sulla corrente diafana
la barca della vita
nel suo rollio vagabondo
e traverso
taglia
le onde controvento
tra spruzzi di lacrime
e lame d'incertezza
residui di sale
nel calice di ambrosia
sulla rotta
d’ una destinazione
approdo di fuga
in un’ orizzonte indefinito
salpa il vessillo
d’un sorriso carpiato
sulle vele
gonfie di sospiri
spinte di prua
sulle tracce d'una luce
non c’è terra ai confini
solo un altro ponte
per salpare
di pensieri e parole
oltre quel tratto
tracciato appena
sulle carte d’ una solitaria magia
arriveremo al porto
carichi di dadi e di monete
e giocheremo ancora
là
in quell’angolo acuto
la nostra folle partita
con la paura.
Vincerà ancora..."Lei".
© “destinazione senza ritorno” di Lorenzo de Vanne
Buon fine settimana, un abbraccio
RispondiEliminabella davvero!
RispondiEliminagrazie al tuo passaggio!
a rileggerci!
...la barca della vita...ognuno la sua personalissima barca...
RispondiEliminaè un piacere anche per me passare a leggerti
Buon fine settimana!
la barca della vita... taglia le onde controvento... tra spruzzi di lacrime...
RispondiEliminasono senza parole...
soltanto una lacrimuccia...
baci!
Una poesia che fra calici di sale e paura verseggia sulla situazione del momento vissuta dai popoli in fuga, popoli che approdano alle nostre coste con la speranza di un futuro. In ogni verso si colgono le sensazioni, le angosce, le speranze dei migranti attanagliati dalla "paura".
RispondiEliminacomplimenti per le immagini, il lessico e la struttura di questa bellissima lirica.
un abbraccio domenicale
annamaria
èaffascinante e magica questa tua poesia
RispondiEliminami ha colpito molto il tuo calice d'ambrosia
i tuoi versi sono molto romantici e ti descrivono con un cuore delicato e dolcissimo
altro non dico...
buona domenica
ciaooo
kiss
Grazie del commento :) trovo molto interessante anche il tuo il tuo blog!
RispondiElimina(Debbo dire che mi ha colpito anche l'immagine della spada :) )
Una bella barca questa tua, nonostante le paure e gli accadimenti indesiderati, nessuno vuole scendere per primo...almeno per me è così.
RispondiEliminaMi dispiace la rassegnazione in chiusa, spero sempre di vincere i miei demoni io.
Bellissimo il verso
"salpa il vessillo
d' un sorriso carpiato"
molto originale
grazie
frantzisca
Le parole salpano per portarci in posti dove mai siamo stati.. per farsi vivere sensazioni mai provate... che catturiamo li sul foglio.. bianco
RispondiEliminaBuona domenica
Il Micio
RispondiEliminaIl tuo è un canto intenso disperato che
trabocca di incertezze...
Appeso a quel filo di vita con quella paura...
Ti abbraccio Lorenzo
Dolcissima notte
Michelle
la paura non potrà mai abbandonare l'essere umano...è insita nel suo essere...ma non la vedrei proprio come una vincita, ma un camminare sempre fianco a fianco, consapevoli l'uno dell'altra...anche quando dovremo scendere da quella nave...
RispondiEliminaun abbraccio
Oh Lorenzo! Questa poesia è davvero stupenda... è incanto , anima e sospiri... sei sempre più bravo e avvolgente, le tue parole sono come una carezza che lascia traccia nell'anima e nei sensi ...si, vincerà ancora lei, origine e fine del mondo, lei... Sophie
RispondiEliminaviaggio difficile, tormentoso, inevitabile
RispondiEliminanella realtà dell'onda che sempre ci travolge
e così è
Una poesia bellissima che culmina negli splendidi versi finali, la folle partita con la paura, che si vorrebbe sconfiggere ma esce sempre vincente!
RispondiEliminaDoloroso iter a cui solo la grazia della poesia può arrecare sollievo.
RispondiEliminaAbbraccio.
g*
Scivola lenta, naviga via,
RispondiEliminaarca dei desideri, nave dei pensieri,
su acque lisce che riportano le nostre anime
libere e inquiete
al mare dell'esperienza...
Una bella poesia ricca di metafore, un po' triste. Quella Lei non vince, però, perchè, quando c'è lei non non ci siamo, Epicuro docet.
Un abbraccio, Lorenzo
... incantevoli le tue tracce...
RispondiElimina... impronte indelebili nell'anima...
Semplicemente bellissima...
RispondiEliminaUn abbraccio
Tutti noi...cerchiamo il Ricordo...
RispondiEliminaAnche chi è proiettato all'avvenire... insegue il Ricordo...
Ri-cordo...ri-accordo....ri-accordarsi a tutte le nostre frequenze, i nostri Sè....
Abbiamo paura perchè non ricordiamo...
Ma è il nostro destino, quello di Ricordare...
Un abbraccio Poeta :)
Una destinazione comunque,dove la vita continua....!
RispondiEliminauna lirica stupenda'ricca di luci ed ombre,raccontata da un grade poeta,quale sei.Lorenzo....!
con affetto^^
giulia*
E noi, spettatori più che protagonisti di ciò che il fato ci riserva..
RispondiElimina...una barca che si lascia andare nelle onde del destino...
RispondiEliminanon bisogna averne paura ...mai...
I tuoi versi mi ha lasciata letteralmente senza parole...
RispondiEliminaQuesto tuo incantevole antro custodisce ricchezze indescrivibili.
Grazie, perché meraviglioso è immergersi nella tua Arte.
un abbraccio,
Isabelle
RispondiEliminaUna pagina di vita che diviene incanto allo scorrere dei versi, immagini si susseguono magiche sospinte dal tuo verseggiare, in un'atmosfera che nasconde l'inquietudine.
Molto apprezzata!
Ciao Lorenzo buon fine setttimana, un abbraccio
RispondiEliminaIntensa, coivolgente trasudante emozioni da ogni verso sei un grande buon finessettimana Lorenzo con stima e affetto
RispondiEliminaCarol
Ciao passo per un saluto
RispondiEliminabuona domenica
a presto
Il Micio
E da allora mi sono immerso nel Poema
RispondiEliminadel Mare, intriso d’astri, e lattescente,
divorando i verdiazzurri dove, relitto
pallido e rapito, un pensoso annegato talvolta discende (...)
(Rimbaud, Il battello ebbro)
I tuoi versi evocano immagini suggestive... tra rollio e spruzzi salati, l'arrivo al porto della paura è destinazione per tutti ma... se lanci i dadi, allora la partita va in mano al Caso...
un abbraccio
Un viaggio non è una partita in cui qualcuno vince o perde. Si parte, si va, si arrviva oppure, come nel gioco dell'oca, si torna indietro o non si ritorna mai più. Non vinciamo noi, non vince lei, semmai qualcuno vince è la vita o...la morte. Un caro saluto.
RispondiEliminatutto ciò che non si conosce incute terrore, la fine nostra è un baratro senza fondo che tu hai ben reso, Lorenzo.Buona giornata
RispondiEliminaLorenzo.. fratello caro..
RispondiEliminatornare qui, è ritornare a casa, lasciandosi trasportare da quei venti
sibillini e profumati che si erigono dai tuoi scritti.
allora tutto ha un significato, trovando significati nascosti tra le
tue parole.
Grazie dei passaggi ... ti stringo con l'affetto che sai...
Scivola eros e sentimento percorendo strade dove la memoria ritrova i suoi framenti...
RispondiEliminaBisous :)
ma scivolando fra i tuoi versi la mia barca affonda sempre le paure e le alte onde
RispondiEliminaE' molto bella.
un abbraccio