Alla Taverna del Vicolo del Moro
ho incontrato la poesia
nei suoi occhi neri
delle notti d’estate
sedeva assorta nella sua giovane solitudine
mirando lontane immagini
proiettate su biancherie stese
tra finestre dalle persiane antiche
sulle labbra un sorriso
tra i capelli il ponentino
nelle mani un taccuino
sospesa in questa magia
tra le attenzioni di chi l’ ammira
tra i sussurri della fascinazioni
il mio sguardo carezza
i pensieri che evaporano
dai suoi respiri
le gote tinte di tramonto
si arresta il mio vagare
tra i sensi della mia inquietudine
rapisco la sua attenzione
mentre la matita prende
a danzare leggera
figure senza passato
sulla pagina bianca
aperta ad nuovo sogno.

...il mio sguardo carezza i pensieri che evaporano dai suoi respiri... solo questa è magia. E' quel sogno da trascrivere sulla pagina bianca.
RispondiEliminaParole incantevoli le tue...meraviglie...Un petalo rosso,un grazie,a presto,Godiva;-))))
RispondiEliminaVersi di notevole bellezza...versi che solo una bella penna sanno trasportare così bene...
RispondiEliminaLorenzo tu sai vestire di poesia il tuo pensiero e lo proponi nelle vesti migliori...grazie per le tue parole...con stima e amicizia Nunzio
RispondiEliminapoesia che si materializza in corpore e diventa donna....
RispondiEliminaossessiva e fascinosa, attraente e temibile, indispensabile e sfuggente...
omaggio sempre gradito alla grande musa
M:
ogni emozione diventa pagina di eccellente poesia nel canto sublime della tua penna magistrale.
RispondiEliminaBravissimo!!!
Pascevi i corvi signore degli inferi
RispondiEliminaa Lucus
l'oro e il nero
dominante e arcano
in quella terra vestita a notte
la follia nelle vene
nei battiti scomposti dle tuo cuore.
Ebbro
zingaro di albe e tramonti
a scalfire seni bianchi e bruni
eri serpe che muta nel gelo dell'inverno
la furia del lupo all'ombra di quel melo
che sfioriva piano.
Eri l'occhio nella pena della luna
purpureo
concupiscente e straniero
a bere il sangue dell'amore
a frugare nel ventre della femmina del branco
veemente in un desiderio
che affondava
complice in quella carne succube
in un dolore immolato
Non ci sara' alba a Lucus
solo l'ultimo sabba di streghe
e il latrato di lupi affamati.....
che faremmo se non esistesse la poesia.....bacio titty
[mi accodo a titty...cosa faremo senza la poesia?...i tuoi versi mi mancherebbero monsieur]
RispondiElimina[profondo...credo che sia il più adatto degli aggettivi per descriverti;)]
RispondiElimina[merci monsieur...eggià so essere anche bianca...non solo madamenoir]
RispondiEliminaUn dipinto di Donna, un desiderio che nutre anima e corpo, un emozione nello sguardo che dà pennellate di sensazioni in un intenso sentire...
RispondiEliminaBella...bellissima
Lia
la poesia è vita ,è emozione e
RispondiEliminai tuoi eccellenti versi,
danno vita ad un dipinto.
Buona serata
Passo per lasciarti un dolcissimo week-end :))))
RispondiEliminaBacio...Lia
questa è la tua poesia...la poesia dell'incanto...la poesia dell'attimo vissuto in uno sguardo...in un sospiro,in un respiro...in quegli occhi di donna bella e misteriosa che hanno rapito la tua attenzione si cela la magia dell'incontro casuale che anima la tua abile matita,leggera come i tuoi pensieri,dando vita a un nuovo sogno. Ogni volta ci regali una nuova emozione.Bellissima poesia Lorenzo.Un abbraccio a presto.Buon week end...Marilena
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