesa

al filo della memoria

 

rumori di passi

accanto a me

Divina Sembianza

tra Sante e Regine

icona bianca d’un sogno

lasciato fiorire

nelle notti d’estate

 

chiodo di fede

questa speranza

 




© “chiodo di fede” di Lorenzo de Vanne



setax2

 (immagine presa dal web)

venerdì 22 maggio 2009

EKate


 

c’è una verità

che tracima dalla tua anima

ricordi dolorosi

d’una infanzia rubata

 

[inganno di una madre]

 

trascini nel gorgo infame

la tua rabbia senza fine

acqua densa di fango

tormento di radici

 

cerchi nell’oblio

la chiave dell’esistere

resti di pietra

all’amore che fugge

 

[attimo irriverente]

 

lunga è la strada

dai cigli sbiaditi

e senza fiori l’aiuola

 

il sole scalda

una pelle pallida

d’ incertezze

 

apri le tue ali al vento

e tuffati nei sogni

l’ isola ti aspetta

un regno per il tuo trono

dimora senza confini

 

© “EKate” di Lorenzo de Vanne




cover-oeil


(immagine presa dal web)


martedì 5 maggio 2009

una storia da terminare



isola di pietra

[tragedia di fiume]

cornice di alvei

dischiusi

 

sulla carena

una terra sommersa

serpente regalato dal mare

a lenire un dolore

di lacerata ferita

 

sull’albero

la mia parola

[bandiera al vento di ponente]

ombreggia uno sguardo

stanco di speranze

 

fermo sulle righe

d’ un quaderno seppia

versi di un canto maledetto

due ponti per un’alba

una croce

per la fede persa

 

restano tre soldi

nella tasca sinistra

un libro rilegato tra le mani

unte di battaglia

 

fruscio di pensieri

avvolgono la traccia

 

orma di una storia

…da terminare



© “una storia da terminare” di Lorenzo de Vanne


 



so_many_thoughts___380

(immagine presa dal web)


 

venerdì 10 aprile 2009

Trema ancora, la mia terra.

Trema ancora

la mia terra,

alcova di boschi

e di silenzi.

 

Tra le mani scorrono le pietre

frantumi di storia e di radici,

si sgretola sul letto di trifoglio

il ricordo di presepi colorati.

 

Scenario antico di monti inquieti,

patto sacro tradito dagli umani,

cumuli di lacrime sotto la luna,

riflessi d’ un pianto senza dimora.

 

Trema ancora

il mio sguardo,

ampolla di vuoto

e d’incoscienza.

 

Genziane calpestate dalla notte

riprenderanno la luce del domani,

un balsamo il sangue del martirio,

sulle piaghe aperte dal dolore

 

Preghiera su un rosario di memorie,

lasciate al vento freddo della sera,

il grido d’ un inganno ripetuto

sull’eco d’una valle ormai ferita.

 

 

Trema ancora

la mia voce,

un canto di figlio

e... di fratello.







 
© "Trema ancora, la mia terra" di Lorenzo de Vanne





abruzzo_terremoto15la stmapa

 (immagine presa dal sito de "La Stampa" di Torino"

lunedì 16 marzo 2009

sui confini dell'ombra

lampeggio d’angolo

luce intermittente

d’ un trivio di città

 

c’è silenzio

tra le strade della notte

 

un respiro

riempie quest’attesa

e trascina

al pensiero di domani

 

una stella segnala

l’universo

 

nell’anima

la certezza d’ essere uomo

 

tra i capelli

un odore di vento

furore d’ una alba

sfumata da oriente

 

sui confini dell’ombra

il mio sguardo

cerca ancora

la figura del Re

 

un riflesso

sulle tracce del tempo



© “sui confini dell’ombra” di Lorenzo de Vanne








nuit-blanche500 

(immagine presa dal web)

martedì 17 febbraio 2009

Tormento

Traccio una linea

sul foglio bianco

del mio…

perché

 

-orizzonte sfumato-

 

Orme di confini

fuggiti alla tempesta,

prendo la marina

sul vento di libeccio,

un' onda da seguire

nel riflesso della luna.




 

Tra le stelle un chiodo

per appenderci una storia,

un canto di sirene

disperde ormai il dolore.

 

Mi aspettano sull’isola

i fuochi del mattino,

una danza sulla terra

per sfiorare il paradiso.






© "Tormento" di Lorenzo de Vanne




chiod4

[immagine presa dal web]


giovedì 29 gennaio 2009

Rosa [Rosarum]

È scesa di nuovo

nella valle

la Signora in Nero

 

nelle sue orme

l’odore del buio

nella sua mano

un riflesso di luna

 

ha reciso una Rosa

nel giardino dei respiri

              -opaca di dolore-

 

lamento di un filo

spezzato dal martirio

la carne lacerata dalla Bestia

 

riposi ora quieta

in quell’alveo oscuro

             -disperato rifiuto-

destino crudele

il tuo cercare l’illusione

 

lasci petali al vento

parole sussurrate

alla speranza

 

nascosta ormai alla luce

canterai la tua vittoria

sull’oblio

 

mi resta un gioco

tra bambole di pezza

cullavi l’innocenza

sul seno

tuo carnefice

 

un giglio ti accompagna

nei passi solitari

ritorni nel silenzio

d’una clessidra

…rovesciata.

 

© Rosa [Rosarum] di Lorenzo de Vanne







black-rose400

 (immagine presa dal web)