Traccio una linea
sul foglio bianco
del mio…
perché
-orizzonte sfumato-
Orme di confini
fuggiti alla tempesta,
prendo la marina
sul vento di libeccio,
un' onda da seguire
nel riflesso della luna.
Tra le stelle un chiodo
per appenderci una storia,
un canto di sirene
disperde ormai il dolore.
Mi aspettano sull’isola
i fuochi del mattino,
una danza sulla terra
per sfiorare il paradiso.
© "Tormento" di Lorenzo de Vanne

[immagine presa dal web]
Tra le stelle un chiodo
RispondiEliminaper appenderci una storia...
Un dolce tormento dell'anima, dolce perchè calibrato, elaborato, metabolizzato, vissuto e accettato.
Mi piace la voce dell'inquietudine.
Leggerti e rileggerti ed entrare nel tuo mondo inquieto.
RispondiEliminaUn mondo di stelle che sorreggono il peso dell'anima.
Sei il solito demone.
uno stile che affascina, una poesia che esplora le tracce della solitudine, nel vuoto sentiero di un ricamo di vento sospeso nel ricordo.
RispondiEliminaBravissimo come sempre.
poesia di una visione intimistica, tormentata ma chiara e seducente, è poesia di uomo che sa vedere e sentire, uomo poeta navigatore, mi piaci, come sempre tua ammiratrice
RispondiEliminati bacio
Elena
tra le stelle un chiodo per appenderci........
RispondiEliminauna storia, una favola...quella che stasera guardando il tramonto racconterai, mi racconterai di sogni passati e di sogni presenti, mi racconterai di vita e di quel profumo sottile che ha....mi racconterai una favola con tanti colori, i colori dalla tua anima....e io starò seduta ad ascoltarti....stringendo tra le mani una gerbera arancio...
ti voglio bene grazie, grazie per quello che hai scritto nel commento, è un'onore grande per me.....bacio....
Versi tormentato, con un loro metafisico "esprit de finesse" che li rende autonomi rispetto alla quotidianità, come se il prezioso velo di saggezza che li contraddistingue si ponesse - come finale insegnamento d'emozioni - nel cuore di tutti coloro che li leggono. Buona giornata, amico mio!
RispondiEliminaG.
Impalpabile, bella, seducente in particolare nell'immagine della chiusa.
RispondiEliminaC'è sempre così tanta dolcezza, nelle tue parole... sentieri ombreggiati in cui perdersi poco alla volta...
RispondiEliminaGrazie per il caro commento che mi hai lasciato... di cuore.
Come si sente forte il lamento di dolore in questi versi...
RispondiEliminaNel tormento di un uomo, bisogna entrare in punta di piedi,anche se strane metafore fanno poi presagire che è un tormento accettato e vissuto di buon grado,ovviamente come sempre lo stile è incisivo e particolare, quello che ti contraddistingue.
RispondiEliminaChe dire?Una poesia da leggere e rileggere per cogliere sempre aspetti nuovi.
Radioso fine settimana :-)Arsinoe
Sono molte le immagini scolpite in questi versi...
RispondiEliminaSono molte le domande che affollano l'anima e la mente di chi non dorme a se stesso...
Quell'orizzonte sfumato è il ponte tra lo Spirito e la Materia...
Tra la Terra e il Paradiso c'è la distanza di un pensiero... Uno solo :)
Riflessiva e intensa, piaciuta :)
hanno già commentato ampiamente...che dire? mi è piaciuta! evoca immagini e sensazioni a me care.
RispondiElimina"Un canto di sirene disperde il dolore" Come sai dire bene le cose...
RispondiEliminaGrazie della visita, buonanotte..
RispondiElimina:-)
RispondiEliminacosa rappresenta questa immagine? nn riesco a capirlo.
la sensazione è che tutto ciò che hai descritto sia racchiuso in un solo punto in lontananza dove la luna si getta nei bagliori di fuoco e il mare si getta nel cielo.
RispondiEliminaForse vedo il Kaos del dolore che sfuma tutti i contorni.
E un martello che può servirte ad ancorare la rinascita a un chiodo o a far scempio di tutto.
Io, in genere, lo uso nel secondo modo :-)
Ciao Lorenzo, una bacio affettuoso
La bellezza di questa poesia, per me, sta nel lasciar coesistere due sensazioni addirittura contrarie: l'ineffabile, lo "sfumato", l'appena percepibile (l'indicibile) e nel contempo delle immagini chiare, concrete, precise. Da un lato sembra proprio di vedere quest'uomo tracciare una linea sul foglio e poi con la matita arricchirla di dettagli; d'altro canto ci si sente trasportati in quel mondo dai confini incertissimi che sta tra il dolore, il rimpianto e la voglia, il gusto di vivere. Complimenti, Tiberias
RispondiEliminaDubbi che assalgono, incertezze che incedono nell’esistenza… il susseguirsi di giorni uguali, nei quali l’emozione la si cerca… dando foggia d’abilità e destrezza.
RispondiEliminaGli orizzonti assumono, quali mete, connotati dissolti… s’infrangono come onde di un ipotetico mare in tempesta…
Un mare che portiamo dentro, che occultiamo voraci di nuove brezze…
Non vi sono confini dunque, passo dopo passo nella notte onnipresente, l’occhio segue la cresta dell’onda rischiarata da un bagliore…
Le melodie in sottofondo, che percepisci come sirene, ricordano non tanto il disperdersi di un dolore quanto piuttosto l’accentuarsi dell’illusione
Come Ulisse, nel suo intimo cosciente del pericolo… si fece legare per assaporare il loro canto… ma tu citi il “chiodo”
Il tormento… simbolico del “chiodo della Passione” nell’araldica… che non è conficcato nella croce ma bensì trasposto come lucente stella tra le stelle… per appenderci “una” storia…
E ricordi: “l’isola c’è”… ed il calore dei fuochi attende… certo… senza ombra di dubbio…
Marinaio nell’oceano delle infinite esistenze…
Diverse assonanze, dove la parola è sostanziale e rappresentativa… ancora una volta in più, permette ad ogni lettore una sua profonda ed individuale rappresentazione…
Consuete strofe brevi (con diversi ottonari) che frangono un po’ la musicalità… ma una punteggiatura eccelsa (che condivido sorridendo)
Vi è tormento della carne, nella concretezza della materialità che ci lega ai bisogni impellenti della vita… dalla quale non possiamo sfuggire…
Ma forse, in fondo, una sorta di sublime autopunizione che ancora di più ci fa sentire vivi…
M’inchino... ti bacio...
Serenità :-)claudine
Un chiodo per appendere una storia ed iniziare un lamento. Il tormento dell'anima... ed un foglio bianco, da riscrivere e cercare di rivivere, oltre tutti i perchè... Molto bella Lorenzo
RispondiEliminaun saluto
Francy
Un saluto di buon inizio Marzo... qui il tempo è uggioso, la primavera ormai incombente ci saluta con nubi grige. Ma io sono felice, amo l'incertezza delle stagioni di mezzo...
RispondiEliminaA presto, poeta.
Lili
Cosa ti tormenta di più?
RispondiEliminachiodata la tua anima
RispondiEliminaal sospeso delle stelle
orma debordante
aldiquà del perenne
del nostro umano cielo
feliz dia, Poeta
...mah..chissà....
RispondiEliminaGrazie carissimo x le tue parole.
RispondiEliminaSei divina essenza..sei magia...spettacolo..
Bacio,Godiva^^
Attendo il prossimo aggiornamento... e nel frattempo di auguro un buon fine settimana.
RispondiEliminaA presto, spero.
Grande come sempre, poesia dolce e speranzosa. Ti auguro un felice amore.
RispondiEliminaCiao, Silvana
Tra le stelle un chiodo
RispondiEliminaper appenderci una storia....
eccolo il Poeta
manykisses
enri
Ciao un dolce saluto è buon inizio di settimana..
RispondiEliminaLeggerti e rileggerti ed entrare nel tuo mondo... un abbaccio...
RispondiEliminaPotrebbe non esserci la musica di cuore sacro sullo sfondo
RispondiEliminaper la dolce melodia
che già accompagna
l’altalena delle tue parole