Io sono nato
tra dirupi di aridi tramonti
in un ventre peccato di Nicea
all'ombra della palma di primavera
nove lune su una terra che trema
il vento freddo dal monte del nord.
Io sono dan-nato
da questo chiodo che è la mia storia
nella croce della mia stessa carne
nomade nella terra senza tempo
ungo la fronte sull’altare di pietra
cerco nei boschi la mia Signora.
Io sono con-dan-nato
a scrivere versi maledetti
rincorsa per un calice amaro
la conoscenza fonte di delirio
tra meridiani cancellati dal tempo
prigioniero del sogno d’ una rocca.
Tre nodi di piacere
sacro intreccio di tenebre

(foto di Laurentiu Margalin presa dallweb)
Certo che fra tutti e due siete belli tosti, eh... una sfida mica da poco!!! Ci penserò... :-) Un bacio *danj
RispondiElimina;-) ahh oui, j'essaie… Laurent...
RispondiEliminaj’adore l’enchère avec la damnation… mon âme est encore clôturée…
Je t’embrasse, mon Seigneur :-)claudine
M'inchino, all'argutezza e perspicacia del poeta che incide con morsi e graffi il volere del Lupo…
RispondiEliminaRicerchi l’Anima attraverso le Terre nomadi d’Oriente, prima di chinarti con reverenza al fato che t’attende…
Non dannazione, dalla Pietra che indicherà il suo ardire,
non condanna dalle carni che cesellano la tua Essenza… ripudio di nascite e rinascite per assecondare il bisogno dell’Anima tua ch’ancor la Rocca deve raggiungere.
M’inchino a te, restando senza parole, ma assaporando gli echi del tuo canto... mentre l'ebbrezza d'un intreccio che solo tu riconosci dal candore del pensiero... sacro e profano!
Un dolce bacio :-)claudine
Io sono nata
RispondiEliminaA cavallo dell'equinozio
Ove con mutevole passo
Lasciai una lacrima di neve
Nelle mani fiorite della Luna
Io sono dan-nata
Al mio vagar per sentieri
In cerca dell'alba rosacea
Che mi ha vissuto ieri
Tra le lingue d'un rogo
Io sono con-dan-nata
Al canto della civetta
Che dimora nel corpo celeste
Di questa mia tenera pelle
Rivestita d'antico metallo
Tre nodi selenici
Aloni del mio vivere
Lo farei volentieri ed è interessante e profondo...ma vado di frettaaaa ;)
RispondiEliminaPasso appena ho tempo...e se riesco mi piacerebbe fondermi anche io con queste parole :)
bacio...Lia
[accetto senza indugio...mi metto a scrivere]
RispondiEliminaIo sono nata
RispondiEliminaalle porte di marzo
ammaliata da ciò
che non ha primavera
nel grembo di terra
che fu di un amore sofferto
Io sono dannata
al grecale
che strina fra i denti
al dolore che incide
e spezza la pelle
che si fa scavo
Io sono condannata
a tagliare i giorni
farne strumento
ed esecuzione
del respiro che scuce
questo mio lento morire
Tre tagli
sul letto dell’anima mia
...fantastica provocazione. Mi piacerebbe apportare il mio contributo, ma sono con-dan-nata a non saper proprio scrivere versi... Ottimo il risultato che hai raggiunto.
RispondiEliminaTi auguro buona serata ed un felice San Valentino
3 nodi che legano
RispondiEliminaNato/ Dannato /Condannato
sembrano nati dallo stesso sentimento..
si nasce..x amare..ci si danna x l amore..ci si condanna all'Eterno Amore..
Amo l'Amore..
Buon San Valentino a Te
Runa*
Credo che raccoglierò il testimone... per il momento ti lascio un caro abbraccio oltre al solito dirti che sei uno Splendido Poeta
RispondiEliminaun bacione Gio
Senza nessuna pretesa ti lascio il mio contributo... per mettersi in gioco... per lasciarti un altro kisss ^_*
RispondiEliminaIo sono nata
con la poesia nelle vene
nido d'emozione che
incanta i sensi
è per me linfa
che idrata il cuore
Io sono dan-nata
e scrivo versi
come fosse pane per l'anima
cibo che sazia i sensi
coltivando passione e rose
per donare la luce
Io sono con-dan-nata
all' eterno volo
che ti porta a scoprire
dove l'alba ha i colori d' immenso
guardando lo scorrere del tempo
dall'alto della collina
nata
dannata
condannata
a tre nodi d'emozione
intrecci d' anima nel vento
Piaciuto quel trittico di dolore, che hai interpretato con anafore d'incipit ad evolversi in strofe esplicative.Un tema a te molto caro, visto lo scambio di vedute che di recente abbiamo avuto su una tua lirica, che vagamente aleggia anche in questa...ed è una tematica tutta particolare, se guardata nell'ottica di chi non conosce " sesso" nella percezione sensoriale di alcuni stati d'animo.Trovo particolare, sotto l'aspetto fonetico, così a me caro nella lettura di una poesia, dei termini che hai scelto...un'unica desinenza che li accomuna: la dannazione, per l'appunto.In questa chiave c'è la rivisitazione personalissima di chi, attraverso un certo vissuto, più o meno doloroso, nonchè attraverso una diversa formazione, anche culturale beninteso, sente ed esterna la tematica del danno...ove il termine ha un'accezione tutta negativa, univocamente negativa, ma che qui, almeno così io lo percepisco, ha una connotazione sensuale ed erotica, dove il dolore-danno, la sofferenza-dannazione, la pena-condanna si fondono insieme a regalarci un amplesso " diverso"( consentimi il virgolettato.Un amplesso che non si riduce a semplice soddisfacimento di un bisogno fisico,ma di un più elevato bisogno interiore, fatto, se vogliamo, anche di spiritualità, connubio e fusione di un comune sentire.Non so se mi cimenterò in questa " provocazione" stilistica, mi premeva lasciarti la mia opinione...come sempre serena, scevra da qualsivoglia forma di pregiudizio ed assolutamente spontanea.
RispondiEliminaUn unico appunto, se me lo consenti: nelle anafore, io avrei evitato quell' " io"...un pò scontato, in verità, anche per lasciare sospeso il significato del termine( che poteva essere anche inteso come verbo o come sostantivo).
Carmen
Un gioco di parole per una poesia davvero di spessore, una delle tue più intense e significativa. Mi incanti ogni volta, sei un artista vero.
RispondiEliminaTi abbraccio
Maya
Io sono nata
RispondiEliminain un giorno d’inverno
fra candida neve
a ricoprire sentieri
di morbido bianco
su anime pure
Io sono dan-nata
in vortici di bruma
che ingoiano il respiro
lasciando in affanno
chi arranca su salite di pietra
a lacerare piedi stanchi
Io sono con-dan-nata
a non viver primavera
in questo gelo che mi assale
ora come allora e sempre
senza calore né pietà
in istanti silenziosi di dolore
Tre impenetrabili sospiri
nel fluire inclemente della vita
Carissimo!Buon pome.Ti ho premiato da me:-)
RispondiEliminaVieni a vedere?Kiss:-D
Godiva.
wowwwwwwww anche x te doppia nomination vieni a trovarmi e scoprirai la sorpresa kissss
RispondiEliminae buona serata Gio
Ci provo...
RispondiEliminaIo sono nata in un respiro,
divenendo respiro.
Cullata dal mare e
riscaldata dal sole,
ho ascoltato il battito del mondo.
Io sono dan-nata
perchè l'estate
mi ha reso conchiglia,
rendendomi naufraga
sull'isola della vita.
Io sono con-dan-nata
a volare tra i sogni
al passo del vento,
ad aspettare l'alba
sulla riva del tempo.
ci provero' senz'altro
RispondiEliminala tua interpretazione è sublime
Lorenzo
buona notte e un abbraccio
con affetto e stima
Carol
bellissimi questi versi e grazie per averli condivisi con noi...
RispondiEliminaUn viaggio incantevole...
RispondiEliminatornerò
Amo la poesia..
RispondiEliminaci provo:
Io sono nata in una notte d'inverno
al suono di un flauto,al sospiro caldo del vento
tra il ribollio della lava, tra mandorli in fiore
e lo sciabordio di un mare pacato e lento
Io sono dannata
quando vago alla ricerca della poesia che mi acquieti
in un semplice respiro della vita
Io sono condannata
a Sentire i pensieri delle pietre dei fiori
i pianti ed i sorrisi delle nuvole
le note libere e vibranti
che mi cercano per comporre armoniose melodie
Nata
Dannata
Condannata
a ritornare Semplice Luce
nella calda mia Essenza
Mi piace il tuo blog
tornerò :)
[sono giorni strani lorenzo...sentit forse per la loro ferocia]
RispondiEliminaIo sono nata
RispondiEliminamorta nel vagito
assente il cosmo nelle vene
e ceruleo l'impatto al mondo
ma osai il viaggio
e feci mio l'ultimo treno
Io sono dan-nata
perchè la vita è danno d'esperienza
e nella conoscenza non v'è senno
che includa l'argine dell'impeto
quando la piena ingrossa
a si frantuma l'ego
Io sono con-dan-nata
all'infinito doloroso
di chi si estende all'infinito,
cercando l'oppio che lenisce
l'incapacità di saper gioire
ubriacandomi d'emozione.
Tre nodi , tre ossessioni:
Innamoramento, piacere, distacco.
Come cieca.
Ops...mi sono accorta che nel mio testo c'è una ripetizione da errore di battitura... infinito al posto di orizzonte.. ma non voglio importunare di righe il tuo blog...la troveari corretta da me...grazie per l'ispirazione, davvero molto costruttiva...
RispondiEliminaAmico carissimo, umilmente poso il mio pensiero al tuo invito, e quello della grandissima Tiziana, ecco che nasce "Attendo il giudizio" dall'incipit
RispondiEliminanato
dan-nato
con-dan-nato
***
Attendo il giudizio
Dal triangolo ancestrale
in un bilico amplesso
di un giorno senza nome
io sono nato
dai dirupi esangui
in ascese sconfinate
oltre il buio delle cose
al lume della solitudine ,io
sul ramo delle similitudini
in esilio dan-nato di un migrare sconosciuto
fui con-dan-nato al rimpianto
in una deriva daltonica
di mietiture sterili, occhi al vento
e silenzi spogli
io meridiana qualunque, appesa
alla parete del tempo
che dal rigore attendo
il giudizio.
~ Nunzio Buono ~
Io sono na-ta tra il verde maggio
RispondiEliminadi rose colorato
tra spine di sangue
bellezza e dolore
buio e arcobaleno.
Io sono dan-nata tra questi fogli e parole vane
dove sospiro infiniti lamenti,
inutili desideri e sconfinate voglie.
Io sono con-dan-nata
tra rimpianti e sussulti,
in infiniti ricordi
e oasi di rabbia e stupore.
Dalla spirale del piacere
tre cerchi attendono la soglia.
Mio Dio!!!! L'ho fatto!!! Non ci posso credere!!! Ho avuto un'ispirazione pazzesca, quelle botte di c... che capitano una sola volta nella vita! Bellissima questa cosa che hai pensato!!! Posso postare la mia poesia da me? E' un evento assolutamente eccezionale! Un sorriso Rosanna
RispondiEliminala neve mi ha portata
RispondiEliminanata nel segno dell'acquario
rosa di maggio mi hanno chiamata
e questo dono della neve e della rosa
mi ha con-dan-nata
seta rossa e giglio di candore.
Tre nodi di colore alla vita
mi han legata:
rosso
sangue , da vie d'acque
urto di mare fra l'eterne onde
na-ta
bianco
le ali del dolore ,piegata
la tenera vela al peso dell'amore
con-dan-nata
nera
la veste dell'ombre che con se
mi culleranno nella dolcezza
ritrovata.
l'ho scritta in estemporanea,leggendo i tuoi splendidi versi, da qualche giorno non riuscivo a entrare nella tua casa e anche ora vedo il blog tutto smosso
feliz noches
Io sono nata
RispondiEliminauna notte d'inverno
tra le cime aguzze del tempo
batufolo di neve avvolta dal tepore
di braccia paterne sicura protezione
Io sono dannata
dal dolore che percuote la memoria
di passi silenziosi su sentieri perduti
donna di terra fecondo la speranza
ho solo semi di carezze e baci
e nel mio grembo il mistero della vita
Io sono condannata
a scrivere l'amore
semplici versi intrisi di passione
il foglio bianco è la notte
il nero inchiostro la luce delle stelle
tre nodi solitari
sacro intreccio di sangue
con stima e affetto Marilena :-)))
a questo punto mi sembra impresa impossibile intervenire dignitosamente, complimenti a tutti
RispondiEliminaCON - DIVIDO
RispondiEliminaCon- fondo la tua anima dannata
tra versi che richiamano epopea
di burrasche del cuore
con-giunte ad uno spettro di natura
che in trasparenza gli regala colore
Con-fido nelle dita ricongiunte
loro sollevano prece a quella croce
mondando le ferite di una pietra
con-tando sulla forza di quel fiore
che pone nuovi semi a germogliare
Con-siglio a questo sogno un nuovo unguento
capace di guarire antiche crepe
come olio di palma della pace
con-tatto di visione ad un cristallo
che dalla rocca ti segue col suo sguardo
Tre nodi di speranza
sacro intreccio di luci
rieccola :-))))
io sono dannata
RispondiEliminaal silenzio di un peccato,
con-dan-nata a riviverlo
in eterno.
Con te.
ciao lorenzo, un bacio enri
Nat* guardandando un'anima
RispondiEliminaattraverso due occhi
che sono specchi di infiniti sogni
Dan-nat* a perdermi e ritrovarmi
ogni volta in quelli stessi occhi
senza poter attraversare il sogno
Con-Dan-nat* a volare nei colori
di sogni senza fine e senza occhi
cercando appigli per non cadere
*