Tra i cavalli normanni,
figure silenziose
disegnano traiettorie
su tele di nebbia.
Brucia la mia pelle
nel sentire il tuo respiro
in quel talamo dalla cornice di ebano.
Celato da veli bianchi,
il tuo corpo,
profumato di desiderio,
attende le mie carezze.
Sangue di toro
colora i legni spartani,
lasciano nell’aria
odore pungente
di strazio:
thanatos
profuma l’eros.
Mentre la coscienza
rende schiavo l’incanto,
la tua pelle brucia la ragione,
dilemma della mia esistenza.
E’ l’atto sacro
della mia dannazione.

...leggendola mi e' sembrato di tornare indietro nel tempo....di cadere in un fantasy....molto bella....titty
RispondiEliminaDevo dirti che ho trovo molto difficile commentare questa tua....l'immagine distrae un pò troppo...ahahahah....
RispondiEliminaBuona giornata...ciao...........Cristina:)
Eros delicato, i tuoi versi sembrano regalare fremiti di piacere. Bellissima.
RispondiEliminapoesia inquieta...eccitante che vibra sulla pelle...che incanta e fa venire voglia d'amore e d'amare...bravo Lorenzo...quella foto è meravigliosa...ciao Marilena
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