martedì 17 aprile 2007

Busserò alla tua porta stanotte.

Busserò alla tua porta stanotte

per donarti il sorriso

troverò il fuoco nel camino

che scalda la stanza dalle pareti di ghiaccio

porto legna da bruciare

tagliata nel bosco incantato

aspetteremo insieme la nuova alba.

 

Busserò alla tua porta stanotte

per prendermi il tuo calore

ascolterò i tuoi passi

lungo la scala scendere

non tarderà l’alba ma sono venuto a prenderti

non porterò che versi

ma la tua mensa avrà un posto per me

 

E’ freddo fuori e la luna tarda questa sera

dal bosco lupi con zanne di avorio

mi regalano ghigni di curiosità

il silenzio attende la tua chiave

spezzare le catene della tua prigione

il girare a vuoto nella sua dimora

sovrasta i fruscii di un vento tra rovi

 

Busserò alla tua porta stanotte ancora

per regalarti l’amore a te negato

da una pace obbligata

vieni affrettati ad aprire

il mio corpo brucia di incensi

e la notte si offre per essere posseduta.

sottoveste


4 commenti:

  1. Delicatissima, si rimane in attesa dietro quella porta.....

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  2. Si...ha ragione stefy...si respira dolcezza in questa poesia... versi piu' sciolti dei tuoi ultimi....piu' morbidi...adatti a quell'attesa dietro la porta...

    molto bella....ciao....Cristina

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  3. ..diventera' la prima cosa dell'alba..leggere i tuoi splendidi versi...baci baci titty

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  4. dolce....rassicurante del dono che porti con te...il tuo amore che lenisce il dolore...il tuo aroma che inebria la notte e l'attesa...versi molto belli e scritti con la solita magia che ti contraddistingue...bellissima...ciao Lorenzo...Marilena

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