Minaccioso avanzi,
mentre i popoli raccolgono
il grano della follia,
vessilli granata
sventolano, per un attimo,
nelle valli sfiorite,
mentre i ruscelli si preparano
ad accogliere le lacrime dei vinti.
E’ un vento freddo,
il vento della morte,
taglia l’alito di chi corre
in cerca di riparo
ad una notte incerta.
Su quell’altare di roccia,
siede il Re Nero,
tra polvere di tormenti,
cornice di un disegno di vendetta.
Laggiù
il sangue colora le margherite
-morituri te salutant-
... mentre i popoli raccolgono il grano della follia...
RispondiEliminaUna poesia che fa sentire il vento della morte e l'inquietudine.
Svetonio? L'invocazione non dei gladiatori ma dei condannati a morte...
RispondiEliminao solo la frase che viene usata correntemente quando non si sa l'esito finale di un'azione?
Una poesia greve che fa intuire l'estrema vulnerabilita' di un uomo anche se Re..a volte costretto suo malgrado a seguire un bieco disegno...
siamo tutti in quella frase, potente e minacciosa,nessuno escluso e le tue parole ne seguono il ritmo
RispondiEliminabuenas tarde
Lù
Coloro che stanno per morire ti salutano..
RispondiEliminala frase che i gladiatori pronunciavano prima di inziare a combattere all'Imperatore.
Questa poesia fa vedere come sia dura la sconfitta.
"il sangue colora le margherite".
Brutto vero? Peccato che succedeva davvero.
Un saluto.. :)
[è un marchio...qualcosa che ahimè noi,popolo non possiamo decidere...sia mo alla mercè di un dannato re nero]
RispondiEliminabrividi
RispondiEliminaemozioni
commozione...
tutto ciò provo mentre ti leggo...
per un po di tempo ho inseguito qusto pezzo, avrei voluto firmarne il mio piccolo mondo virtuale... e adesso come carezza, come due mani calde si appoggianosulle spalle per salire sul mio lungo collo fino a tenermi il viso con le mai... questa è la mia musica.. la tua musica fatta di note colme di impeto e passione... lusingata di conoscerti...
nevara...
grazie Lorenzo.
RispondiEliminase ti va puoi venire a trovarmi a Nowhere... sono certa che saprai trovare la strada... basta seguire la luce... ;)
aicha
è di una tale intensintà da togliere il respiro e per un attimo si ha l'impressione di stare in apnea fluttuando in un marea di sensazioni
RispondiEliminauna ta le tue piu' belle
buona serata Lorenzo
e un abbraccio
Troppe volte il sangue ha sporcato la natura... offendendola...
RispondiEliminami hai fatto rivivere un qualcosa di profondo che non so cosa sia...
Passa da me c'è un premio x te
RispondiEliminabaci
Bellissima !
RispondiEliminasai Lorenzo... spesso nelle tue poesie ci ritrovo le proiezioni delle mie allucinazioni ipnagogiche, in questa in special modo.
RispondiEliminatu hai un senso della storia molto forte, sembri descrivere vite passate con una facilità estrema, lasciando, però, tutto avvolto nel mistero più fitto...
direi che questa è la tua più grande dote
bacibaci
M_
Questa poesia è meravigliosa. C'è tutto il mio stato d'animo del momento.
RispondiEliminaAbbracciami Lorenzo, anche se non sai chi sono, proprio perché non sai chi sono. Abbracciami. Forte.
Lorenzo;-))))
RispondiEliminaC'è un libro che ho letto quando ero ragazzina. Era piu' che un romanzo, una canzone e la sua melodia riecheggiava come un richiamo disperato nella valle insieme agli zoccoli degli eroi che l'avevano onorata. Le margherite sono simbolo di purezza...oserei dire quindi...cavaliere nero senza macchia;-)))))Bellissimi i passaggi e intensa "la melodia";-)))Ti ringrazio per aver sciolto con le tue "affascinanti parole" il mio rebus, lasciando che la tempesta facesse il suo corso e accompagnandola con il tuo passaggio;.)))))Un abbraccio a te..Angelika
[la metrica non fa parte del mio sangue...anche quella mia...è sporzionata per il respiro...monsieur è sempre dannatamente buono avec moi]
RispondiEliminaNon si ha paura ad infrangere la propria storia tra le nere toghe delle sue ossa ... non mi dispiacerà troppo andarmene, magari guardando il bosco, o pensando ai letti di passione colmi di storia ... un abbraccio a te.
RispondiEliminaIl vento, quel vento freddo - tagliente come la morte - s'insinua nei cuori...
RispondiEliminaBellissima l'immagine delle margherite tinte di sangue..
un caro saluto
Leonilde
...tormentoso e ricco di profondità...erudito e sfavillante fantasia.....
RispondiEliminagrazie infinite per essere passato da me durante il mese di assenza,
Alessia
I tuoi commenti mi lunsingano davvero. Scrivo per diletto e puro piacere di comunicazione, se si vuole anche per istinto. Con l'istinto. Poi mi arrivano commenti come i tuoi .. e tu non lo sai ... ma io ho un ego così elevato che non attende altro che esser bucato con uno spillo ! E tu invece lo continui a gonfiare !
RispondiEliminaScherzo, per carità. Non sia mai. (Rido).
Morituri te salutant, a chi lo dissero .. a Cesare ? Ave Caesar, morituri te salutant ? Non ricordo .. ma sono cose che mi inquietavano abbastanza, ai tempi del liceo. E la morte continua a farlo. Ogni giorno. A presto, grazie ancora.
è un fendente senza regole. bellissima
RispondiEliminaRe Nero, ti prego, porta via questa aria gelida,il vento della morte,le lacrime dei vinti,il sangue dei perdenti....fammi sentire ancora la dolce brezza del mattino e fammi ritrovare le margherite nel prato verde della speranza.
RispondiElimina-morituri te salutant-
Ricordo questa poesia...
RispondiEliminaE come allora il gelo della memoria l'avvolge...
Versi essenziali di percezione...
Testo d'effetto, bravo.
Vicende e tempi che furono....
RispondiEliminaora nel nostro correre quotidiano.... le lotte son diverse ma sempre lotte..bacio Mia...
Il gelido sospiro che si insinua tra le ossa .
RispondiEliminaLo sento ancora .