c’è il sole che scalda
il mio viso
stamani,
sono raggi di lava,
è luce che strapazza
la mente
sulle labbra calde
un sorriso
di curiosità,
e di tormento
negli occhi
un lampo di cecità
al dolore,
non ci sono gemme
sui rami dei gelsi
ancora
ma l’intimo
scarta gioielli
di fresca illusione
nuova sfida
è la vita
l’eterno fiume
scorre nell’alveo
della nostra incertezza
-panta rei-
tra le rovine
di un sogno
per molti archiviato
ma la carta da giocare
è ancora quella
che resta
nell’ultima mano
-tornare indietro non si può-
…è la magia di essere poeti.

ma la carta da giocare
RispondiEliminaè ancora quella
che resta
nell’ultima mano....
è cosi... è stupensa...
romina...
Oltre alla poesia, anche l'immagine è stupenda...amo i ruscelli....ciao e buona giornata
RispondiEliminaSempre profondo. Vero, tornare indietro non si può... bisogna solo continuare a giocare.....
RispondiEliminacerto, tornare indietro non si può... credo che giocare a carte sia più semplice; le carte si conoscono, il domani no... ma, in fondo, quel che importa è di aver vissuto... gioco di gioie e dolori, senza rimpianti, ma solo ricordi...
RispondiEliminaun abbraccio
do'
E tu sei un meraviglioso poeta Lorenzo...Grazie,lusingata:-)
RispondiEliminaUn petalo...
Godiva
una magia che traspare da ogni tuo verso...
RispondiEliminaAntonella
La magia del poetare sta nel fermare le emozioni sul foglio, le incertezze, i pensieri, i dolori e le gioie...e così facendo si ferma anche il tempo...e quel tuo -tornare indietro non si può- ne viene pienamente esorcizzato...
RispondiEliminaL'eternità è data da versi come i tuoi, che gocciano dentro... condividendo con noi le profondità silenziose del tuo sentire...
Una sensibile introspezione che ho molto apprezzato, in bilico sul crinale degli anni...lì dove le anime curiose sanno vivere.
Ciao
Cristina
... e questa magia tu la conosci assai bene , caro Lorenzo . Proprio come un abile alchimista che si muove tra i suoi alambicchi ed i suoi antichi testi millenari , tu danzi come essenza senza fisicità tra la magia delle parole che diventano arte .
RispondiEliminaun saluto con l'ammirazione di sempre
Linda
Grazie per il passaggio sul mio blog, scrivi delle belle poesie, molto profonde, tornerò a trovarti.
RispondiEliminaun saluto e piacere di conoscerti!
Cristina
la magia di saper creare versi così profondi, così armoniosamente belli, dei capolavori che non moriranno mai.
RispondiEliminaBravissimo.
Merci caro...Dolce notte:-)
RispondiEliminaGodiva
vedi come l'acqua scorre
RispondiEliminain un immutato percorso
sempre con diverse gocce
senti come il cuore batte
con nuovi palpiti
ascolta il vento ti dice
che se non si torna indietro
è perchè il sole sorge ad oriente
ad ogni istante
nel poeta della mente
grazie
Bellissimo questo tuo inno alla vita... noi Poeti... giocatori... fino alla fine... nonostante tutto...
RispondiEliminaUn bacione buona giornata
Gio
un bacio lore... ciao e ancora grazie per i tuoi commenti bellissimi che lasci
RispondiEliminaQuando ci si siede al tavolo verde della vita si puo' solo continuare a giocare...tornare indietro non si puo', probabilmente non si deve per non sentire odore di stantìo.
RispondiEliminaSplendida....hai quel pizzico di magia nel poetare che affascina.
Anna
Bedda matri quanti fotoggrafii di fimminuzzi nudi ci stannu ca :)
RispondiEliminaBaciuzzi
Carmela P.
molto bello sia il template che la poesia che la foto !
RispondiEliminaEssere poeti, in fondo, è anche sapersi mettere in gioco fino alla fine.
RispondiEliminaPeccato che l'ignoto spaventi anche chi vola sull'infinito dei versi.
Grazie per essere passato da me.
Panta rei...e quel che non è stato non sarà mai più...
RispondiEliminaProfonda riflessione sul senso della vita in versi di grande spessore
Maya
Passo per rileggere questo splendore e lasciarti l'augurio per una buona serata
RispondiEliminaGio
[sempre dannatamente buono con me;)]
RispondiEliminae nell'inquietudine...la magia! ciao serena serata
RispondiEliminafortuna che resta ancora qualcosa su cui scommettere...meravigliose parole, come sempre
RispondiEliminami ha colpita (e affondata) l'immagine
del lampo di cecità al dolore...sarebbe bello renderlo cieco e muto per sempre...o forse è meglio che si esprima???
sempre atroci dubbi...
grazie di tutto. una carezza, ligeia
E allora giochiamo al gioco della vita, con le ultime carte che rimangono....
RispondiEliminaBella e profonda.
Ne ho lette di poesiei tue, eppure questa ha qualcosa di veramente speciale, almeno per me
RispondiEliminaTi aspetto e sai dove...
un abbraccio e grazie per le emozioni che
doni sempre con le tue poesie
Roberta