tra sante e puttane
una vita da balordo
finestre chiuse all’alba
fumo di toscano negli occhi
lacrime rimandate alla storia
ho negli occhi
la luce della notte
e nella pelle l’odore dell’ultimo amplesso
non resta che vivere
ai bordi di una strada
di porfidi a trapezio
disegnati con il sangue
-homo homini lupus-
non vedo la luna piena
stasera
è coperta dalla nebbia
della mia carnalità
nomade della mia onnipotenza
ti lascio il piacere
mi prendo uno sguardo di paura
prenderò il prossimo treno
-destinazione inferno-

Accostamento immagine - versi molto significativa...tormento eccelso quello che spinge l'anima a scriversi sul foglio....ciao....Cristina
RispondiEliminaParticolare, intensa, intimista. Come sempre ti dico bravo. Stefania
RispondiElimina..buongiorno poeta dannato....titty
RispondiEliminaDolcenotte....
RispondiEliminaGio
Aspettando nuove parole ti lascio un abbraccio e un sorriso per augurarti un profumatissimo we
RispondiEliminasmack Gio
[grazie...che dire*]
RispondiElimina"non vedo la luna piena
RispondiEliminastasera
è coperta dalla nebbia
della mia carnalità
nomade della mia onnipotenza"
Questi versi mi colpiscono con forza, sono i versi che mi trascinano di più in tutta la poesia. Poesia in ogni caso -tutta- molto forte in ogni sua parte, a partire dalla scelta delle parole.
Bravo!