sabato 11 dicembre 2010

solitudine

in questa stanza

bianca di silenzio

odori di stoffe

riposte al tempo



pareti segnate di storie

icone di umido

ombreggiano i riflessi



veli d’oblio

sui tavoli di ebano

nel soffitto

un cielo di tela ramata



uno sguardo

in cerca di un chiodo

altare di un pensiero

convesso



nell’angolo

uno specchio macchiato

ritorna il sogno

...domani




©“solitudine”  di Lorenzo de Vanne



specchiomano350


(foto presa dal web)








 

20 commenti:

  1. ben ritrovato caro Lorenzo, da quanto tempo i tuoi versi non rubavano la mia anima.

    Sei ritornato con un testo che celebra la tua arte, un soffio di solitudine fra le carezze di un cuore che ascolta il suo destino fra perle di coraggio.



    Bravissimo, un caro abbraccio, piacere di averti ritrovato.

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  2. e di silenzio languono le stelle

                  poi cadono in scie di cristalli di ghiaccio

    delle comete

    e la terra alla luce si riconduce





    bentornata anima illuminata, che il tuo soggiorno riprenda profumando chi ti legge con la bellezza dei tuoi pensieri



    Lunaa

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  3. Spesso un addio è necessario prima che ci si possa ritrovare.

    E io ti ho ritrovato, in questo silenzio colmo di parole mute, in questa atmosfera ricca di te. Bentornato.

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  4. Io Ti (r)Conosco.



    Un caro saluto.

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  5. Bentornato Lorenzo.

    Tutti noi siano qui ,in un modo e nell'altro,per riempire i nostri vuoti,i nostri silenzi,con la condivisione.

    Tornero' qui come si torna a casa di un'amico.

    Un abbraccio.

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  6. Versi profondi, incantevoli che ci fa sempre volare nei abissi magici del tuo Universo Splendente!!   Abbracci Lorenzino!!!

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  7. sai, anch'io mi ritrovo a far scoppiettare i baccelli vuoti in cerca di una sorpresa improvvisa.

    Ho imparato a riempire le solitudini mantenendo l'emozione che precede l'epifania.

    :)

    lori

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  8. Il tuo lungo silenzio ha lasciato un grande vuoto, ed è un vero onore e privilegio che tu abbia trovato il tempo di passare a lasciarmi un saluto.

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  9. Il silenzio è il colore della nostra anima e puo' assumere varie sfumature

    tono dopo tono, deliziandoci con la sua calma cromatura intrisa di spazi vuoti e di malinconia indelebile... Volubile magia che attira a se le stelle e la pace infinita signora di ogni cosa vivente nel nostro universo di emozioni

    Bentornato Lorenzo un abbraccio e un grazie con stima e affetto

    Carol

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  10. Lorenzo...... Bentornato.....

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  11. lo ritrovarti e queste tue parole scivolano sull'animo come sai fare tu

    bentornato

    :*

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  12. Bentornato Lorenzo,che bello aprire il blog e trovare le orme del tuo passaggio!

    Grazie per esserci.

    un abbraccio affettuoso

    giulia*

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  13. I silenzi a volte servono per leggere dentro di noi e capire che cosa siamo e dove vogliamo andare!

    Ben ritrovato, mi mancavano i tuoi scritti...

    Ti auguro una buona giornata e insieme al mio saluto un abbraccio...

    demetra...

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  14. Mai titolo fu più appropriato: ma è morbida la tua solitudine Lorenzo, ovattata, calda., bella. Ben tornato, bacini enri

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  15. Di silenzio ci si può ubriacare, dolcemente e lentamente... come con un nettare da sorbire in segreto, pregno di messaggi che sorgono dal profondo, che alle volte sconvolgono ed altre innamorano. E' così bello abbandonarvisi, in questo periodo di Fertile Oscurità...

    Ed è bello rileggerti, carissimo. Era molto che non passavo da te, ormai il web per me è un mondo distante, a cui accedo raramente e pigramente.



    Ti lascio un saluto, e ti faccio gli auguri di buone feste. 

    A presto.


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  16. Tu pensa il destino... il mio compleanno ha segnato il tuo ritorno :-))))

    E' sempre splendido perdersi fra le tue emozioni, un caro abbraccio ed un bacio, buone feste Gio

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  17. Buon 2011... ci troveremo alla domus aurea..

    come sempre...



    Buon Anno di cuore, ti abbraccio ...

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  18. Ci sono silenzi imposti,

    silenzi scelti

    e silenzi necessari.





    Splendide pagine le tue, come sempre.

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  19. un giorno dopo l'altro abitiamo le stanze della vita,

    ci muviamo al loro interno,

    a volte a carponi,

    a volte saltellando,

    a volte nella totale immobilità...



    la solitudine può esserci belva o amica..

    possiamo chiamarla o allontanarla di getto...possiamo viverla.



    è sempre un fatto di scelte, anche quando pensiamo di esserne "vittime"..



    ciò che al muro mettiamo, appendiamo o semplicemente appoggiamo è ciò che in definitiva vogliamo sempre più...aver "addosso"..



    un piacere Lorenzo,

    sì...un piacere, con la dovuta calma, il suo piacere.



    m.

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  20. Questa "solitudine" è un'immagine surreale molto rappresentativa della tua poetica in genere. Potrebbe essere tranquillamente una fotografia d'autore o una scena descrittiva di un film di Bertolucci.

    -la stanza come l'anima

    -l'odore di stoffe come la storia della vita passata

    -le pareti come fotogrammi di vita

    -veli d'oblio come pensieri lasciati alla terra

    -e quel chiodo... lo sguardo che lo cerca, il punto fermo come simbolo di un tormento costante, il pensiero convesso appunto... quel protendere di una linea verso l'esterno..

    -ed infine lo specchio, il riflesso, il riconoscimento della propria figura in un sogno... il sogno del cammino futuro....



    Leggendo con partecipazione si ha la sensazione di trovarsi in quella stanza, muoversi e odorarne il valore, gli uomori, i respiri

    Quanto mi piace commentare le poesie, è un importante esercizio di scrittura e s'impara molto dalla lettura approfondita.

    Simona

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