mercoledì 13 febbraio 2008

Io sono con-dan-nato


Io sono nato

tra dirupi di aridi tramonti

in un ventre peccato di Nicea

all'ombra della palma di primavera

nove lune su una terra che trema

il vento freddo dal monte del nord.

 

Io sono dan-nato

da questo chiodo che è la mia storia

nella croce della mia stessa carne

nomade nella terra senza tempo

ungo la fronte sull’altare di pietra

cerco nei boschi la mia Signora.

 

Io sono con-dan-nato

a scrivere versi maledetti

rincorsa per un calice amaro

la conoscenza fonte di delirio

tra meridiani cancellati dal tempo

prigioniero del sogno d’ una rocca.

 

Tre nodi di piacere

sacro intreccio di tenebre

 

 








lm2

(foto di Laurentiu Margalin presa dallweb)

33 commenti:

  1. Certo che fra tutti e due siete belli tosti, eh... una sfida mica da poco!!! Ci penserò... :-) Un bacio *danj

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  2. ;-) ahh oui, j'essaie… Laurent...

    j’adore l’enchère avec la damnation… mon âme est encore clôturée…

    Je t’embrasse, mon Seigneur :-)claudine

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  3. M'inchino, all'argutezza e perspicacia del poeta che incide con morsi e graffi il volere del Lupo…

    Ricerchi l’Anima attraverso le Terre nomadi d’Oriente, prima di chinarti con reverenza al fato che t’attende…

    Non dannazione, dalla Pietra che indicherà il suo ardire,

    non condanna dalle carni che cesellano la tua Essenza… ripudio di nascite e rinascite per assecondare il bisogno dell’Anima tua ch’ancor la Rocca deve raggiungere.

    M’inchino a te, restando senza parole, ma assaporando gli echi del tuo canto... mentre l'ebbrezza d'un intreccio che solo tu riconosci dal candore del pensiero... sacro e profano!

    Un dolce bacio :-)claudine

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  4. Io sono nata

    A cavallo dell'equinozio

    Ove con mutevole passo

    Lasciai una lacrima di neve

    Nelle mani fiorite della Luna



    Io sono dan-nata

    Al mio vagar per sentieri

    In cerca dell'alba rosacea

    Che mi ha vissuto ieri

    Tra le lingue d'un rogo



    Io sono con-dan-nata

    Al canto della civetta

    Che dimora nel corpo celeste

    Di questa mia tenera pelle

    Rivestita d'antico metallo



    Tre nodi selenici

    Aloni del mio vivere

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  5. Lo farei volentieri ed è interessante e profondo...ma vado di frettaaaa ;)



    Passo appena ho tempo...e se riesco mi piacerebbe fondermi anche io con queste parole :)



    bacio...Lia

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  6. [accetto senza indugio...mi metto a scrivere]

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  7. Io sono nata

    alle porte di marzo

    ammaliata da ciò

    che non ha primavera

    nel grembo di terra

    che fu di un amore sofferto



    Io sono dannata

    al grecale

    che strina fra i denti

    al dolore che incide

    e spezza la pelle

    che si fa scavo



    Io sono condannata

    a tagliare i giorni

    farne strumento

    ed esecuzione

    del respiro che scuce

    questo mio lento morire



    Tre tagli

    sul letto dell’anima mia

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  8. ...fantastica provocazione. Mi piacerebbe apportare il mio contributo, ma sono con-dan-nata a non saper proprio scrivere versi... Ottimo il risultato che hai raggiunto.

    Ti auguro buona serata ed un felice San Valentino

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  9. 3 nodi che legano

    Nato/ Dannato /Condannato

    sembrano nati dallo stesso sentimento..

    si nasce..x amare..ci si danna x l amore..ci si condanna all'Eterno Amore..

    Amo l'Amore..

    Buon San Valentino a Te



    Runa*

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  10. Credo che raccoglierò il testimone... per il momento ti lascio un caro abbraccio oltre al solito dirti che sei uno Splendido Poeta



    un bacione Gio

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  11. Senza nessuna pretesa ti lascio il mio contributo... per mettersi in gioco... per lasciarti un altro kisss ^_*





    Io sono nata

    con la poesia nelle vene

    nido d'emozione che

    incanta i sensi

    è per me linfa

    che idrata il cuore



    Io sono dan-nata

    e scrivo versi

    come fosse pane per l'anima

    cibo che sazia i sensi

    coltivando passione e rose

    per donare la luce



    Io sono con-dan-nata

    all' eterno volo

    che ti porta a scoprire

    dove l'alba ha i colori d' immenso

    guardando lo scorrere del tempo

    dall'alto della collina



    nata

    dannata

    condannata

    a tre nodi d'emozione

    intrecci d' anima nel vento

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  12. Piaciuto quel trittico di dolore, che hai interpretato con anafore d'incipit ad evolversi in strofe esplicative.Un tema a te molto caro, visto lo scambio di vedute che di recente abbiamo avuto su una tua lirica, che vagamente aleggia anche in questa...ed è una tematica tutta particolare, se guardata nell'ottica di chi non conosce " sesso" nella percezione sensoriale di alcuni stati d'animo.Trovo particolare, sotto l'aspetto fonetico, così a me caro nella lettura di una poesia, dei termini che hai scelto...un'unica desinenza che li accomuna: la dannazione, per l'appunto.In questa chiave c'è la rivisitazione personalissima di chi, attraverso un certo vissuto, più o meno doloroso, nonchè attraverso una diversa formazione, anche culturale beninteso, sente ed esterna la tematica del danno...ove il termine ha un'accezione tutta negativa, univocamente negativa, ma che qui, almeno così io lo percepisco, ha una connotazione sensuale ed erotica, dove il dolore-danno, la sofferenza-dannazione, la pena-condanna si fondono insieme a regalarci un amplesso " diverso"( consentimi il virgolettato.Un amplesso che non si riduce a semplice soddisfacimento di un bisogno fisico,ma di un più elevato bisogno interiore, fatto, se vogliamo, anche di spiritualità, connubio e fusione di un comune sentire.Non so se mi cimenterò in questa " provocazione" stilistica, mi premeva lasciarti la mia opinione...come sempre serena, scevra da qualsivoglia forma di pregiudizio ed assolutamente spontanea.

    Un unico appunto, se me lo consenti: nelle anafore, io avrei evitato quell' " io"...un pò scontato, in verità, anche per lasciare sospeso il significato del termine( che poteva essere anche inteso come verbo o come sostantivo).

    Carmen

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  13. Un gioco di parole per una poesia davvero di spessore, una delle tue più intense e significativa. Mi incanti ogni volta, sei un artista vero.

    Ti abbraccio

    Maya

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  14. Io sono nata

    in un giorno d’inverno

    fra candida neve

    a ricoprire sentieri

    di morbido bianco

    su anime pure



    Io sono dan-nata

    in vortici di bruma

    che ingoiano il respiro

    lasciando in affanno

    chi arranca su salite di pietra

    a lacerare piedi stanchi



    Io sono con-dan-nata

    a non viver primavera

    in questo gelo che mi assale

    ora come allora e sempre

    senza calore né pietà

    in istanti silenziosi di dolore



    Tre impenetrabili sospiri

    nel fluire inclemente della vita

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  15. Carissimo!Buon pome.Ti ho premiato da me:-)

    Vieni a vedere?Kiss:-D

    Godiva.

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  16. wowwwwwwww anche x te doppia nomination vieni a trovarmi e scoprirai la sorpresa kissss

    e buona serata Gio

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  17. Ci provo...



    Io sono nata in un respiro,

    divenendo respiro.

    Cullata dal mare e

    riscaldata dal sole,

    ho ascoltato il battito del mondo.



    Io sono dan-nata

    perchè l'estate

    mi ha reso conchiglia,

    rendendomi naufraga

    sull'isola della vita.



    Io sono con-dan-nata

    a volare tra i sogni

    al passo del vento,

    ad aspettare l'alba

    sulla riva del tempo.







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  18. ci provero' senz'altro

    la tua interpretazione è sublime

    Lorenzo

    buona notte e un abbraccio

    con affetto e stima

    Carol

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  19. bellissimi questi versi e grazie per averli condivisi con noi...

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  20. Un viaggio incantevole...

    tornerò

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  21. Amo la poesia..

    ci provo:

    Io sono nata in una notte d'inverno

    al suono di un flauto,al sospiro caldo del vento

    tra il ribollio della lava, tra mandorli in fiore

    e lo sciabordio di un mare pacato e lento

    Io sono dannata

    quando vago alla ricerca della poesia che mi acquieti

    in un semplice respiro della vita

    Io sono condannata

    a Sentire i pensieri delle pietre dei fiori

    i pianti ed i sorrisi delle nuvole

    le note libere e vibranti

    che mi cercano per comporre armoniose melodie

    Nata

    Dannata

    Condannata

    a ritornare Semplice Luce

    nella calda mia Essenza



    Mi piace il tuo blog

    tornerò :)

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  22. [sono giorni strani lorenzo...sentit forse per la loro ferocia]

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  23. Io sono nata

    morta nel vagito

    assente il cosmo nelle vene

    e ceruleo l'impatto al mondo

    ma osai il viaggio

    e feci mio l'ultimo treno



    Io sono dan-nata

    perchè la vita è danno d'esperienza

    e nella conoscenza non v'è senno

    che includa l'argine dell'impeto

    quando la piena ingrossa

    a si frantuma l'ego



    Io sono con-dan-nata

    all'infinito doloroso

    di chi si estende all'infinito,

    cercando l'oppio che lenisce

    l'incapacità di saper gioire

    ubriacandomi d'emozione.



    Tre nodi , tre ossessioni:

    Innamoramento, piacere, distacco.

    Come cieca.






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  24. Ops...mi sono accorta che nel mio testo c'è una ripetizione da errore di battitura... infinito al posto di orizzonte.. ma non voglio importunare di righe il tuo blog...la troveari corretta da me...grazie per l'ispirazione, davvero molto costruttiva...

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  25. Amico carissimo, umilmente poso il mio pensiero al tuo invito, e quello della grandissima Tiziana, ecco che nasce "Attendo il giudizio" dall'incipit

    nato

    dan-nato

    con-dan-nato



    ***

    Attendo il giudizio





    Dal triangolo ancestrale

    in un bilico amplesso

    di un giorno senza nome

    io sono nato



    dai dirupi esangui

    in ascese sconfinate

    oltre il buio delle cose

    al lume della solitudine ,io

    sul ramo delle similitudini

    in esilio dan-nato di un migrare sconosciuto





    fui con-dan-nato al rimpianto

    in una deriva daltonica

    di mietiture sterili, occhi al vento

    e silenzi spogli

    io meridiana qualunque, appesa

    alla parete del tempo



    che dal rigore attendo

    il giudizio.





    ~ Nunzio Buono ~

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  26. Io sono na-ta tra il verde maggio

    di rose colorato

    tra spine di sangue

    bellezza e dolore

    buio e arcobaleno.

    Io sono dan-nata tra questi fogli e parole vane

    dove sospiro infiniti lamenti,

    inutili desideri e sconfinate voglie.

    Io sono con-dan-nata

    tra rimpianti e sussulti,

    in infiniti ricordi

    e oasi di rabbia e stupore.

    Dalla spirale del piacere

    tre cerchi attendono la soglia.

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  27. Mio Dio!!!! L'ho fatto!!! Non ci posso credere!!! Ho avuto un'ispirazione pazzesca, quelle botte di c... che capitano una sola volta nella vita! Bellissima questa cosa che hai pensato!!! Posso postare la mia poesia da me? E' un evento assolutamente eccezionale! Un sorriso Rosanna

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  28. la neve mi ha portata

    nata nel segno dell'acquario

    rosa di maggio mi hanno chiamata

    e questo dono della neve e della rosa

    mi ha con-dan-nata

    seta rossa e giglio di candore.



    Tre nodi di colore alla vita

    mi han legata:

    rosso

    sangue , da vie d'acque

    urto di mare fra l'eterne onde

    na-ta

    bianco

    le ali del dolore ,piegata

    la tenera vela al peso dell'amore

    con-dan-nata

    nera

    la veste dell'ombre che con se

    mi culleranno nella dolcezza

    ritrovata.



    l'ho scritta in estemporanea,leggendo i tuoi splendidi versi, da qualche giorno non riuscivo a entrare nella tua casa e anche ora vedo il blog tutto smosso

    feliz noches

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  29. Io sono nata

    una notte d'inverno

    tra le cime aguzze del tempo

    batufolo di neve avvolta dal tepore

    di braccia paterne sicura protezione



    Io sono dannata

    dal dolore che percuote la memoria

    di passi silenziosi su sentieri perduti

    donna di terra fecondo la speranza

    ho solo semi di carezze e baci

    e nel mio grembo il mistero della vita



    Io sono condannata

    a scrivere l'amore

    semplici versi intrisi di passione

    il foglio bianco è la notte

    il nero inchiostro la luce delle stelle



    tre nodi solitari

    sacro intreccio di sangue



    con stima e affetto Marilena :-)))

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  30. a questo punto mi sembra impresa impossibile intervenire dignitosamente, complimenti a tutti

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  31. CON - DIVIDO



    Con- fondo la tua anima dannata

    tra versi che richiamano epopea

    di burrasche del cuore

    con-giunte ad uno spettro di natura

    che in trasparenza gli regala colore



    Con-fido nelle dita ricongiunte

    loro sollevano prece a quella croce

    mondando le ferite di una pietra

    con-tando sulla forza di quel fiore

    che pone nuovi semi a germogliare



    Con-siglio a questo sogno un nuovo unguento

    capace di guarire antiche crepe

    come olio di palma della pace

    con-tatto di visione ad un cristallo

    che dalla rocca ti segue col suo sguardo





    Tre nodi di speranza

    sacro intreccio di luci





    rieccola :-))))

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  32. io sono dannata

    al silenzio di un peccato,

    con-dan-nata a riviverlo

    in eterno.

    Con te.





    ciao lorenzo, un bacio enri

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  33. Nat* guardandando un'anima

    attraverso due occhi

    che sono specchi di infiniti sogni



    Dan-nat* a perdermi e ritrovarmi

    ogni volta in quelli stessi occhi

    senza poter attraversare il sogno



    Con-Dan-nat* a volare nei colori

    di sogni senza fine e senza occhi

    cercando appigli per non cadere



    *

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