venerdì 11 aprile 2008

sono di nuovo qui...

Ebbene, si!

Eccomi di nuovo qui.

Come avrei fatto, d’altronde a restare senza la magia dello scrivere e del leggere di poesia?

Ritorno qui, con qualche certezza in più, e qualche dubbio (o rassegnazione?) in meno.

 

Certo è che la consapevolezza di vivere questo incanto, permette alla fine di superare ogni perplessità.

Riprendo il cammino sulle “tracce della mia anima”, ringrazio quanti hanno partecipato al commento del mio intervento precedente, alcuni molto attenti e interessanti.

Riprendo il cammino in questo “percorso” dove la poesia resta l’unico strumento di comunicazione per esprimere, ed esprimermi, mentre nelle pause mi ritiro nella mia “Domus” una dimora virtuale che ho aperto in questi giorni, alla riflessione, alla conversazione, Vi aspetto là, dopo la lettura delle mie tracce, con la certezza che il confronto, e la complicità intellettuale restano i cardini della ricerca della conoscenza.


 

”Domus ” di Lorenzo de Vanne



Voglio, in avvio di questa nuova fase, proporre qui su “Tracce”, un testo inedito, attuale o attualizzato, e un testo già pubblicato sul questo blog, seguendo proprio l’ordine progressivo degli inserimenti, visto che proprio in questi giorni ricorre il primo anniversario della mia venuta nel mondo “splinder” .


e di nuovo poesia.....

 

 

 

Oltre

 

oltre il confine

dove la notte

risplende d’ incertezze

in quel giardino

di sogni surreali

nebbie dense

follia in polvere

 

oltre lo scoglio

che respinge il mare

terra promessa

d’ eterno vagare

zolla dopo zolla

per arare la mente

di perché

 

oltre di noi

paura pressante

nel cercare la luce

riflesso di verità

celate

al nostro coraggio

 

oltre quel sogno

che distrugge

la speranza

-malgrado noi-

 

 

oltre 

 (foto presa dal web)






Sophia (pubblicata il 2 aprile 2007)

 

si consuma

il sigaro antico,

tra le mie labbra

umide

 

carezze di fumo

odorose di tabacco,

affievoliscono lo sguardo

stanco di sospiri,

sono gesti incantati

 

la mia mano accompagna

questo rito

di piacere promiscuo,

aspetto

all’orizzonte già oscurato,

il bagliore della prima alba

 

ancora un notte di pensieri,

brucia la fiamma tra le dita

odorose di sesso,

mentre la mente 

galleggia nella vaga speranza

di uno sguardo oltre quella cornice,

colorata di stagioni consumate

 

la schiena non si lascia piegare

e lascia che il sonno,

disegni ancora spazi

al pensiero di questo tormento

 

-nella follia per “sophia”-

 

26 commenti:

  1. Contenta di rileggerti caro Lorenzo, davvero un piacere.

    Già un anno??

    Come va veloce il tempo, corre come un Etr..

    Sono passata anche dalla Domus, sono proprio curiosa di vedere che ne esce.

    Visto l'orario fuori orario e una sonnolenza a intermittenza, non mi inoltro nelle poesie, ma lo farò di sicuro domani.

    Un bacio

    Dalila

    RispondiElimina
  2. Bentornato Lorenzo, mi fa piacere poter rileggere le tue poesie. Visiterò con calma la tua Domus. Per adesso ti abbraccio Stefania

    RispondiElimina
  3. A bien tôt, mon cheri!!

    Je t'embrasse :-)claudine

    RispondiElimina
  4. ritrovo con gran piacere l'incantevole arte del tuo fare poesia.

    Le tue pagine sono raffinati quadri di meditazione e stile.



    Bravissimo!!!!

    RispondiElimina
  5. ero certa del tuo ritorno...sono sempre passata dalla tua casa,in attesa di leggere le tue perle...grazie, stavo andando a dormire, sono anche sloggata, ma non potevo uscire senza salutarti

    feliz noches lorenzo



    Ladylù

    RispondiElimina
  6. Entrambe molto belle, ma chi sa, forse la freschezza di questo pezzo inedito, mi trascina un po' di più.

    Un caldo bentornato, e un sincero "mi sei mancato"

    A presto, nella tua Domus, e se mai vorrai, nella "mia"...

    TS

    RispondiElimina
  7. Son lieta che tu sia qui Lornzo

    con la tua poesia intensa e viva

    e il tuo donarti agli altri senza calcoli

    o falsità

    bentornato

    un abbraccio

    con affetto e stima

    Carol

    RispondiElimina
  8. Sono lietissima del tuo rientro,perchè leggerti è sempre un sommo piacere..

    Un bacio,Ethel^^

    RispondiElimina
  9. troppo carino il tuo blog...

    RispondiElimina
  10. sei tornato....

    che bello ne sono felice;

    la parola scritta per me ha un potere immenso. e tu mi piaci assai assai...lorenzo. enri**

    RispondiElimina
  11. Bentornato è splendido sapere che sei tornato

    come sempre le tue parole suscitano belle emozioni

    un bacione Gio

    RispondiElimina
  12. Bentornato Re di Speranza...è un piacere rileggerti! Secondo me ogni tanto una pausa ci vuole...uno stacco, una riflessione...dal blog...come da tutto! E sono felice che tu sia ancora qui!

    Un sorriso

    Rosanna

    RispondiElimina
  13. L'altro blog è impegnativo e mi ha distratto da quella che poi è la dimensione che forse più mi è congeniale, eccomi qua a "commentare" all'origine, laddove riflettere è più complesso perchè il tuo pensiero deve essere decodificato,

    difficoltà ed attenzione diversa quindi!

    Due testi che nascono e si muovo nello stesso emisfero in cui segni del tormento e della smania di conoscenza si riflettono poi sulla direzione della ricerca, per arrivare dove ha inizio il tormento stesso.

    La dannazione sta proprio nella chiusura di un cerchio che riporta inevitabilmente al proprio essere.

    Sophia è una poesia sensuale che descrive il rito di quel percorso, fumare il sigaro credo sia una delle immagini più affascinati a cui assistere pur non amandone l’odore, come spogliare una donna e cogliere di lei l’essenza del piacere, come scoprire la propria anima a piccoli passi.

    “Scene” che messe a confronto con l’intento di sviscerarne il significato si sovrappongono. Non credo che la scelta d’esporre il tema in questi termini sia casuale.

    Questa poesia è legata ad “Oltre” per diversi aspetti ne ho individuati alcuni secondo me sono più evidenti e marcati

    la follia ( anche un cieco l’avrebbe vista no? )

    il confine ( individuato, verso cui la tensione e l’intenzione è il superamento )

    l’ostinazione a non cadere alla mestizia dell’incoscienza ( non-coscienza )



    Mi è sembrata molto particolare, nell’ultima quartina di “oltre” la contrapposizione tra sogno e speranza; in genere, nella concezione comune i due termini portano alla stessa conclusione di significato, qua invece si annullano in continua evoluzione malgrado le volontà..

    L’avverbio di luogo ripetuto e rimarcato a capo di ogni verso ricrea quell’atmosfera di moto perpetuo che nutre il proprio movimento, il cerchio a cui ho fatto riferimento poco sopra!

    Può risultare ad una prima lettura una condizione di forzatura in realtà esprime la volontà di oltrepassare quel confine che lega la ragione a fattori ambientali che posso indurre alla staticità dell’anima.

    Smona Scudeller

    RispondiElimina
  14. Bentornato,mi ha fatto molto piacere trovare un tuo commento.

    RispondiElimina
  15. [piacere immenso rileggerti qui...ho sbirciato l'altrove...non sono molto brava nelle discussioni...troppo incasinati i pensieri miei...preferisco la poesia...assolutamente]

    RispondiElimina
  16. Eccoci qui!!!! pensavo che da molto più tempo tu avessi il blog e adesso mi faccio il giro alla casa delle vacanze :-)

    Non ho difficoltà ad intuire la ricerca di nuove e diverse dimensioni. Sono momenti in cui tutto sta stretto e si prova, si disfa, si riprova...

    Lo hai fatto condividendo, rendendo noto, senza averne l'obbligo.

    Il questo modo le porte non saranno mai chiuse a chiave. Secondo me è il modo giusto.

    Mara

    RispondiElimina
  17. Bentornato Lorenzo....bentornato tra queste pagine e tra le pieghe del tuo cuore, della tua passione e del tuo tormento...a volte ti leggo come un anima alla deriva.....forse perchè in questo momento mi ci sento....un abbraccio

    RispondiElimina
  18. Ritrovare la tua arte di fare Poesia è per me un arricchimento dell'anima.



    Un affettuoso buon ritorno

    RispondiElimina
  19. Ben Tornato anche da parte mia..

    spero di ritrovare anche io il mio percorso..



    Runa*

    RispondiElimina
  20. Innanzituto mi fa molto piacere che tu sia ritornato :)... queste tue poesie non le avevo ancora lette... davvero molto molto belle :)))

    RispondiElimina
  21. Grazie Lorenzo, che belle parole ci porti sempre, LA MAGIA che fa parte di te, la Magia che ci seguie sempre, sopratutto noi poeti, eterni sognatori!!!

    Abbracci di cuore..Silvia

    RispondiElimina
  22. Se le mie parole sono servite a qualcosa ne sono veramente contenta.

    Sempre disponibile ad un dialogo intelligente e costruttivo.



    Vengo a vedere il tuo nuovo blog...

    M_

    RispondiElimina
  23. Be', grazie per il commento, ho apprezzato. E ben tornato.

    RispondiElimina
  24. Contenta di ritrovarti qui, sapevo che non saresti stato capace di stare lontano da noi.

    Ho riletto questa poesia che allora mi aveva colpito per la calda atmofera tra fumo e profumo di pelle e di sesso.

    Direi coinvolgente ed avvolgente.

    Tra nebbie e umori.

    Davvero bella!

    Ciao a presto rileggerti

    Franca

    RispondiElimina
  25. Un ritorno in grande stile noto!

    Non so se torni da una vacanza o da una pausa di riflessione ma, in ognuno dei due casi, sei ritornato più ricaricato che mai :-)

    Sempre eccelsi i tuoi versi. Sempre di più.

    Un abbraccione e bentornato

    Mela

    RispondiElimina
  26. Ben tornato... che bello rileggerti... stupende entrambe....dense di emozioni... un sorriso Mia

    RispondiElimina