
Sui sentieri
d’un lacerato ritorno
-tormento-
la ricerca di una ragione
una partita a scacchi
con la morte,
per un perché,
sfida truccata
dal destino,
resta silenzio
-ancora-
eco della tua domanda
non puoi toccare
Dio,
né comprendere il segno,
sulle tracce inutili
di un’ epistéme
nuda di fede,
bussa alla porta
l’ultima ora,
scende il velo
sulla vita.
Una danza al chiarore dell’alba,
sui bordi
d’un orizzonte blasfemo,
li tieni per mano,
una lunga fila,
in testa Lei
con falce
e clessidra,
ti allontani solenne,
un’arpa accompagna
gli ultimi passi,
verso l’ignoto.
La pioggia lava
il sale delle lacrime,
incompiuto,
resta il dipinto della mente.
(il filmato qui sotto è tratto dal film "Il settimo sigillo" di Ingmar Bergman a cui mi sono ispirato, rivedendolo dopo circa 30 anni, è un filmato molto interessante su una conversazione che riguarda un grande mistero, vi consiglio di vederlo a ascoltarlo con attenzione, annullando la musica di fondo del mio blog, sulla colonna sinistra"
Sono riflessioni che lasciano un misto di malinconia e brusio interiore.
RispondiEliminaVersi che si tatuano sulla pelle, da leggere e leggere ancora.
Per respirare con ritmi diversi.
magari farò di più, lo rivedrò completo dopo 25 anni.
RispondiEliminaFu duro, questo ricordo, come scene da un matrimonio.
Stasera passo solo per un saluto e per la poesia che è molto bella. Non si fa così, lo so, ma stasera è così :-)
Tu dai tempo alle risposte e alle riflessioni, conto su questo.
Un caro saluto
mara
riflessioni profonde che richiamano misteri primordiali, attimi di poesia che uniscono l'aulica bellezza delle tue parole, all'inconscio destino di un domani diverso.
RispondiEliminaSempre meravigliosamente bravo!
Letta e riletta per assorbirne la totale profondità di questi tuoi versi...
RispondiEliminaLa conoscenza del mistero supera ogni varco dell'immaginabile...
La morte un eterno punto di domanda....
Grazie Lorenzo per questa profondità d'animo...
Bacio
Dalila
notte e sogni d'oro......Anna..
RispondiEliminaIl settimo sigillo ..il mio film culto, l'assoluto , la partita a scacchi con la morte...
RispondiEliminache meraviglia averlo trovato qui...
grazie per questa chicca.
nottebuona enrica
ho dedicato un post a Bergman nel mio blog in occasione della sua morte dedicandogli una poesia di Pavese che si richiaava appunto a questo argomento che non può assolutamente lasciarci indifferenti essendo lo status di ogni essere umano...domande ,cui inevitabilente non seguiranno mai risposte ,ma che non possiamo esimerci da porci.
RispondiEliminanon puoi toccare
Dio,
né comprendere il segno,
sulle tracce inutili
di un’ epistéme
nuda di fede,
forse Dio non lo si potrà toccare ,ma certo immaginare riflesso in ogni attimo di bellezza o di dolore di questa fragilità imensa cui diamo nome Vita.
Grazie Lorenzo, con stima e ammirazione
[versi profondi e bellissimi...e questo film mi ricorda una persona,un grande]
RispondiEliminaSettimo Sigillo bellissimmo film.....per chi lo capisce....a me è piaciuto molto......una buona giornata fatta di colore anche se piove a dirotto.....un abbraccio caloroso...Anna..
RispondiEliminaVersi che catturano, intensi... versi intimi e al tempo stesso così veri "una partita a scacchi
RispondiEliminacon la morte,
per un perché,
sfida truccata
dal destino,"
bellissima, complimenti!!!
credo sia giunta l'ira di rivederlo anch'io questo film...
RispondiEliminapost prezioso questo tuo, versi avvolgenti che restano inchiodati nella mente, come tracce indelebili di poesia
un abbraccio
Antonlella
Rien de plus beaux, Laurent!
RispondiEliminaLa vie on peux bien la comparer au jeux d’échec…
Ont est responsable de tous les coups, tandis qu’ont est flexibles avec esprit et intelligence…
Parfois… quand même, un peut de chance peut tout modifier !
As-tu peur de la mort ? Tu répond a cette question de façon superbe… avec un poème qui me touche le cœur, une lyrique douce et pas du tout triste. Le dernier paragraphe, pour moi, la clef. Et tu connais la raison…
la pioggia lava
il sale delle lacrime,
incompiuto,
resta il dipinto della mente.
Je t’embrasse très fort :-)claudine
un bacio Lorenzo!
RispondiEliminaFrancesca :)
Questi tuoi versi intensi ...profondi
RispondiEliminalasciano ampi spazi alla riflessione
ai grandi temi della vita e della morte
ravviso note di malinconia e cenni di amarezza congiunte a un 'inquieto
senso di misticismo che pervade
questo testo notevole lo spessore emotivo rimandato alla lettura
e la scenografia d'immagini
ben equiparato ritmo e pausa
a scandire lentamente i versi
accentuandone il pathos
eccellente poesia Lorenzo
ti auguro buongiorno
e un abbraccio
con immenso affetto
Carol
nn sono brava a lasciare commenti....
RispondiEliminascrivi benissimo...altre parole superflue...
un bacio
Rosy
Caro Lorenzo... la Morte è un soffio che nasce dalla Vita... forse è in virtù di questa profonda compenetrazione che ci si è sempre chiesti che cos'è e perchè ci cammina nelle scarpe pur essendo così illustremente ignota...
RispondiEliminaCiò che il mondo chiama farfalla per il bruco è la fine del mondo.
La saggezza orientale come al solito coglie l'essenza, piuttosto che limitarsi ad arzigogolare sul concetto. Purtroppo la mia zona non è servita dall'ADSL ( non è Lapponia...è solo un quartiere nuovo costruito vicino ad un cimitero...ahahahah....) quindi posso riferirmi solo ai tuoi versi che trovo asciutti, scritti con rispetto al tema ma anche con il timore del mistero che traspare dai riferimenti teologico-spirituali...
E' un passo-passo accanto alle diapositive del film, che ti hanno acceso la curiosità dell'ignoto per eccellenza. Sempre attento agli stimoli della mente e dell'inconscio :)
Non conoscevo questo film... così mi hai costretto a consultare wikipedia...ecco la trama del film, spero ti faccia piacere e che sia utile a chi come me voleva qualche approfondimento in più per leggere i tuoi versi:
In una Danimarca - vengono menzionate Roskilde ed Elsinore - dove imperversano la peste e la disperazione, torna dalle crociate in Terra Santa il nobile cavaliere Antonius Block. Sulla spiaggia, al suo arrivo, trova ad attenderlo la Morte, che ha scelto quel momento per portarlo via. Il cavaliere decide di sfidarla a scacchi. La partita si svolge nel corso di vari incontri tra Block e la Morte.
Durante la partita, Antonius ed il suo scudiero Jons, attraversando la Danimarca, incontrano molte persone, le quali, prese dalla paura della morte, si sottopongono a violente pratiche per l'espiazione dei propri peccati, ed altri che inseguono gli ultimi piaceri prima della fine.
Durante il viaggio, l'incontro con una famiglia di saltimbanchi, che sembrano non accorgersi della tragedia che li circonda, uniti solo dall'amore reciproco e da un sincero rispetto, aiuterà Antonius a ritrovare la fede e l'unione con Dio.
Più che il tema della dipartita, questo film ci pone di fronte ad un interrogativo più grande, e cioè il rapporto tra l'uomo e l'onnipotente, di fronte alla caducità della vita, attraverso un percorso che porta il protagonista a confrontarsi con la paura e la disperazione degli uomini di fronte alla morte, un timore che è anche sinonimo della mancanza di fede.
Da notare come in realtà la morte non vinca la partita con Antonius ad armi pari. È infatti Antonius che lascia la possibilità alla morte di modificare la disposizione dei pezzi sulla scacchiera; egli infatti con un movimento del braccio colpisce la scacchiera facendo cadere alcuni pezzi che la morte sposterà in maniera tale da poter vincere. Tutto ciò per lasciare la possibilità all'attore ed alla sua famiglia di scappare.
P.S.: il riferimento al fatto che non ho l'ADSL è per farti capire che per scaricare il tuo filmato dovrei prendermi un giorno di ferie ...;) quindi il mio commento è a prescindere dalla sua visione...
RispondiEliminaE questo è in riferimento al tuo apporto nel mio blog:
"...ti ringrazio del tuo apporto...
Una frase significativa Alfred D. Souza dice:
“per molto tempo io ho pensato che la mia vita alla fine inizierà."
Alla fine, capisci?
Invece la vita si vive durante...non c'è modo di viverla prima o dopo...
E tutte le cose che crediamo sospese, in attesa di compimento, come può essere la scuola da finire o uno di quei periodi che tu dici, in realtà non sono sospese affatto...sono la tua vita di quel momento, completa negli insegnamenti e nello sviluppo della coscienza, dell'anima...
E arrivi a capire che vivere oggi, centellinando i minuti, apprezzandoli, senza spostare troppo la mente nel passato o nel futuro, è l'unica maniera per trovare la serenità..."
Sovente, mi perdo nei tuoi scritti.
RispondiEliminaMeravigliosi!
Buongiorno Lorenzo
RispondiEliminaun abbraccio
con affetto e stima
Carol
...c'era una grande festa nella capitale perche' la guerra era finita,per le strade si ballava e si beveva vino,i musicanti suonavano senza interruzione, era primavera e le donne dopo tanto tempo potevano riabbracciare i loro uomini, alla sera furono spenti i falo' e fu proprio allora che per un momento a un soldato, tra la folla, parve di vedere una donna vestita di nero, che lo guardava con occhi cattivi....
RispondiElimina...intenso sentire...parole che cadono nell'anima come goccia che corroda una roccia...dove non puoi far altro che riflettere...dove il mistero diventa affascinante sapere...e non sapere...la morte...ti parla...di grande impatto...
RispondiEliminaUn abbraccio Lia
Lorenzo ho riaperto il blog a tutti.
RispondiEliminadolce notte.....bacio..
Un incontro con la morte nel momento in cui il cuore e la mente,vuote di certezze e consapevolezze sull’essere e l’esistere,cercano un appiglio a cui aggrapparsi.Cosa ci aspetta oltre quell'orizzonte oscuro,è forse il momento di oltrepassarlo?Necessità impellente di trovare una ragione,di avere risposte a domande non confortate da una sufficiente fiducia in noi stessi.La luce di Dio,la sua bellezza sono vicini ma saranno irraggiungibili se non ritroveremo noi stessi, il nostro volto,quello che abbiamo perduto su sentieri sterili di conoscenza.Una sfida,una partita che ci porta a quel limite,la morte gioca un ruolo fondamentale e ci riporta alla vita e ci lascia andare ancora verso l'ignoto.Ma nella mente per un attimo resta un dubbio,i nostri occhi fissi negli occhi della morte e su quel vuoto ancora presente.
RispondiEliminaTornerà la morte ,e sapremo batterla solo se vinceremo quello smarrimento ,quella sfiducia che ci riporta su quell'abisso.Le risposte sono in noi stessi,solo rafforzando la stima in noi affronteremo il mistero della vita e della morte con la consapevolezza che tutto è un attimo e in quell'attimo tutto può abbandonarci e tutto può ritornare.Dipende da ognuno di noi saper andare avanti non abbandonando mai la propria forza e la propria fede nel proprio io interiore,riponendo quella stessa fede anche nella mano di chi ci porge la mano e con noi condivide la vita e il suo mistero.Altrimenti l'oblio sarà un eterna condanna.Stupenda Poesia Lorenzo ...un piacere leggere i tuoi versi ,ti lascio le riflessioni che sono scaturite dalla lettura di questo brano.Ti abbraccio...buona giornata :-))) Marilena
Antonius
RispondiEliminail giorno a cadere obliquo
su quell'albero di Giuda
a corrodere croci e dolore
e lei
a stretto girocollo
sopra le zolle della vita
una goliardica sfida
didascalia d'acqua
un grido d'alba
fluttuante sottopelle.
Vibra incerto quell'ultimo pedone
avrà il tuo passo
le sue menbra antiche
il freddo taciuto nel cuore.
Affogherai lentamente d'estasi
nel limbo dei suoi occhi.
Re
cavallo
Regina.
saluto a volo.... prendilo
RispondiEliminaciao Lory
["ho un gancio appeso al cuore"]
RispondiEliminaUn pensiero stupendo.. grazie per averlo condiviso con noi.Mia
RispondiEliminaBuon pomeriggio Lorenzo
RispondiEliminasempre piacevole rileggere questa
tua
un abbraccio
con stima e affetto
Carol
Filmato e versi che lasciano il segno. Mi lasci senza parole. Magica anima la tua
RispondiEliminaUn abbraccio
Maya
E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
RispondiEliminaSe lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea,
fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose
il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.
Tratto da "Il Profeta" di Kahlil Gibran
Buon fine settimana...Lia
"in testa Lei
RispondiEliminacon falce
e clessidra"
questa frase mi colpisce particolarmente..sembra il Ritratto dell'Amore..
..rifletterò e guarderò sicuramente questo film..è un Argomento su cui..avrei molto da imparare..
Buon Fine Settimana
Runa*
Dolce notte..un bacio..Godiva:-)
RispondiEliminaNon lascio le cose a metà.
RispondiEliminaRivisto e letto recensioni ma già qui sarebbe bastato.
Il giorno che risposi avevo avuto un lutto e il primo pensiero di allora è il pensiero di ora: come sarebbero stati i dialoghi della morte con un anziano?
Questo è cambiato istintivamente dalla prima visione a oggi, colpa certo dell'età.
Splendido passaggio di grande cinema il video che hai postato, tanto profondo quanto lo è la tua poesia, sulle tracce di certe inquietudini che sono anche le mie. La vera fede forse dà una marcia in più, ma l'importante è non smettere mai di cercare dentro e fuori di sé e di amare la vita, nonostante l'incertezza e il dolore. Bellissimi i tuoi versi, pieni e intensi. Un bacio *danj
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