ritorno nella Camargue
terra di cavalli bianchi
e tori neri
dove gli angeli
si accoppiano con i demoni
in questo autodafè
che è la nostalgia del passato
in quel trivio
di fiumi stanchi di fuggire
tra paludi e nebbie
si cantano storie di amore
e di eresie
cavalieri crociati di libertà
lasciano tracce di sangue
senza ombre
orme della mia anima inquieta
lupo vagabondo
di una steppa di ricordi e
d’ illusioni
c’è un sole accennato
che scioglie i grumi
dell’infame inganno
ritrovarsi fuori dal tempo
in una fuga a ritroso
per conoscere il segno arcano
da sud il mio cammino
è una direzione
non una destinazione
ma dalla rocca ancora una volta
il suono del corno
invita alla battaglia
Damasco è lontana ormai
ci rivedremo a Montségur

com'è profondo questo blog...
RispondiElimina[i tuoi accarezzano]
RispondiEliminaBello quel lupo vagabondo di una steppa di ricordi e d’illusioni. Versi di grande effetto. Molto bella, molto sentita.
RispondiEliminaMi perdo nei tuoi sogni, in arcaici ricordi dove un cavallo bianco diventa Pegaso in volo verso tramonti infuocati.
RispondiEliminaA sud, accompagnata dal vento di scirocco .
Bellissima Lorenzo.
Incantata mi perdo verso nuovi orizzonti .
Un sorriso e un abbraccio
Buona domenica Poeta :-)
RispondiEliminaUn bacione Gio
[non può che farmi immenso piacere...t'attendo nel mio regno...sei il benvenuto]
RispondiElimina[quando ami una città...ne devi decantare l'amore...come una donna...o come per un uomo]
RispondiElimina"magique funambule de la poesie"...[essere chiamata così per me è già poesia...merci monsieur devanne]
RispondiEliminaBelle queste coordinate spazio-temporali inserite nel testo...
RispondiEliminami complimento per questo blog molto particolare =) molto bene organizzato e immagini interessanti...
RispondiEliminasplendidi cavalli...
un sorriso
Giusy