sabato 29 settembre 2007

ti chiamano baby-puttana

ti chiamano baby-puttana

sei donna senza ombra

schiava della tua sessualità

 

ai bordi della strada

preghi un Dio che t’ignora,

al collo una croce che brucia

 

offri boccioli di fiori al carnefice,

ti rubano un gemito

per trenta denari

 

ti prendi il peccato

di chi ti vende la pelle di talco

 

sulle lacrime i riflessi di bambole

strappate ai giochi

 

respiri la furia del vento,

sulle labbra

il rosso della profanazione

 

tra le gambe

l’ossessione di mandorle amare

 

ti hanno manomesso l’innocenza

con la speranza

 

ti hanno predato l’anima

con l’illusione

 

la giostra cigola

la tua assenza

 


baby3

24 commenti:

  1. [dura...questa tua...ma ha sempre quella sensualità che ti identifica]

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  2. chi le donerà la dolcezza dell'amore fra le gambe.. forse questa poesia.

    Anna.

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  3. [buonanotte a te monsieurDeVanne]

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  4. ...la giostra cigola la tua assenza.

    Drammatico il contenuto, da rimanere in silenzio e riflettere. Solo rabbia per certe realtà e vite profanate.

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  5. ..sarebbe un discorso lunghissimo..ma come mi dici sempre sono pigra quindi ......buona domenica....

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  6. credevo di aver scritto un commento, non lo vedo...

    Buona Domenica

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  7. Hai toccato un tema drammatico... quella giostra che cigola, che segnala l'assenza di chi ha avuto profanato il destino di donna... rende molto bene il quadro che nessuno di noi vorrebbe mai guardare.

    Grande Lorenzo Amico mio, torno fra le tue pagine dopo una lunga assenza e ritrovo il tuo saper avvolgere e coinvolgere con maestria su ogni tema

    un abbraccio, un bacio e buona domenica

    Gio

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  8. [direi che oggi è dolore...al 100%]

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  9. Un dolore che cerca dolcezza...queste tue parole....

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  10. Tema scottante ma pultroppo reale... poesia che ti rabbrividisce dentro...

    buona giornata...

    il tuo materiale è troppo invitante x me 1bacio

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  11. [versi,i miei intrisi soprattutto di me]

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  12. D'ANIMA DI LUCCIOLA





    Forse



    non sei



    discinta bruna



    -o negra-



    forse



    non hai ,impigliato



    sulla schiena



    un arco di gocce di pioggia



    che ti masturbano



    la bocca



    ....forse



    pensi che passando uomini



    sotto alla tua gonna a campana



    si rabberci la luna piena



    ma forse non è così



    e tu sei solo



    fumo



    di croci e di fianchi



    e d'acqua benedetta



    gli occhi



    per non piangere



    ti cospargi.









    questa mia si sovrappone alla tua...il dolore per esistenze traboccanti orrore non è mai abbastanza

    grazie

    un sorriso

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  13. Tu sei speciale lo sai e la tua anima vede quello che tutti dovrebbero....

    Un bacio



    Anna

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  14. Dura come la realtà di certe donne...dura e graffiante, ma nella sua durezza c'è la magia della tua sensibilità...

    un bacio

    Dali

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  15. Ci sono esistenze che spesso neppure sfioriamo, spesso guardiamo con fastidio anzi...eppure, anche li c'è un universo da scoprire o da coprire. Questa poesia regala la dolcezza che pochissime di loro hanno. Un saluto caro di buona notte ;-) Bravo. Ros

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  16. Questa poesia è un grido di perdizione...quella perdizione che non trova più la luce...quella che ti spegne il corpo...e non senti più nulla...



    Sei davvero bravissimo Lorè...ti ammiro molto...:)



    Buon week-end...Lia

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  17. Solo un dolce saluto, e piacere di leggerti, a presto

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  18. Agomento scottante e di grande attualità che hai saputo trattare con la tua solita maestria.

    Bella e forte.

    Ciao a presto

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  19. ti auguro un buon inizio settimana

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  20. ...l'autunno si risveglia come da un letargo d'amore...tutto si colora di caldo splendore...tutto profuma di umide fragranze...ricopre la terra il muschio morbido...come un bacio di fata...al nascere del sole del mattino...





    Buona settimana :) lia

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  21. dura

    toccante

    commovente

    amara eppure carezzevole...



    Lorenzo questa poesia è bellissima: un argomento terribile affrontato con la maestria che ti distingue...



    incantata!

    Ligeia

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