c’è un vento fresco
-stasera-
tra gli alberi della golena
un alito di ricordi
porta la brezza
di una storia
sussurra poesia
la lacrima
d’un giorno concluso
è di sale la traccia
cristallo plasmato
da mani di donne
innamorate
una lama di luna
apostrofa il cielo
notte di stelle
e di sogni
gocce di veleno
-pura ambrosia-
d’un pianto
rubato alla follia


(foto presa dal web)
Le stesse...
RispondiEliminagocce d'ambrosia, vellutate, morbide, torbide...
che scivolano portando il sapore del mare...
laddove labbra sanguinano...
per morsi di voluttuosa tenerezza e desio...
laddove solo... l'Ambrosia è veleno...
rubato alla follia!
Tornerò nel tuo segreto, tradurrò le tue parole... scivolerò nei segreti dell'Anima.
A te m'inchino, mentre le tue parole come vortici silenti sovrastano ogni oceano e la lama di luna ci permette di continuare a sognare.
Serenità, Lorenzo, grande Poeta
:-)claudine
Mi fermo e soffermo tra le pieghe e le pause dei tuoi versi, chiudo gli occhi e mi lascio cullare....
RispondiEliminaCiao Lorenzo;-)Perdona il ritardo con cui ti scrivo, ringraziandoti innanzitutto del passaggio e delle meravigliose parole che hai voluto lasciarmi;-)...Follia è il nome che vorrei inciso sulla pelle come un tattoo;-)Passaggi deliziosi. Poso Amrit dunque..."dolce veleno fra rime di roccia";-)))Un caro saluto..a te...Angie
RispondiElimina…o*O*o…
RispondiEliminaIl y a du vent frais
- cette nuit -
parmi les arbres de la berge
un souffle de souvenirs
emporte la brise
d’une histoire
murmure poésie
la larme
d’un jour conclu
de sel la trace
cristal modelé
par mains de femmes
passionnées
une lame de lune
apostrophe le ciel
nuit d’étoiles
et de rêves
goûtes de poison
- ambroisie pure -
des larmes
volées à la folie
…o*O*o…
Inquiétude… qui nous prends, par fois…
mais la douceur de ce poème est touchante… n’emporte pas le sujet, Laurent, ici chez toi c’est toujours magie…
Sérénité à toi, je t’embrasse
:-)claudine
decisamente ricambio i coplimenti. parole toccanti. irene
RispondiElimina[mi soffia sui fianchi questa tua...meraviglia]
RispondiEliminaImpeccabile come sempre...
RispondiEliminai due ultimi versi o strofe come si dice... insomma sono bellissimi
e l'idea delle donne innamorate che plasmano il cristallo di sale d'una lacrima...
bravo!
Sensibile come sempre...serena notte Mia
RispondiEliminaSplendida la poesia..bella quest'immagine di pianura tra l'argine ed il letto del fiume in secca...che viene sommersa soltanto durante la piena.
RispondiEliminaLei e' un poeta delicato e drammaticamente teso alla ricerca dell'infinito, son tutte estremamente tangibili le descrizioni che lei fornisce.
Arsinoe
C'est un cadeau..merci
il pianto di ogni donna è pura follia. il dolore che sopporta la perfezione è tale da schiacciare anche un Ercole.
RispondiEliminaSiamo farfalle, ci rigeniriamo continuamente e amiamo senza lasciare nulla al caso.
bellissima poesia
buona serata Lorenzo
RispondiEliminadefinirei questa tua il fermoimmagine
di un attimo profumato col tenue aroma della malinconia
l'attimo in cui il pensiero si sofferma
proiettandosi sul cielo notturno
fragranze ove il soffio del vento porta il solenne silenzio raccolto dentro un 'ansa come un grido soffocato nella veglia allora quella lama di luna intaglia tra le ombre
volti desideri or dispersi nel grande vuoto che tutto inghiotte anche noi stessi a volte...
molto belle le immagini che qui tracci
lasciando intravedere un chiaroscuro
guizzante di ombre e luci pennellato
sapientemente con le tinte d'una soffusa amarezza lasciata appena trasparire , il ritmo in sottofondo rispetto alla pausa accentua le sensazioni intimistiche di un anima raccolta in solitudine estatica
tra le righe traspare anche un velato senso mistico che esalta
la bellezza e la profondità del brano
piaciutissimo
un abbraccio
con stima e amicizia
Carol
Mi piace quando si trasfigurano emozioni con un linguaggio ricercato ma al contempo non forzato...
RispondiEliminaTornerò anch'io a farti visita.. contaci!
Aicha
Davvero una bella poesia. Mi piacciono alcune espressioni che hai impiegato.
RispondiEliminauna lama di luna
apostro il cielo
notte di stelle
Sembra di vederla questa stellata...
Un abbraccio e di nuovo: complimenti!
Immagini ed emozioni rubate ad un crescendo rossiniano.
RispondiEliminaSei sempre maestro nel catturare l'attenzione di chi ti legge.
Profondo e sensibile il tuo poetare,
vero nutrimento per l'anima.
Sei inimitabile.
A presto e con affetto
Franca
Magiche immagini in questa poesia che si stendono sulla pelle come tracce di vita. La chiusa poi...un capolavoro
RispondiEliminaSei grande.
Un abbraccio
Maya
Bellissima... passerò spesso qui!
RispondiEliminaGrazie per il commento e per le belle parole...
Noto il lupo... un a cosa in comune...
ciao lorenzo son venuta a trovarti ..non ho parole x cio' che scrivi ..tutto denota lo stile e le conoscenze di una persona colta e raffinata ..è stato bello incontrarti.
RispondiEliminaun sorriso
giulia
ciao era mia la buonanotte
RispondiEliminagiulia
buongiorno Lorenzo son passata
RispondiEliminaper un saluto e ringraziarti per l'amicizia
con affetto
Carol
golena..
RispondiEliminail rifugio delle acque..
invaso di emergenza.. accoglie il fiume in piena, confini di un letto che si espande e placa la piena...
golena come luogo di raccoglimento
raccoglitore di immagini che si susseguono
riflessioni che straripano e si "adagiano" oltre la ripa...
Questo è un testo che trasporta con leggera malinconia all’interno di una dimensione riflessiva e composta; accompagna nei meandri del pensiero, con lo sguardo di chi assorbe dalla natura l’essenza intrecciando con essa il filo del pensiero stesso.
sin dalle prime strofe infatti c’è la golena attraversata dalla brezza che è ricordo
la lacrima di un giorno che si chiude (il tramonto) è il sussurro di poesia ( prolungamento dell’anima)
la stessa lacrima è la traccia di mani che d’amore son mosse
è lama il raggio di luna che introduce la notte e fa riemergere nel silenzio l’inquietudine
proprio nelle ultime due strofe il tormento prende corpo,
il pianto ruba alla follia la distruzione dell’anima, come la golena accoglie la piena del fiume
gocce di veleno è quel pianto, estratto della sofferenza che si manifesta e defluisce
alla staticità e leggerezza di un paesaggio si contrappone il dinamismo del pensiero tormentato che, stimolato, plasma se stesso
fa molto pensare...
Simona Scudeller
Encore seulement une Trace… des mots…
RispondiEliminaQui entraîne le passé à embrasser ce présent…
Fluctuant… pressent… échappant…
La Vie, comme signe de rapproche, une caresse sublime qu’enlève le désespoir d’un adieu…
Le cœur qui bat, plus fort, quant…
L’eau de la berge déclive dans l’horizon…
L’horizon des pensée que ta Poésie sublime découvre le côté que je ne montre…
Ed io, in silenzio, m’inchino, alla tua poesia, memore d’evocazioni lontane… perdute… ritrovate…
Un bacio, in serenità, grande Poeta :-)claudine
Cosa sarebbe la vita senza poesia?! Niente... le tue parole animate dal ricordo sanno far battere ancora il cuore
RispondiEliminaMolti tratti nascono da dita disegnate ... e si piange ancora, di sera, dopo il tramonto.
RispondiEliminaInchino a tanta cavalleria
presiosità di un attimo che sugella una malinconia onnipresente nell'animo di chi è poeta, e tu lo sei con la sapienza dell'intelletto e l'armonia del cuore.
RispondiEliminaM_
In questa golena, dove le acque impetuose della vita si ritrovano nei tuoi versi...
RispondiEliminaVersi che mi trasportano in acque apparentemente calme...versi che racchiudono un momento di raccoglimento...il tuo.
Bacio
Dalila