martedì 26 aprile 2011

...ungiti di te

Parlami del tuo dolore

della tua angoscia

di quando sei s’un ponte

e non riesci a vedere l’altra sponda

 

di quando sei

al tramonto

e il cielo perde l’azzurro

mentre il buio prende i tuoi occhi

e non riesci a vedere

l’ombra del tuo sorriso.

 

Parlami del tuo dolore

della tua ferita

di quanta pelle hai lacerato

per un sogno

 

di quanto sei

sola nel tuo letto

e strazi la tua carne

in carezze cariche

di vento

 

Parlami del tuo essere donna

di questo sussurro

che è senza tempo

di questa magia

che non riconosci

tra i fiori del tuo giardino.

  

Riprenditi

la chiave del tempio

portaci il tuo odore

            [è la tua dimora]

tra porfidi e basalti

torna di nuovo

l’olio sacro

nella tua fonte

 

…ungiti di te.




  

© ”…ungiti di te” di Lorenzo de Vanne





 blog poesia donna distesa 350


(immagine presa dal web)








sabato 2 aprile 2011

oltre

ritorno ancora

su questo ponte d’archi

e di pietra antica

ritrovo orme logore di vento

versi accennati

sulle pagine ingiallite

d’ un taccuino nero



[parole seminate nel silenzio]



avvolge 

questo intreccio

di acqua opaca

e di sguardi persi

movimenti fluidi

tra piloni solitari

e radici orfane di verde



[sospiri rapiti dal tormento]



gocce che gonfiano le vene

della corrente inquieta

tra sole ed ombre

osservo i confini

di pensieri in fuga

oltre quel punto di mezzo

incastro di geometria arcana

più oltre

sopra quella traccia

di argilla e ferro



[dubbi lasciati alla storia]



c’è una croce

no...

forse è una spada!






© “oltre” di Lorenzo de Vanne







caccavale300


(immagine presa dal web)