martedì 30 dicembre 2008

la rilegatrice dei libri proibiti

Tra le dita

pagine ingiallite

storie rubate alla morale

perversa illusione d’onnipotenza

 

radica il tuo corpo

lasciato nella polvere del vento

brividi dimenticati

in fondo al buio

nel ventre risveglia la donna

 

tormento di carne

tra le cosce nude

un silenzio di vergogna

palpita il tuo seno

lacerato da sospiri trascurati

 

conquisti il fuoco della coscienza

offri il tuo miele alla speranza

trattieni tra le palpebre

un attimo di passione

tracci con l’anima

i cigli d’ una nuova strada

 

un libro ancora

marocchino plasmato

da un’ inquieta ossessione.





ossessione

(immagine presa dal web)

33 commenti:

  1. ti auguro giorni sereni e spensierati che questo nuovo anno possa farsi riconoscere per lo splendore.. dei cuori.

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  2. Stupenda , come sempre .



    Buon anno tesoro

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  3. Il fascino del proibito, di quel non "permesso" per la morale. A cominciare dal titolo è una pagina che prende e accende.

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  4. ritrovo con infinito piacere la classe unica del tuo poetare, pagine da incorniciare sull'altare dell'arte.



    Tantissimi auguri di un sereno 2009.

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  5. Proprio qualche tempo fa una persona speciale mi consiglio' la lettura di un libro con lo stesso titolo,non l'ho ancora acquistato,ma è una bella sorpresa trovare una tua splendida lirica all'inizio dell'anno con questa singolare analogia.



    BUON 2009!!



    Radioso inizio di anno nuovo:-)Arsinoe

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  6. Da qualche parte ho sentito che non è importante sapere quanti respiri riusciamo a fare nel corso della nostra vita, ma importanti sono i momenti che ce lo tolgono il respiro... perciò auguro a tutti voi un nuovo anno pieno di momenti che vi tolgano il respiro, un bacione enorme a chi ha contribuito a far nascere nella mia vita questi momenti... vi voglio bene.

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  7. (continuazione commento di Carmen)



    Nella quarta strofa, costituita stavolta da ben sei versi, a farla da padrona la fanno alcuni verbi, usati a mò d’anafora, quasi imperativi, in una decorazione simbolica molto forte, seppur tratteggiata in maniera alquanto delicata. Ora, fatto salvo un certo ordine che i gruppi di versi devono avere ( altrimenti sarebbe meglio disporli in maniera sciolta, senza la pausa delle strofe), trovo il primo ed il secondo verso piuttosto scontati, almeno nella scelta del lemma usato ( mi riferisco al fuoco della coscienza, così come al tuo miele), senza considerare che lettura, proprio per il mancato gioco fonetico, ne risulta penalizzata, dall’incedere pigro e non incalzante o maestoso.

    Conquisti il fuoco della coscienza

    Offri il tuo miele alla speranza

    trattieni tra le palpebre

    un attimo di passione

    tracci con l’anima

    I cigli di una nuova strada




    L’ultima strofa, che io suggerirei di trasformare in distico, è davvero ben costruito, avendo utilizzato l’enjambement della chiusa, che utilizzato in tal guisa rende magnificamente il senso compiuto dell’immagine retorica descritta, provocando una dilatazione spazio-temporale fortemente emozionante, sì da essere considerata l’espressione sublime di tutta la lirica.

    Un libro ancora

    marocchino plasmato

    da un’inquieta ossessione.




    Ora, considerata tutta questa lunghissima premessa, che vorrei non apparire solo un arido disquisire tecnico, proporrei una revisione profonda di questo brano, dal momento che, non solo nasce da premesse ispirative molto interessanti,ma che racchiude un messaggio subliminale molto forte e provocatorio. Provando a leggerla a voce alta, con le pause che l’autore chi ha conferito, anche le immagini più originali, dal punto di vista evocativo, perdono di bellezza e di maestosità, laddove questa bellezza e questa maestosità debbano derivare da una costruzione più attenta del verso. Si parlava, nella Domus di poesia, ed io, pur non essendo capace di scriverne, sono una cultrice di questa forma d’arte a cui troppo spesso si accostano improvvisati “ poeti”, dimenticando che, come in musica, certe regole vanno rispettate, non già per un rigido protocollo di manuale, ma soprattutto per conferire ad ogni singola parola utilizzata di arrivare con la giusta intensità ad emozionare e creare atmosfere suggestive. Esemplifico, dicendo che nessuno può improvvisarsi compositore di melodie, senza conoscere il valore di una croma o di una semicroma, oppure della disposizione delle note su ciascun rigo e spazio del pentagramma, alla stessa misura in cui uno scrittore non può realizzare una poesia se non conosce le regole ed anche i trucchi della metrica. Immagino che mi si replicherà che, in un mondo, come quello attuale, dove fa molto glamour trasgredire le regole, rispettare quelli che sono i canoni della poesia classica è piuttosto sorpassato, ma io mi ostino a voler credere che nulla, in ogni campo dell’arte, può considerarsi un’opera degna, se non fa riferimento, per forza di cose, a quelli che sono stati gli insegnamenti classici e/o a quelli che sono i canoni imprescindibili di composizione. Senza voler stroncare, nella maniera più assoluta, il brano di Lorenzo, che pur ha un buon taglio di scrittura, nonché di significante, mi piacerebbe veder revisionato questo pezzo, prima perché lo merita, poi perché sarebbe davvero poesia, ma con la P maiuscola. E, così come ho esordito nell’incipit di questo mio lunghissimo commento, se la fretta di questi tempi moderni, deve farci perdere di vista l’ossessione artistica cui molti di noi rincorrono, è giusto che la si faccia con una corretta “ follia”, che consenta anche ad ispirazioni alquanto trasgressive/sensuali/metaforiche di assurgere ai livelli che meritano.



    Carmen

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  8. Ti ringrazio moltissimo per i commenti che mi hai lasciato... troppo gentile, davvero.

    Tra l'altro, non è con fatica che li ricambio...



    Lilith è affascinante, è vero... è uno dei "personaggi mitologici" a me più cari, nonostante la sua fama inquietante (che tanto attrae la maggior parte della gente... ma non è a causa di quella sua oscura natura che la amo. O almeno, non solo per quella...). E' difficile inquadrarla. Si pensa di lei solo ciò che si viene a sapere, ma quando si inizia a scavare tra la sporcizia le cose che ne escono hanno il fulgore del sole. E forse è proprio per la loro accecante bellezza che sono state nascoste.

    Sicuramente seguirò il tuo consiglio, e frugherò tra le tue pagine in cerca di Lei ;)



    Per ora ti lascio un saluto.

    A presto... e ancora grazie per i commenti.

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  9. Anche a me, guarda caso, è stato segnalato…

    e l’ho letto, come solitamente faccio se chi me lo consiglia è una persona che stimo…

    Un romanzo più per un pubblico femminile, se posso permettermi [in sincerità] un parere sensibile. Un inizio molto avvincente…che incuriosisce… per poi diventare un po’ troppo fantasioso nella seconda parte.

    Forse la lirica di Lorenzo segua una sorta di trama parallela dal testo della Starling [partendo dall’idea che alla base della poesia vi sia proprio questo romanzo]?

    Forse, ma ne assumere una valenza sua…

    Non aggiungo altro, considerando che Carmen PostIda ha già meravigliosamente fatto un sunto esplicativo più che dettagliato.

    Come sempre, la femminilità ed sensualità sono presenti anche in queste brevi ed intense strofe…

    Forse rilevo la chiusa di Lorenzo: “dove l’ossessione perdura”… plasmando con le sue note conturbanti le fantasie di ogni essere umano…

    Come sempre molto bella, nel suo stile ineguagliabile.

    Un bacio :-)claudine



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  10. Come sempre sai regalare grandi emozioni racchiuse in versi stupendi

    un abbraccio

    con stima e affetto

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  11. splendida e delicata perversione di memorie..

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  12. Grazie del passaggio...

    anche per me passar di qui è un piacere...Come sempre... raffinato e ricercato...

    Un sorriso Mia

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  13. ...caro Lorenzo. ;-)
    E' un piacere per me, ogni volta unico, trovarti fra i miei "scritti"; mi lasci in dono parole dal sapore sensibilmente unico. Ti ringrazio molto per questo...;-)

    E venire qui è un pò come permettersi di trattenere il respiro come se ..."il respiro delle parole sbocciasse continuamente, nonostante tutto. Gonfio il petto in un dolce e "famelico respiro...", aspettando di conoscere altro attraverso la lettura di questo libro.
    Un abbraccio, a te, augurandoti le cose piu' belle;-)
    *A*

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  14. Complimenti molto bella!

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  15. L'amore non dovrebbe mai essere proibito. "tormento di carne tra le coscie nude"tu ne dai una visione eccelsa tra l'amore trascinante che vorrebbe esplodere in tutta la sua passione e l'amore ancora negato. L’amore è linfa da cui tutti è senza di esso potremmo morire. Grazie per il tuo passaggio nel mio blog. Un abbraccio, Silvana

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  16. naturalemente , dopo Carmen, le dita battono timide sulla tastiera.

    Posso dire di essermi molto ritrovata in quel cercare la rilegatura metaforica di me stessa attraverso pagine di vita, a volte solo ingialllite , più spesso strappate.

    Ed è positivo se in questo ripercorrere si sente ancora il fremito di se stessi, della femminilità che cerca la sua espressione nel volersi donare.

    Ma finchè la tela non troverà il collante giusto per saldarsi al resto, qualunque fremito è morto, imbalsamato, a testimonianza di un corpo estraneo a se stesso.

    E questo lo dico per me.

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  17. ... parole da sfogliare... incise con vigore e delicatezza... come inchiostro nero su pelle candida...

    ... un bacio, caro Lorenzo...

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  18. un ritratto di donna sensuale e peccatrice...bellissima lirica elegante e raffinata..complimenti lorenzo .

    con affetto

    giuia

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  19. inquietante lorenzo inquietante...

    mi piacerebeb scriverci un racconto...

    son curiosa di saper di più su questa donna

    un baciogrande

    enrì

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  20. Ti ringrazio tantissimo per il commento che mi hai lasciato, sei molto gentile...

    In verità sull'Acqua ci sarebbero ancora molte cose da dire, ma col tempo sicuramente le aggiungerò... o salteranno fuori tra un discorso e l'altro :D

    Comunque è vero, è uno tra gli elementi più affascinanti. Sotto certi aspetti mi sento molto in simbiosi con essa.

    Se il tuo lavoro comprende l'aver a che fare con l'acqua, deve essere molto interessante...



    Ti lascio un saluto, e grazie ancora per il commento.

    Buona serata... ;)

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  21. Caro Lorenzo, il tuo modo di poetare è particolare e unico.



    Del mio passaggio ti lascio un sorriso e un augurio di fine e inizio settimana

    Grazie

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  22. Intrigante questo blog....

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  23. L'amore non deve implorare e nemmeno pretendere,

    l'amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di sé.

    Allora non è più trascinato, ma trascina."



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  24. [emozioni.che si sviscerano lente mentre le tue parole si sgranulano fra le mani come rosari di sensualità]

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  25. Versi scolpiti nella carne e nel sangue, attraverso uno stile fiammeggiante e appassionato che colpisce ed esalta.

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  26. Caro Lorenzo, l'attenzione riservata alla Domus mi ha fatto perdere di vista questa bella poesia. Bella e interessante dapprima per il motivo: questa rilegatrice pur essendo una donna ben precisa, diventa rappresentativa della donna, della femminilità: quel "la" che precede "donna" nella seconda strofa, a differenza di Carmen - il cui commento, molto interessante, non mi trova però sempre consenziente - non lo "sento" per nulla determinativo, ma vi vedo invece l'apertura alla "Donna" , intesa genericamente, come l'altra metà del mondo (e questo lo trovo bellissimo): Ma l'altro motivo d'interesse sta nella "musicalità": una musicalità tutta sua che secondo me va lasciata perché risponde a una sua logica. Vediamo un paio di esempi: la forza dei quattro versi iniziali è proprio data dalla mancanza di verbi, per cui risultano quasi delle frecciate (come se un pittore, per iniziare un quadro, gettasse sulla tela quattro manate di colore), ma poi, nella seconda strofa si risolvono in un sospiro melodioso: un settenario e... (ha ragione Carmen, tecnicamente il secondo verso non è un endecasillabo, ma chi oggi legge "la - sci - a - to ..."? Io lo leggo "la - scia - to" e il tutto mi suona come un bellissimo endecasillabo, per altro perfettamente in accordo con la "polvere del vento" impalpabile come ciò che sa svegliandosi nella donna!

    Ma anche nella strofa più lunga vedo un calibrato ritmo musicale: tre versi che iniziano col verbo seguiti da un ottonario che completa il terzo e poi di nuovo un verso che inizia col verbo completato questa volta da un novenario (1 / 1 / 1 / + / 1 / ++). È una musica anche questa, che secondo me va accettata così come l'ha voluta il suo autore, tanto più che si accorda sempre col senso! Complimenti, Lorenzo, e spero la prossima volta, di essere più rapido a cogliere i tuoi frutti.

    Con simpatia, Tiberias

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  27. non ti doni molto spesso a placare nella poesia i tuoi pensieri, ma quando lo fai con profondità ed eleganza di fai perdonare per l'assenza!

    ti ringrazio per essere oggi qui

    un abbraccio Lunaa

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  28. I tuoi testi sono sempre qualcosa di particolare, c'è molta raffinatezza ed eleganza nel tuo modo di scrivere. Bravissimo Lorenzo



    Un abbraccio

    Francy

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  29. Una pagina che conquista e non ti lascia facilmente.



    Mancavo troppo da queste pagine, mi mancava leggerti...



    Un abbraccio, Lorenzo



    anna

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  30. Vengo qui in cerca di emozioni...tra le righe... ho scoperto uno sguardo...che ha completato la mia ricerca.

    Un caro saluto.

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  31. una poesia molto bella, come tutto il tuo blog, che ho avuto modo di scoprire!

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  32. Esistono ancora libri proibiti, da leggere con trepidazione e un po' di paura, che nasconde l'eccitazione di arrivare all'ultima pagina? Rilegarli deve essere un piacere, allora...

    Un caro saluto.

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