ti chiamano baby-puttana
sei donna senza ombra
schiava della tua sessualità
ai bordi della strada
preghi un Dio che t’ignora,
al collo una croce che brucia
offri boccioli di fiori al carnefice,
ti rubano un gemito
per trenta denari
ti prendi il peccato
di chi ti vende la pelle di talco
sulle lacrime i riflessi di bambole
strappate ai giochi
respiri la furia del vento,
sulle labbra
il rosso della profanazione
tra le gambe
l’ossessione di mandorle amare
ti hanno manomesso l’innocenza
con la speranza
ti hanno predato l’anima
con l’illusione
la giostra cigola
la tua assenza

[dura...questa tua...ma ha sempre quella sensualità che ti identifica]
RispondiEliminachi le donerà la dolcezza dell'amore fra le gambe.. forse questa poesia.
RispondiEliminaAnna.
[buonanotte a te monsieurDeVanne]
RispondiElimina...la giostra cigola la tua assenza.
RispondiEliminaDrammatico il contenuto, da rimanere in silenzio e riflettere. Solo rabbia per certe realtà e vite profanate.
..sarebbe un discorso lunghissimo..ma come mi dici sempre sono pigra quindi ......buona domenica....
RispondiEliminacredevo di aver scritto un commento, non lo vedo...
RispondiEliminaBuona Domenica
Hai toccato un tema drammatico... quella giostra che cigola, che segnala l'assenza di chi ha avuto profanato il destino di donna... rende molto bene il quadro che nessuno di noi vorrebbe mai guardare.
RispondiEliminaGrande Lorenzo Amico mio, torno fra le tue pagine dopo una lunga assenza e ritrovo il tuo saper avvolgere e coinvolgere con maestria su ogni tema
un abbraccio, un bacio e buona domenica
Gio
[direi che oggi è dolore...al 100%]
RispondiEliminaUn dolore che cerca dolcezza...queste tue parole....
RispondiEliminaTema scottante ma pultroppo reale... poesia che ti rabbrividisce dentro...
RispondiEliminabuona giornata...
il tuo materiale è troppo invitante x me 1bacio
[versi,i miei intrisi soprattutto di me]
RispondiEliminaD'ANIMA DI LUCCIOLA
RispondiEliminaForse
non sei
discinta bruna
-o negra-
forse
non hai ,impigliato
sulla schiena
un arco di gocce di pioggia
che ti masturbano
la bocca
....forse
pensi che passando uomini
sotto alla tua gonna a campana
si rabberci la luna piena
ma forse non è così
e tu sei solo
fumo
di croci e di fianchi
e d'acqua benedetta
gli occhi
per non piangere
ti cospargi.
questa mia si sovrappone alla tua...il dolore per esistenze traboccanti orrore non è mai abbastanza
grazie
un sorriso
Lù
triste...bacio
RispondiEliminaTu sei speciale lo sai e la tua anima vede quello che tutti dovrebbero....
RispondiEliminaUn bacio
Anna
Dura come la realtà di certe donne...dura e graffiante, ma nella sua durezza c'è la magia della tua sensibilità...
RispondiEliminaun bacio
Dali
Ci sono esistenze che spesso neppure sfioriamo, spesso guardiamo con fastidio anzi...eppure, anche li c'è un universo da scoprire o da coprire. Questa poesia regala la dolcezza che pochissime di loro hanno. Un saluto caro di buona notte ;-) Bravo. Ros
RispondiEliminaQuesta poesia è un grido di perdizione...quella perdizione che non trova più la luce...quella che ti spegne il corpo...e non senti più nulla...
RispondiEliminaSei davvero bravissimo Lorè...ti ammiro molto...:)
Buon week-end...Lia
feroce questa
RispondiEliminajm
Solo un dolce saluto, e piacere di leggerti, a presto
RispondiEliminaAgomento scottante e di grande attualità che hai saputo trattare con la tua solita maestria.
RispondiEliminaBella e forte.
Ciao a presto
ti auguro un buon inizio settimana
RispondiElimina...l'autunno si risveglia come da un letargo d'amore...tutto si colora di caldo splendore...tutto profuma di umide fragranze...ricopre la terra il muschio morbido...come un bacio di fata...al nascere del sole del mattino...
RispondiEliminaBuona settimana :) lia
dura
RispondiEliminatoccante
commovente
amara eppure carezzevole...
Lorenzo questa poesia è bellissima: un argomento terribile affrontato con la maestria che ti distingue...
incantata!
Ligeia
particolare..
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