martedì 17 febbraio 2009

Tormento

Traccio una linea

sul foglio bianco

del mio…

perché

 

-orizzonte sfumato-

 

Orme di confini

fuggiti alla tempesta,

prendo la marina

sul vento di libeccio,

un' onda da seguire

nel riflesso della luna.




 

Tra le stelle un chiodo

per appenderci una storia,

un canto di sirene

disperde ormai il dolore.

 

Mi aspettano sull’isola

i fuochi del mattino,

una danza sulla terra

per sfiorare il paradiso.






© "Tormento" di Lorenzo de Vanne




chiod4

[immagine presa dal web]


30 commenti:

  1. Tra le stelle un chiodo

    per appenderci una storia...

    Un dolce tormento dell'anima, dolce perchè calibrato, elaborato, metabolizzato, vissuto e accettato.

    Mi piace la voce dell'inquietudine.

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  2. Leggerti e rileggerti ed entrare nel tuo mondo inquieto.

    Un mondo di stelle che sorreggono il peso dell'anima.

    Sei il solito demone.

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  3. uno stile che affascina, una poesia che esplora le tracce della solitudine, nel vuoto sentiero di un ricamo di vento sospeso nel ricordo.



    Bravissimo come sempre.

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  4. poesia di una visione intimistica, tormentata ma chiara e seducente, è poesia di uomo che sa vedere e sentire, uomo poeta navigatore, mi piaci, come sempre tua ammiratrice

    ti bacio

    Elena

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  5. tra le stelle un chiodo per appenderci........

    una storia, una favola...quella che stasera guardando il tramonto racconterai, mi racconterai di sogni passati e di sogni presenti, mi racconterai di vita e di quel profumo sottile che ha....mi racconterai una favola con tanti colori, i colori dalla tua anima....e io starò seduta ad ascoltarti....stringendo tra le mani una gerbera arancio...



    ti voglio bene grazie, grazie per quello che hai scritto nel commento, è un'onore grande per me.....bacio....

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  6. Versi tormentato, con un loro metafisico "esprit de finesse" che li rende autonomi rispetto alla quotidianità, come se il prezioso velo di saggezza che li contraddistingue si ponesse - come finale insegnamento d'emozioni - nel cuore di tutti coloro che li leggono. Buona giornata, amico mio!



    G.

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  7. Impalpabile, bella, seducente in particolare nell'immagine della chiusa.

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  8. C'è sempre così tanta dolcezza, nelle tue parole... sentieri ombreggiati in cui perdersi poco alla volta...



    Grazie per il caro commento che mi hai lasciato... di cuore.

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  9. Come si sente forte il lamento di dolore in questi versi...

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  10. Nel tormento di un uomo, bisogna entrare in punta di piedi,anche se strane metafore fanno poi presagire che è un tormento accettato e vissuto di buon grado,ovviamente come sempre lo stile è incisivo e particolare, quello che ti contraddistingue.

    Che dire?Una poesia da leggere e rileggere per cogliere sempre aspetti nuovi.



    Radioso fine settimana :-)Arsinoe

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  11. Sono molte le immagini scolpite in questi versi...

    Sono molte le domande che affollano l'anima e la mente di chi non dorme a se stesso...

    Quell'orizzonte sfumato è il ponte tra lo Spirito e la Materia...

    Tra la Terra e il Paradiso c'è la distanza di un pensiero... Uno solo :)

    Riflessiva e intensa, piaciuta :)

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  12. hanno già commentato ampiamente...che dire? mi è piaciuta! evoca immagini e sensazioni a me care.

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  13. "Un canto di sirene disperde il dolore" Come sai dire bene le cose...

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  14. Grazie della visita, buonanotte..

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  15. :-)

    cosa rappresenta questa immagine? nn riesco a capirlo.

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  16. la sensazione è che tutto ciò che hai descritto sia racchiuso in un solo punto in lontananza dove la luna si getta nei bagliori di fuoco e il mare si getta nel cielo.

    Forse vedo il Kaos del dolore che sfuma tutti i contorni.

    E un martello che può servirte ad ancorare la rinascita a un chiodo o a far scempio di tutto.

    Io, in genere, lo uso nel secondo modo :-)

    Ciao Lorenzo, una bacio affettuoso

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  17. La bellezza di questa poesia, per me, sta nel lasciar coesistere due sensazioni addirittura contrarie: l'ineffabile, lo "sfumato", l'appena percepibile (l'indicibile) e nel contempo delle immagini chiare, concrete, precise. Da un lato sembra proprio di vedere quest'uomo tracciare una linea sul foglio e poi con la matita arricchirla di dettagli; d'altro canto ci si sente trasportati in quel mondo dai confini incertissimi che sta tra il dolore, il rimpianto e la voglia, il gusto di vivere. Complimenti, Tiberias

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  18. Dubbi che assalgono, incertezze che incedono nell’esistenza… il susseguirsi di giorni uguali, nei quali l’emozione la si cerca… dando foggia d’abilità e destrezza.

    Gli orizzonti assumono, quali mete, connotati dissolti… s’infrangono come onde di un ipotetico mare in tempesta…

    Un mare che portiamo dentro, che occultiamo voraci di nuove brezze…

    Non vi sono confini dunque, passo dopo passo nella notte onnipresente, l’occhio segue la cresta dell’onda rischiarata da un bagliore…



    Le melodie in sottofondo, che percepisci come sirene, ricordano non tanto il disperdersi di un dolore quanto piuttosto l’accentuarsi dell’illusione

    Come Ulisse, nel suo intimo cosciente del pericolo… si fece legare per assaporare il loro canto… ma tu citi il “chiodo”

    Il tormento… simbolico del “chiodo della Passione” nell’araldica… che non è conficcato nella croce ma bensì trasposto come lucente stella tra le stelle… per appenderci “una” storia…

    E ricordi: “l’isola c’è”… ed il calore dei fuochi attende… certo… senza ombra di dubbio…

    Marinaio nell’oceano delle infinite esistenze…



    Diverse assonanze, dove la parola è sostanziale e rappresentativa… ancora una volta in più, permette ad ogni lettore una sua profonda ed individuale rappresentazione…

    Consuete strofe brevi (con diversi ottonari) che frangono un po’ la musicalità… ma una punteggiatura eccelsa (che condivido sorridendo)

    Vi è tormento della carne, nella concretezza della materialità che ci lega ai bisogni impellenti della vita… dalla quale non possiamo sfuggire…

    Ma forse, in fondo, una sorta di sublime autopunizione che ancora di più ci fa sentire vivi…

    M’inchino... ti bacio...

    Serenità :-)claudine



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  19. Un chiodo per appendere una storia ed iniziare un lamento. Il tormento dell'anima... ed un foglio bianco, da riscrivere e cercare di rivivere, oltre tutti i perchè... Molto bella Lorenzo

    un saluto



    Francy

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  20. Un saluto di buon inizio Marzo... qui il tempo è uggioso, la primavera ormai incombente ci saluta con nubi grige. Ma io sono felice, amo l'incertezza delle stagioni di mezzo...



    A presto, poeta.



    Lili

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  21. Cosa ti tormenta di più?

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  22. chiodata la tua anima

    al sospeso delle stelle

    orma debordante

    aldiquà del perenne

    del nostro umano cielo



    feliz dia, Poeta

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  23. Grazie carissimo x le tue parole.

    Sei divina essenza..sei magia...spettacolo..

    Bacio,Godiva^^

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  24. Attendo il prossimo aggiornamento... e nel frattempo di auguro un buon fine settimana.





    A presto, spero.

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  25. Grande come sempre, poesia dolce e speranzosa. Ti auguro un felice amore.

    Ciao, Silvana

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  26. Tra le stelle un chiodo

    per appenderci una storia....



    eccolo il Poeta

    manykisses

    enri

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  27. Ciao un dolce saluto è buon inizio di settimana..

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  28. Leggerti e rileggerti ed entrare nel tuo mondo... un abbaccio...

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  29. Potrebbe non esserci la musica di cuore sacro sullo sfondo

    per la dolce melodia

    che già accompagna

    l’altalena delle tue parole

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