sabato 14 aprile 2007

è una notte di addio...questa




ascoltami

distenditi

 

le rose sono fiorite ormai

nel giardino proibito

 

accoglimi

comprendimi

 

il vento che spira dal mare

trascina con se il sapore delle onde

 

partirò

domani

 

le finestre urlano alla tempesta

la pioggia scivola sui vetri

 

non posso

restare

 

il tramonto conduce all’orizzonte il giorno

i colori sbiadiscono nella tavolozza del buio

 

sul viso

una lacrima

 

preghiere di lampi e di pianti

è una notte di addio

…questa

 

 Silence___III

7 commenti:

  1. Quella pioggia che scivola sui vetri come lacrime sul viso. Una poesia che sento molto mia, un addio che ha il sapore amaro di una ferita. E lacrime a pulire il sangue di quella ferita. Versi sublimi. Bravissimo.

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  2. c'è sempre un addio prima di ritrovarsi...che bello stare qui...c'è un aria magica...che solo tu potevi creare...grazie Lorenzo...bacio...Marilena

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  3. in questa poesia vedo un duettare con se stessi.

    La parte razionale che si pone pacatamente e la parte passionale che prende spazio quasi a voler prevalere...poi l'addio......doloroso...



    Un'altra lettura potrebbe essere invece la reazione di lei, violenta, di non accettazione alla decisione subita....

    Bella!

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  4. La pioggia, le lacrime, molto intensa questa tua caro Lorenzo.



    Poesia davvero splendida, concordo coi commenti positivi che hai ricevuto.



    Buona settimana, Manuela

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  5. Passo da qui in punta di piedi...ho sempre letto il tuo nome associato alla penna sublime di orchidea ....adesso so che esisti e m'inchino alla tua bravura.

    Scusa per questo mio passaggio.

    D

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  6. ..la penna sublime che scrive con te ti augura buona domenica dopo aver letto questo dolce canto d'amore.....baci baci titty

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  7. Mi piace molto questa poesia...c'e' una sensibilità profonda dell'altra....colta nella maniera piu' delicata....

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