Il tuo
sguardo azzurro
tra carezze celate
scivolava tra le fronde
del tuo giardino
piccolo scrigno
d’un patto di fede
Il tuo
pensiero armonico
fatto di presenza
-nei ricordi le parole silenziose-
mentre trovavi
tra gli archi
il tuo disegno
consumato dall’oblio
sei scivolato verso la notte
con la dignità
d’una rosa bianca
tua radice in questa terra
porterò con me
il calore del tuo essere
seme
©”26 agosto 2009” di Lorenzo de Vanne
(foto presa dal web)
ritrovo con infinito piacere l'arte della tua poesia, profonda e ricca di talento, uno specchio di vita su cui riflettere la bellezza della nostra esistenza.
RispondiEliminaBravissimo!!
Un caro saluto.
E' bello scendere in un'emozione. Grazie.
RispondiEliminabuongiorno Lorenzo e bentornato, stupenda poesia, grazie per l'amicizia e la stima , un abbraccio
RispondiEliminaE' nella radice l'espressione del seme che la generò. Origine e indispensabile nutrimento per una pianta rigogliosa. Ciao, Honissima
RispondiEliminaCiao Lorenzo,bentornato ,la tua visita è stata graditissima,devo dire che sei mancato ...anche in quete rime ritrovo il grande stile raffinato ed elegante nonchè armonioso.
RispondiEliminacon affetto
giulia*
ciao Lorenzo, anche io è tanto che non visito la tua casa...infantilmente testarda a volte m'impunto su un inciampo neuronico di orgoglio puerile
RispondiEliminaPoesia del ricordo doloroso, poesia di perdita che segna la vita.
Il suo incidere delicato dà la misura del tuo affetto.
Ricambio gli auguri di BuonAnno, certo... non è mai tardi
Margot
Siamo creature caduche, nate dal precario candore dell'alba e destinate a tornare in una notte piena di misteri. Nel frattempo, seminiamo amore e memoria, che resistono all'oblio e tracciano progetti. Non ci sono parole, se non altri versi e tanto silenzio. Un abbraccio.
RispondiEliminaSe mi tornassi questa sera accanto
lungo la via dove scende l’ombra
azzurra già che sembra primavera,
per dirti quanto è buio il mondo e come
ai nostri sogni in libertà s’accenda
di speranze di poveri di cielo
io troverei un pianto da bambino
e gli occhi aperti di sorriso, neri
neri come le rondini del mare.
Mi basterebbe che tu fossi vivo,
un uomo vivo col tuo cuore è un sogno.
Ora alla terra è un’ombra la memoria
della tua voce che diceva ai figli:
- Com’è bella notte e com’è buona
ad amarci così con l’aria in piena
fin dentro al sonno - Tu vedevi il mondo
nel plenilunio sporgere a quel cielo,
gli uomini incamminati verso l’alba.
(Alfonso Gatto)
Che bella sensazione si prova nel leggere questa Tua poesia!!
RispondiEliminaGrazie e Buon Anno anche a Te
Dn*
Un grande piacere averti ritrovato Lorenzo... e rileggerti con gioia immutata. Sei Emozione pura tu....
RispondiEliminabaci enrica
Grazie, le tue parole mi invitano a scrivere, a non mollare mai, cosa che anche tu non dovresti fare.
RispondiEliminasiamo colori in nel mondo bianco nero.
ciau
Ciau Lorenzo!Lascio un sorriso enorme! Che il tuo buongioeno sia pieno di gioia!
RispondiEliminaUn saluto in un giorno di influenza...mal di testa ma anche più tempo per visitare gli amici del web
RispondiEliminae come vengo superata
RispondiEliminain tutto
ma soprattutto
nella corresponsione
Una poesia profonda ed emozionante che diventa più incisiva nei sentimenti con la ripetizione di quel Tua.
RispondiEliminaSplendida,
RispondiEliminaun bacio, spero di rileggere ancora qualcosa di te
RispondiEliminaimmergersi.. è meraviglioso.. assaporare la sua delicata armonia nutre il respiro il respiro assopito dentro di me
RispondiEliminaritrovarsi.. immergersi .. una delciata emozione trascende in quest anima.. bella buona notte
RispondiEliminaLascio un saluto e gli auguri di Buona Pasqua:)
RispondiElimina
RispondiEliminaBuongiorno a te Lorenzo e a questi splendidi versi venati da una sottile
malinconia , incantata da tanta bellezza ti lascio un abbraccio di infinito affetto
con stima e amicizia
Carol