giovedì 15 maggio 2008

diaspora crudele

luci soffuse

per una notte di veglia

 

c’è un pensiero tra le stelle

che non si spegne

con l’alba

 

lampade ad olio

del nostro tormento

 

un vagare tra valli

dove le lacrime

sono rugiada di primavera

 

lungo il sentiero senza orme

i miei passi

musicano il silenzio

 

una nenia cantata

tra rovi di biancospini

diaspora crudele

per ritrovare Lucus



[da "album di parole" - 2007]





castello-di-ocre

(immagine presa dal web)


 

 

24 commenti:

  1. Ci vedo un'anima che vaga, migra alla ricerca di un'appartenenza negata.

    "Lungo il sentiero senza orme i miei passi musicano il silenzio".

    Da rileggere e riassaporare come un buon vino. Applaudo.

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  2. Il tormento spiegato attraverso la dispersione delle proprie radici...come ben rappresenta quel rudere del castello di Ocre. Passaggi delicati che evocano la famosa dannazione, di cui si parlava in un'altra tua, in versi pacati e malinconici.



    Carmen

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  3. Ogni “ritorno” porta seco i ricordi del distacco, vissuto nelle moltitudini di vite trascorse… ora ostici ricordi che sgretolano la sanità…

    Ciò che sublima l’Essere è l’essenza dell’esistere, nell’effimero mementum dove solo rimembranze ci accompagnano. La luce della consapevolezza, unica nel suo genere, ti permette di credere in ciò che provi… nel più profondo… alla ricerca (ognuno di noi) della sua più profonda ragione d’esistere.

    L’ho riletta, con piacere.

    Un bacio… mentre fra noi… hai spenta la luce di quella candela che ci separava… :-)claudine



    (Lucus, la tua dannazione... come per me Chartres la Grande)

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  4. [come una landa...e fremito alla ricerca...]



    [ci provo a scrivere prosa...ci provo]

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  5. lungo il sentiero senza orme

    i miei passi

    musicano il silenzio




    questo verso è da incorniciare...

    Bellissima lirica Lorenzo.



    anna

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  6. Il weekend scorso sono stata a visitare un castello tipo questo .

    In cima ad una montagna . Una scarpinata infinita .



    Bellissimo .

    Come lo è qui .



    :*

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  7. buon we Lorenzo

    e buonanotte stupenda lirica

    intensa e avvolgente anche se vi ravviso note di tristezza

    ma non fanno che accrescerne il valore

    un abbraccio

    con stima e amicizia

    Carol

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  8. parole alla soffuse luce di una candela.

    che rischiara passi ed orme a susseguirsi nell'infinita danza della vita...come sognodiluce, anche io ravviso qualche nota di tristezza. o forse è solo una venata malinconia.



    [felice di rileggerti, davvero!]



    Ligeia

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  9. ...un cammino d'anima che si perde nella landa di un sospiro che preannuncia malinconia...



    Da leggere e gustare fino all'ultimo verso...sublime Lorenzo...



    Un abbraccio e buon week-end...Lia

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  10. Bien cher Laurent, je me permet de traduire tes évoqués poétiques… enchantée de cette sublime possibilité !

    Je t’admire… :-)claudine



    "lumières baignées

    pour une nuit d’insomnie



    il y a une pensée parmi les étoiles

    qui ne s’éteint pas

    avec l'aurore



    lampe à huile

    de notre tourment



    errer entre les vallées

    où les larmes

    sont rosée du printemps



    au long du chemin sans empreintes

    mes pas

    mélodiques le silence



    une litanie chantonnée

    parmi ronces d’aubépine

    exode cruel pour retrouver Lucus"



    *~..oOo..~*

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  11. Il castello di Ocre...

    Lorenzo

    nel tormento della pietra

    la nostra "recherche"



    Baci-8

    enri**

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  12. Un album di parole denso ed intenso.

    Dovrò tornare qui, si respira aria buona.



    Lieta notte, Alessandra

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  13. Passare di qua, mi mette di buon umore!....

    Parole al vento da sempre sognate...

    Sei adorabile!...

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  14. ...girando nel blog di un'amica ti ho trovato per caso...molto intenso il tuo blog...ne ho letto solo una piccola parte perchè è davvero denso...mi piacciono molte delle frasi riportate nella colonna a sinistra...ho gustato alcuni dei tuoi scritti...bella anche la cornice sonora...

    complimenti,

    ciao,

    Alessia

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  15. [il dolore parla attraverso le mie pupille...]

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  16. E' il continuo vagar tra selciati antichi in cerca di frammenti che riguardano essenze sospese...e nel silenzio di un tempo senza tempo, il cavaliere riassapora ciò che una volta fu suo....

    Adoro il tuo verseggiare antico....

    Un bacio

    Dalila

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  17. che la notte ti sia dolce..

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  18. Buongiorno Lorenzo

    io credo che a volte dimentichiamo

    presi solo da noi stessi o da cio' che ci affligge chi veramente ha problemi

    molto piu' gravosi e forse senza soluzione

    ci piace crogiolarci nel nostro dolore

    pane fermentato di poesia

    non staccandoci dall'idea che tutto in questa vita è mutevole o transitorio

    anche noi

    un abbraccio

    con immenso affetto e stima

    Carol

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  19. La tua disamina alla mia poesia mi ha colpito verametne molto, non mi ero affatta resa conto di ciò che tu, con grande acuzia e sensibilità hai notato.

    Dicono che l'atto creativo sia tale proprio perchè l'artista non si rende conto perfettamente di ciò che il suo inconscio partorisce, è un discorso che sto cercando di approfondire.



    Nella tua incede una tristezza senza via d'uscita, una ricerca dolorosa e un senso di perdita inquieto.



    L'amore è un nomade vagabondo.



    con stima

    Margot

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  20. Anch'io sono daccordo con StreGatta, sono rimasta StreGata

    dal verso "lungo il sentiero senza nome i miei passi musicano il silenzio".

    Sono versi magici, davvero degni di un grande poeta.

    Ciao, con affetto

    Ah! grazie dei gentili commenti che lasci sul mio blog.

    Franca

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  21. meraviglioso come sempre

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  22. Ti ringrazio sinceramente per ciò che hai scritto nel mio blog. Mi ha fatto davvero piacere il tuo commento, sapere che qualcuno apprezza.

    Per quanto riguarda questo post, posso solo dire di essere a dir poco affascinata: è come se l'avessi sentito sulla pelle, un brivido; e tutto il tormento e la malinconia mi avessero attraversato..

    eva.

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  23. c’è un pensiero tra le stelle

    che non si spegne

    con l’alba






    il verso che più mi ha colpito è questo, invece.

    E' denso di emozione.

    Ed emoziona.

    Una perla che va conservata.

    I miei più sentiti complimenti.

    :))



    Cathy

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  24. Grazie per il tuo passaggio nel mio nuovo blog.

    Mi sento una clochard della rete in questo momento.Vago qua le là .Non trovo casa.

    Barcollante,indecisa sognante.

    Noi ,inquieti vagabondi ci capiamo.

    Un abbraccio.

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