c’è una verità
che tracima dalla tua anima
ricordi dolorosi
d’una infanzia rubata
[inganno di una madre]
trascini nel gorgo infame
la tua rabbia senza fine
acqua densa di fango
tormento di radici
cerchi nell’oblio
la chiave dell’esistere
resti di pietra
all’amore che fugge
[attimo irriverente]
lunga è la strada
dai cigli sbiaditi
e senza fiori l’aiuola
il sole scalda
una pelle pallida
d’ incertezze
apri le tue ali al vento
e tuffati nei sogni
l’ isola ti aspetta
un regno per il tuo trono
dimora senza confini
© “EKate” di Lorenzo de Vanne

(immagine presa dal web)
Difficile risalire la china della propria vita quando c'è stata un'infanzia rubata, rubata in mille modi, rubata anche dal non amore, dall'indifferenza, dalle attenzioni mancate. Sono vuoti difficili da colmare, passati che faticano ad agganciarsi ad un presente che possa essere pieno di vita ed equilibrio.
RispondiEliminaUna altra tua lirica che prende e sconvolge gli equilibri di donna, di madre, di compagna, e di figlia.
RispondiEliminaUna figura senza linee definite questa tua EKate, che resta in ognuno di noi sospesa nel nostro intendere!
Ti conosco da molto tempo, e credo di aver letto tutto il tuo pubblicato in rete per dirti che ancora una volta hai saputo stupirmi, e ad affascinarmi.
Figura di donna tormentata, dove nelle prime strofe tutto scivola su ricordi, dolore, abbandono, per poi trasformarsi in rabbia, oblio, e poi da ultimo un lancio verso il nuovo.
Con il tuo solito stile, esterno e interno, cantore ed invocatore, fai scorrere parole dopo parole verso una luce di speranza, è un invito a non desistere, è un grido di battaglia.
Si sente la tua partecipazione a questo dramma, in che modo non riesco a percepirlo, ma sento che ci sei.
EKate è tua, è la tua, e cerchi di condurla verso un isola che le appartiene.
Una isola che c’è, ma forse nel Lei, ne noi lettori spesso distratti, ne abbiamo la certezza.
Grazie della lezione che mi hai dato, ancora una volta, caro Lorenzo!!!
Da “piccola nuvola” ad “EKate”, ne hai fatta di strada!
Ancora un “inquieto viaggio di funambolo” (come piace a te dire), in questa lirica, la TUA lirica!!!
Con stima e affetto, baci!!!!!
Elena
Una poesia che sembra un rebus.
RispondiEliminaOltre alle definizioni date da Carmen per le quali il riferimento a Ecate per certi aspetti mi trova d'accordo.Alla seconda parte non ci avrei pensato.Anche il commento di Elena mi sembra pertinente.
Io in piu' nel titolo ravviso addirittura la K come nel mazzo delle carte, il re.
Quindi si potrebbe pensare anche a
"E il re a te", dove a te potrebbe essere a te stesso oltre che ad una certa o presunta lei.
Insomma come sempre sai rendere piene di fascino e di mistero le tue liriche,lasciando ogni volta stupiti e ammaliati chi ti legge, splendido poeta.
Una radiosa domenica :-)Arsinoe
Molto, molto bella.
RispondiEliminaIl fatto che tu l'abbia intitolata EKate ha a che fare con la Dea che porta questo nome?
un saluto :)
Verso l'isola che non c'è.. ove nulla ha un senso e tutto è assolutamente leggero.
RispondiEliminaMi piace moltissimo la fusione fra le parole e la melodia in sottofondo.
Grazie dei complimenti.
I miei omaggi..
Darklymph
Sofferenza di un’anima tormentata.
RispondiEliminaLa senti vagare, in cerca del soffio vitale, quello che rende coscienti e liberi.
Quando sarà giunto il momento di adagiarsi sul“Trono Regale”, abbraccerà il tutto ......
L’anima sofferente ha bisogno di ritrovarsi, e nel lungo cammino, quando ogni domanda avrà risposta, allora si accorgerà che il RE è lì ….
Sei Unico!
Con stima e profondo affetto
per sempre la tua Madlen
Una poesia, un frammento di visione, forse di sogno... o di vita, chissà di chi.
RispondiEliminaSplendida la frase "l'isola ti aspetta", mi è rimasta sugli occhi e sulle labbra. Mi ricorda un'isola lontana, fra le nebbie, che ho spesso desiderato trovare...
Un saluto.
splendida questa poesia e interessante i suoi interventi!
RispondiEliminaè un piacere leggerti...
un bacio Lorenzo!
dopo tutti i deliziosi commenti cosa posso aggiungere? Mi piace. bacioni
RispondiEliminaun'immagine di donna molto sofferta ,bellissima lirica ,come sempre hai saputo fondere sogno e realta' con grande maestria .
RispondiEliminafelice serata
giulia
Grazie, amico mio, so di essere non facile nell'interpretazione, ma stavolta c'è una linea sottile che unisce immagine e versi. I tuoi, come sempre, sono scintillanti come il riflesso di un diamante.
RispondiEliminaDifficile aprire le ali al di sopra degli antichi inganni
RispondiEliminama quando riesce
si torna a volare , la rabbia svanisce
e l’occhio si apre
Un forte abbraccio
cryothenia
un sorriso
RispondiEliminagiulia
Tutto mi conduce a te...Mio Cavaliere.....
RispondiElimina"acqua densa di fango tormento di radici"...resto affascinata da questo tuo esprimere con lievità poetica drammatici risvolti di vita.
RispondiEliminaPassando di qui si resta sempre incantati e si rilegge per assaporare con calma i versi.
RispondiEliminaArrivederci fratello mare
Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po' della tua ghiaia
un po' del tuo sale azzurro
un po' della tua infinità
e un pochino della tua luce
e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino di mare
eccoci con un po' più di speranza
eccoci con un po' più di saggezza
e ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare.
Hikmet
spero tu sia sereno
buonaserata...un abbraccio caro
Dea degli incantesimi e degli spettri, Ecate trivia, dea a cavallo di due mondi, quello reale e quello dell'ade...penso che in ogni donna, nei tormenti e nelle delusioni, si nasconda un'Ecate vendicativa ed oscura...per fortuna la fase dura poco! :)
RispondiEliminaUn caro saluto, ineffabile poeta.
Passo a lasciare un saluto...
RispondiEliminaC'è sempre una verità, una verità 'altra'. Non ho letto molto di quello che hai scritto e non sono particolarmente addentro ai temi che tratti. Eppure c'è qualcosa di 'speciale' in quello che dici e questo lo percepisce persino una profana come me. Ciao, Honissima
RispondiEliminaLorenzo... ma sei proprio sparito! Mi devo preoccupare? :D
RispondiEliminaLascio ancora saluto per te, una melodia nell'aria in un giorno ventoso...
Grazie Lorenzo per il commento che hai lasciato nel mio mondo virtuale…
RispondiEliminaSei sempre troppo rigoglioso e prolisso di lodi… ma che scritte da te sono accolte con simpatia.
L’amore che lega al fato…
il destino che lega un Padre alla Figlia…
il dolore della rinuncia e delle speranze tradita…
l’inutilità nel sentirsi unicamente mortali… accomiatarsi dalla vita per passare ad uno stato di breve intervallo… che nuovamente riporterà seco sofferenze, tutto, mentre la sabbia scivola nella clessidra! ed il tempo brucia nella ferita che mai potrà rimarginarsi.
Serenità e buona estate :-)claudine