sabato 2 febbraio 2008

ad est, una nuova alba

notte

un fuoco arde

tra i pori dilatati

dalla luna

 

la nuca

piegata al dolore

lasci la schiena

alla paura

 

un fruscio

pensieri vagabondi

ritorna l’ombra

della croce sul colle

 

passi

senza eco

disegnano una traccia

sulla polvere del tempo

 

incerto funambolo

perduto nelle parole

di ermetica poesia

 

trovi sussurri

appena

aliti d’ esistenza

tra rami secchi

di narcisi secolari

 

una pace

protetta dalla roccia

evapora lo sguardo

in una corsa senza fine

 

ad est

una nuova alba

 

 





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43 commenti:

  1. Senza parole bellissima leggerti e entrarti nell'anima bel dono che hai Lorenzo......notte dolce Anna..

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  2. I nostri destini si sono intrecciati… come ombre inseguono sogni… “passi senza eco disegnano una traccia sulla polvere del tempo”…

    Ci fermiamo a contemplare le impronte… mentre sublime e dolce, la musica delle tue parole mi giunge fino al cuore! La tua poesia alimenta questi sogni, Laurent, crei la Magia… Mi inchino :-)claudine

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  3. la traccia è un pensiero forte del tuo sentire...cerchi orme sfuggenti eppure presenti e ben chiare...sono albe come colline colme di verde e di foglie di luci ombrose di malinconie



    ti leggo con avidità coe a dissetarmi



    feliz noche

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  4. albe che si rincorrono nell'eleganza di un verbo che diventa vita in fuscelli di poesia.



    Sempre bravissimo!

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  5. "passi

    senza eco

    disegnano una traccia

    sulla polvere del tempo"



    Bellissimi questi versi, intensi, profondi. Li sento molto vicini a me.

    Come sempre sei bravissimo.

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  6. è il poeta che inquieta la notte

    tra i fumi dilatati di parole costrette

    in versi ermetici

    e aspetta il rimbombo del tempo

    nell'alba delle sue mani



    ciao

    jm

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  7. ...le orme che s'imprimono in quella polvere...rimangono in attesa di essere sfiorate dall'alba di un nuovo giorno...una nuova emozione...



    Che meraviglia leggerti Lorenzo :)



    Lia

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  8. Ci trovo in questa poesia un doppio canto:



    ..tra i pori dilatati dalla luna/ lasci la schiena alla paura/

    ritorna l’ombra della croce sul colle/ disegnano una traccia

    sulla polvere del tempo/ perduto nelle parole di ermetica poesia/ tra rami secchi di narcisi secolari/ evapora lo sguardo in una corsa senza fine.



    Qui ci vedo nella pienezza l’anima e la sua continua ricerca:

    chi sono? Cosa sono?

    Sono i versi di un funambolo che cammina su una corda tesa..ma sempre in bilico tra la realtà e un sogno arcaico...un ritrovo di sè nei versi...

    Ci vedo in tutta questa tua lirica immagini nitide di un tempo che fu e che è…

    E poi l’alba: stella nascente del giorno…perché è nel giorno che c’è luce e ritrovo..e riconoscimento.

    Nel suo delicato ermetismo trovo questa tua lirica molto intensa...

    Un bacio

    Dalila

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  9. .....il nostro io e' il terreno dell'anima, del germoglio del seme, occorre liberare il terreno da tutto cio' che lo inquina.....prima di tutto i pensieri.....la nuova alba non puo' essere a est....puo' essere soltanto gia' dentro di noi.....e il dolore va accolto ,non combattuto perche' solo cosi' si puo' arrivare alla luce dell'anima.....e' facile dire di essere saggi.....molt piu' difficile e' esserlo davvero.....baci baci.......

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  10. Beh Lorenzo, quanto a fascino e mistero anche tu non scherzi per niente! Mi fa paura e m'intriga allo stesso tempo pensare di farti una richiesta di collaborazione a 4mani :-)

    Felice inizio di settimana

    Mela

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  11. non posso che appplaudire tanto

    splendore

    buona giornata Lorenzo

    un abbraccio

    con affetto e stima

    Carol

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  12. Parole che danno emozioni...sei speciale nel rendere vivo anche un granello di sabbia..un abbraccio Mia

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  13. una corsa senza fine, tra i tuoi versi che lasciano senza fiato.

    che bello accogliere l'alba leggendoti!

    buon inizio settimana



    Antonella

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  14. In effetti è molto ermetica, a partire da impossibili fuochi sulla luna fino ad arrivare a narcisi secolari che, se fiori e non edonismo, devono essere ripiantati tutti gli anni (e in effetti producono bulbi, da pensarci) . I passi sono quelli del funambolo che non cammina in terra ma su una corda, quindi non fa rumore eppure avanza .La croce sul colle sembra illuminata dalla luna come se ci fosse un passaggio di nuvole ma può simboleggiare la necessità di una nuova redenzione.

    Non mi azzardo oltre, anche perchè ho appena letto sopra :-)

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  15. Gira e rigira ti ho ritrovato, eh, dopo tanto tempo... Vedo che diventi sempre più bravo e ne sono felice. Quando vuoi passa a trovarmi, sono ancora "in prova" come blogger...

    :-) Baci *danj-danilu*

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  16. l'alba è sempre uno splendore che risveglia noi stessi

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  17. Una riflessione introspettiva che osserva e descrive in istanti essenziali l’ambiente ed il momento dilatato del pensiero. Le prime tre strofe come “foto” ad indicare e fermare l’evento, ad annunciare lo stato di grazia ( sospensione del flusso temporale ) nel quale il pensiero si evolve. Pochi versi, corti, scarni tre situazioni che non lasciano spazio ad interpretazioni vaghe. E’ un momento di raccoglimento in cui le immagini ne evocano una ed una sola..

    - L’uomo nel proprio pensiero-

    In particolare nella seconda strofa vi è l’immagine chiara di una posizione comune al dolore, postura di raccoglimento a protezione del proprio mondo interiore, protezione di sé, unico elemento di supporto alla paura del dolore è la schiena, parte del corpo indicata universalmente come sostegno dei pesi, zona del corpo dove riedono le terminazioni nervose, interscambio di informazioni e forza motoria del corpo stesso..

    In relazione a questa strofa che da riferimenti fisici, personali, la 5° strofa di nuovo trova il soggetto pensante ed osservato, l’incertezza del funambolo correlato alla poesia ermetica non è un caso. Per quelle poche briciole di conoscenza in merito all’ermetismo so che quel filone poetico si basava sulla purezza della parola, sull’essenzialità del pensiero con l’intenzione di evocare, né di rappresentare ne’ di descrivere, ma di suscitare emozione e pensiero abbandonando le vie battute della tecnica di un periodo precedente, necessità dovuta a diversi fattori storico-culturali ( superficiale e approssimata definizione di ermetismo chiedo venia ).

    Qui il funambolo è il poeta/uomo che in equilibrio tra emozione e volontà di emozionare procede estraendo l’essenza di tale emozione o impressione, accorciando il pensiero scritto dilatando il tempo di lettura tra le pause del pensiero stesso..

    Protagonista è appunto il pensiero, la riflessione scaturita e lo svolgimento di questo cammino ascensionale del pensiero stesso.

    Il pensiero diviene materia riconosciuta dal fruscio, dai passi senza eco, dai sussurri ( udito ) e si scioglie nell’aria con la presenza di quegli “aliti d’esistenza” ( olfatto )



    Croce sul colle- simbolo del supplizio, dell’espiazione, punizione al peccato ma anche resurrezione dell’anima che attraverso il dolore si purifica

    Un altro simbolo che mi ha colpito è il narciso, fiore con significati precisi, compiacimento, autostima,che qua sono secolari e hanno rami, notoriamente il narciso è un fiore che si presenta in cespugli. Qui si enfatizza e accresce la difficoltà di sradicare l’egoismo che però muore nell’immagine dei rami secchi.



    La scena si svolge nella pace, riflettere e scoprirsi nel pensiero è un procedimento che avviene nel silenzio. silenzio sospeso nell’attesa che l’orizzonte ideale del tormento si colori in una nuova ricerca di sé.



    Sono orgogliosa ed onorata di avere la possibilità di leggerti, in questa poesia hai svelato molto del tuo percorso e molto del tuo animo, piccoli segni….



    Con stima e affetto profondi un umile apprezzamento…

    Simona Scudeller

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  18. Restano indelebili tracce, di quella poesia che solo tu sai creare...un abbraccio Lorenzo...ciao Nunizo

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  19. ilmercantedisogni.splinder.it4 febbraio 2008 alle ore 14:54

    ...solo leggere ed ascoltare...una carezza...

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  20. infatti, è sempre ad est una nuova alba!

    complimenti per la poesia

    do'

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  21. Non conoscevo il tuo blog , ci sono entrata ora. Grazie al commento che hai lasciato da me. Per cominciare ti faccio davvero i complimenti per questa bellissima poesia. Poi con calma lo visiterò leggendo il resto. Ti auguro buona giornata!

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  22. Grazie del passaggio e delle belle parole.



    A presto



    buona giornata

    dora

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  23. Non sai quanto mi ritrovi in questi versi così sofferti e sentiti. Un viaggio all'interno di sè e delle roprie inquietudini. E quella nuova alba che induce alla speranza.

    Leggerti è una sorpresa continua.

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  24. non è facile dire cose originali dopo quello che ho letto.

    allora ti dico cosa mi ha evocato la poesia, una vecchia canzone di battisti, luci dell'est.

    come contraltare, naturalmente

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  25. le tue parole, anche se ermetiche, dissetano la mia sete

    Nefer

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  26. leggerti è sempre un piacere... le tue "note" sanno accarezzare l'anima...

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  27. una alba è un'orma in più che si affianca al tuo cammino..

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  28. E nuova alba è sempre quando si leggono le tue parole... mai scontate... sempre giaciglio d' emozioni...

    un forte abbraccio e un bacione

    Gio

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  29. ..il desiderio di ritrovarsi in quella nuova alba..

    e ritrovare le orme lasciate da un passato..che ci segue ancora..



    buona giornata..

    versi sempr delicati..



    Runa*

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  30. Grazie caro Lorenzo^^

    Ti abbraccio:-*

    Godiva:-)

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  31. buon pomeriggio a te Lorenzo

    credo che se non dipanassimo sui fogli i ghirigori intricati dei nostri pensieri come faremmo a sentirci vivi?

    Credo che cercare di essere un poeta piu' che una benedizione sia una vera condanna

    ma tant'è che oggi penso e come sempre scrivo

    un abbraccio e grazie per la tua stima

    con affetto e amicizia

    Carol

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  32. Sempre affasciante leggere i tuoi versi che racchiudono mistero e magia.

    E' riconciliazione col mondo tuffarsi nelle tue strofe, è vera poesia.

    A presto con affetto

    Franca

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  33. Buon fine settimana Lorenzo :)



    Lia

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  34. ad est,una nuova alba,potrebbe essere ciò che descrivi in questi versi,una rinascita dopo un lungo cammino pieno di difficoltà,di momenti di inquietudine,l'inquietudine che accompagna spesso l'anima protesa alla ricerca delle sue tracce,di ciò che è veramente nel profondo.Funambolo incerto sul filo della curiosità di scoprire ,di cercare di capire cosa si nasconde al tuo sguardo, ritrovi segni ben visibili all'orizzonte.L'ombra del dolore che raffiguri nell'immagine della croce sul colle.Un dolore che pesa sui giorni e sulle notti,un dolore di cui intravedi l'inizio,una paura che si dissolve ormai lasciata alle spalle.Nel silenzio della notte un fuoco che arde,è brace,forse è vita che pulsa,nuova vita che abbandona sensazioni di inadeguatezza del passato e riconquista il passo,una pace e sicurezza interiore per continuare la ricerca di sè in una corsa senza fine,in una corsa fino all'alba del nuovo giorno che verrà.Una poesia molto bella,intensa,bravissimo come sempre Lorenzo.Con affetto e stima :-))) Marilena

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  35. Un abbraccio e buon week end

    Maya

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  36. Lasci traccie e pensieri ben piu' profondi e duraturi che una imprenta sulla sabbia..

    Complimenti! Un salutone Giano

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  37. bella come una fiaba appena sussurrata...

    enri

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  38. anima inquieta.. ammetti che te ne sei andato in ferie!

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  39. passo per un saluto

    buoa serata

    bacio

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  40. mi piace una pace protetta dalla roccia,ad est una nuova alba..

    l'hai scritta il giorno del mio compleanno e sembra parlare di me

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  41. Approdata qui, dopo aver tanto sentito parlare di re, leggo cose molto interessanti, dal taglio particolare, e particolare è anche la presentazione che ne fai. Davvero suggistivo questo modo di porre i tuoi scritti, tra l'altro decisimante belli.

    Il vero commento lo ha già fatto la magica Simona, e nulla mi permetto di aggiungere.

    Con simpatia, un sorriso

    Paola

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