notte
un fuoco arde
tra i pori dilatati
dalla luna
la nuca
piegata al dolore
lasci la schiena
alla paura
un fruscio
pensieri vagabondi
ritorna l’ombra
della croce sul colle
passi
senza eco
disegnano una traccia
sulla polvere del tempo
incerto funambolo
perduto nelle parole
di ermetica poesia
trovi sussurri
appena
aliti d’ esistenza
tra rami secchi
di narcisi secolari
una pace
protetta dalla roccia
evapora lo sguardo
in una corsa senza fine
ad est
una nuova alba

Senza parole bellissima leggerti e entrarti nell'anima bel dono che hai Lorenzo......notte dolce Anna..
RispondiEliminaI nostri destini si sono intrecciati… come ombre inseguono sogni… “passi senza eco disegnano una traccia sulla polvere del tempo”…
RispondiEliminaCi fermiamo a contemplare le impronte… mentre sublime e dolce, la musica delle tue parole mi giunge fino al cuore! La tua poesia alimenta questi sogni, Laurent, crei la Magia… Mi inchino :-)claudine
la traccia è un pensiero forte del tuo sentire...cerchi orme sfuggenti eppure presenti e ben chiare...sono albe come colline colme di verde e di foglie di luci ombrose di malinconie
RispondiEliminati leggo con avidità coe a dissetarmi
feliz noche
albe che si rincorrono nell'eleganza di un verbo che diventa vita in fuscelli di poesia.
RispondiEliminaSempre bravissimo!
"passi
RispondiEliminasenza eco
disegnano una traccia
sulla polvere del tempo"
Bellissimi questi versi, intensi, profondi. Li sento molto vicini a me.
Come sempre sei bravissimo.
è il poeta che inquieta la notte
RispondiEliminatra i fumi dilatati di parole costrette
in versi ermetici
e aspetta il rimbombo del tempo
nell'alba delle sue mani
ciao
jm
...le orme che s'imprimono in quella polvere...rimangono in attesa di essere sfiorate dall'alba di un nuovo giorno...una nuova emozione...
RispondiEliminaChe meraviglia leggerti Lorenzo :)
Lia
Ci trovo in questa poesia un doppio canto:
RispondiElimina..tra i pori dilatati dalla luna/ lasci la schiena alla paura/
ritorna l’ombra della croce sul colle/ disegnano una traccia
sulla polvere del tempo/ perduto nelle parole di ermetica poesia/ tra rami secchi di narcisi secolari/ evapora lo sguardo in una corsa senza fine.
Qui ci vedo nella pienezza l’anima e la sua continua ricerca:
chi sono? Cosa sono?
Sono i versi di un funambolo che cammina su una corda tesa..ma sempre in bilico tra la realtà e un sogno arcaico...un ritrovo di sè nei versi...
Ci vedo in tutta questa tua lirica immagini nitide di un tempo che fu e che è…
E poi l’alba: stella nascente del giorno…perché è nel giorno che c’è luce e ritrovo..e riconoscimento.
Nel suo delicato ermetismo trovo questa tua lirica molto intensa...
Un bacio
Dalila
.....il nostro io e' il terreno dell'anima, del germoglio del seme, occorre liberare il terreno da tutto cio' che lo inquina.....prima di tutto i pensieri.....la nuova alba non puo' essere a est....puo' essere soltanto gia' dentro di noi.....e il dolore va accolto ,non combattuto perche' solo cosi' si puo' arrivare alla luce dell'anima.....e' facile dire di essere saggi.....molt piu' difficile e' esserlo davvero.....baci baci.......
RispondiEliminaBeh Lorenzo, quanto a fascino e mistero anche tu non scherzi per niente! Mi fa paura e m'intriga allo stesso tempo pensare di farti una richiesta di collaborazione a 4mani :-)
RispondiEliminaFelice inizio di settimana
Mela
non posso che appplaudire tanto
RispondiEliminasplendore
buona giornata Lorenzo
un abbraccio
con affetto e stima
Carol
Parole che danno emozioni...sei speciale nel rendere vivo anche un granello di sabbia..un abbraccio Mia
RispondiEliminauna corsa senza fine, tra i tuoi versi che lasciano senza fiato.
RispondiEliminache bello accogliere l'alba leggendoti!
buon inizio settimana
Antonella
In effetti è molto ermetica, a partire da impossibili fuochi sulla luna fino ad arrivare a narcisi secolari che, se fiori e non edonismo, devono essere ripiantati tutti gli anni (e in effetti producono bulbi, da pensarci) . I passi sono quelli del funambolo che non cammina in terra ma su una corda, quindi non fa rumore eppure avanza .La croce sul colle sembra illuminata dalla luna come se ci fosse un passaggio di nuvole ma può simboleggiare la necessità di una nuova redenzione.
RispondiEliminaNon mi azzardo oltre, anche perchè ho appena letto sopra :-)
Gira e rigira ti ho ritrovato, eh, dopo tanto tempo... Vedo che diventi sempre più bravo e ne sono felice. Quando vuoi passa a trovarmi, sono ancora "in prova" come blogger...
RispondiElimina:-) Baci *danj-danilu*
l'alba è sempre uno splendore che risveglia noi stessi
RispondiEliminaUna riflessione introspettiva che osserva e descrive in istanti essenziali l’ambiente ed il momento dilatato del pensiero. Le prime tre strofe come “foto” ad indicare e fermare l’evento, ad annunciare lo stato di grazia ( sospensione del flusso temporale ) nel quale il pensiero si evolve. Pochi versi, corti, scarni tre situazioni che non lasciano spazio ad interpretazioni vaghe. E’ un momento di raccoglimento in cui le immagini ne evocano una ed una sola..
RispondiElimina- L’uomo nel proprio pensiero-
In particolare nella seconda strofa vi è l’immagine chiara di una posizione comune al dolore, postura di raccoglimento a protezione del proprio mondo interiore, protezione di sé, unico elemento di supporto alla paura del dolore è la schiena, parte del corpo indicata universalmente come sostegno dei pesi, zona del corpo dove riedono le terminazioni nervose, interscambio di informazioni e forza motoria del corpo stesso..
In relazione a questa strofa che da riferimenti fisici, personali, la 5° strofa di nuovo trova il soggetto pensante ed osservato, l’incertezza del funambolo correlato alla poesia ermetica non è un caso. Per quelle poche briciole di conoscenza in merito all’ermetismo so che quel filone poetico si basava sulla purezza della parola, sull’essenzialità del pensiero con l’intenzione di evocare, né di rappresentare ne’ di descrivere, ma di suscitare emozione e pensiero abbandonando le vie battute della tecnica di un periodo precedente, necessità dovuta a diversi fattori storico-culturali ( superficiale e approssimata definizione di ermetismo chiedo venia ).
Qui il funambolo è il poeta/uomo che in equilibrio tra emozione e volontà di emozionare procede estraendo l’essenza di tale emozione o impressione, accorciando il pensiero scritto dilatando il tempo di lettura tra le pause del pensiero stesso..
Protagonista è appunto il pensiero, la riflessione scaturita e lo svolgimento di questo cammino ascensionale del pensiero stesso.
Il pensiero diviene materia riconosciuta dal fruscio, dai passi senza eco, dai sussurri ( udito ) e si scioglie nell’aria con la presenza di quegli “aliti d’esistenza” ( olfatto )
Croce sul colle- simbolo del supplizio, dell’espiazione, punizione al peccato ma anche resurrezione dell’anima che attraverso il dolore si purifica
Un altro simbolo che mi ha colpito è il narciso, fiore con significati precisi, compiacimento, autostima,che qua sono secolari e hanno rami, notoriamente il narciso è un fiore che si presenta in cespugli. Qui si enfatizza e accresce la difficoltà di sradicare l’egoismo che però muore nell’immagine dei rami secchi.
La scena si svolge nella pace, riflettere e scoprirsi nel pensiero è un procedimento che avviene nel silenzio. silenzio sospeso nell’attesa che l’orizzonte ideale del tormento si colori in una nuova ricerca di sé.
Sono orgogliosa ed onorata di avere la possibilità di leggerti, in questa poesia hai svelato molto del tuo percorso e molto del tuo animo, piccoli segni….
Con stima e affetto profondi un umile apprezzamento…
Simona Scudeller
Restano indelebili tracce, di quella poesia che solo tu sai creare...un abbraccio Lorenzo...ciao Nunizo
RispondiElimina...solo leggere ed ascoltare...una carezza...
RispondiEliminainfatti, è sempre ad est una nuova alba!
RispondiEliminacomplimenti per la poesia
do'
Non conoscevo il tuo blog , ci sono entrata ora. Grazie al commento che hai lasciato da me. Per cominciare ti faccio davvero i complimenti per questa bellissima poesia. Poi con calma lo visiterò leggendo il resto. Ti auguro buona giornata!
RispondiEliminaGrazie del passaggio e delle belle parole.
RispondiEliminaA presto
buona giornata
dora
Non sai quanto mi ritrovi in questi versi così sofferti e sentiti. Un viaggio all'interno di sè e delle roprie inquietudini. E quella nuova alba che induce alla speranza.
RispondiEliminaLeggerti è una sorpresa continua.
non è facile dire cose originali dopo quello che ho letto.
RispondiEliminaallora ti dico cosa mi ha evocato la poesia, una vecchia canzone di battisti, luci dell'est.
come contraltare, naturalmente
le tue parole, anche se ermetiche, dissetano la mia sete
RispondiEliminaNefer
un sorriso
RispondiEliminabacio
Un abbraccio...
RispondiEliminaLia
leggerti è sempre un piacere... le tue "note" sanno accarezzare l'anima...
RispondiEliminauna alba è un'orma in più che si affianca al tuo cammino..
RispondiEliminaE nuova alba è sempre quando si leggono le tue parole... mai scontate... sempre giaciglio d' emozioni...
RispondiEliminaun forte abbraccio e un bacione
Gio
..il desiderio di ritrovarsi in quella nuova alba..
RispondiEliminae ritrovare le orme lasciate da un passato..che ci segue ancora..
buona giornata..
versi sempr delicati..
Runa*
Grazie caro Lorenzo^^
RispondiEliminaTi abbraccio:-*
Godiva:-)
buon pomeriggio a te Lorenzo
RispondiEliminacredo che se non dipanassimo sui fogli i ghirigori intricati dei nostri pensieri come faremmo a sentirci vivi?
Credo che cercare di essere un poeta piu' che una benedizione sia una vera condanna
ma tant'è che oggi penso e come sempre scrivo
un abbraccio e grazie per la tua stima
con affetto e amicizia
Carol
Sempre affasciante leggere i tuoi versi che racchiudono mistero e magia.
RispondiEliminaE' riconciliazione col mondo tuffarsi nelle tue strofe, è vera poesia.
A presto con affetto
Franca
Buon fine settimana Lorenzo :)
RispondiEliminaLia
ad est,una nuova alba,potrebbe essere ciò che descrivi in questi versi,una rinascita dopo un lungo cammino pieno di difficoltà,di momenti di inquietudine,l'inquietudine che accompagna spesso l'anima protesa alla ricerca delle sue tracce,di ciò che è veramente nel profondo.Funambolo incerto sul filo della curiosità di scoprire ,di cercare di capire cosa si nasconde al tuo sguardo, ritrovi segni ben visibili all'orizzonte.L'ombra del dolore che raffiguri nell'immagine della croce sul colle.Un dolore che pesa sui giorni e sulle notti,un dolore di cui intravedi l'inizio,una paura che si dissolve ormai lasciata alle spalle.Nel silenzio della notte un fuoco che arde,è brace,forse è vita che pulsa,nuova vita che abbandona sensazioni di inadeguatezza del passato e riconquista il passo,una pace e sicurezza interiore per continuare la ricerca di sè in una corsa senza fine,in una corsa fino all'alba del nuovo giorno che verrà.Una poesia molto bella,intensa,bravissimo come sempre Lorenzo.Con affetto e stima :-))) Marilena
RispondiEliminaUn abbraccio e buon week end
RispondiEliminaMaya
Lasci traccie e pensieri ben piu' profondi e duraturi che una imprenta sulla sabbia..
RispondiEliminaComplimenti! Un salutone Giano
bella come una fiaba appena sussurrata...
RispondiEliminaenri
anima inquieta.. ammetti che te ne sei andato in ferie!
RispondiEliminapasso per un saluto
RispondiEliminabuoa serata
bacio
mi piace una pace protetta dalla roccia,ad est una nuova alba..
RispondiEliminal'hai scritta il giorno del mio compleanno e sembra parlare di me
Approdata qui, dopo aver tanto sentito parlare di re, leggo cose molto interessanti, dal taglio particolare, e particolare è anche la presentazione che ne fai. Davvero suggistivo questo modo di porre i tuoi scritti, tra l'altro decisimante belli.
RispondiEliminaIl vero commento lo ha già fatto la magica Simona, e nulla mi permetto di aggiungere.
Con simpatia, un sorriso
Paola